Hell

DeRango : 17,41
DeEtà™ : 7048 giorni • Qui dal 20 febbraio 2007
Batushka Litourgiya
Voto:
Mi era piaciuto, senza farmi impazzire. Magari in questi giorni ci riprovo e vedo se scatta la scintilla, anche se per ora ho orecchie solo per il nuovo pargoletto dei miei adorati Katatonia, e c'è pure il quintuplo album degli Autechre che mi sta dando filo da torcere (e orgasmi multipli).
Lee Hae-jun Castaway on the Moon
Voto:
Uno dei migliori film di intrattenimento che abbia mai visto, scritto e diretto con una certa classe, ma senza mai rinunciare al fattore divertimento. L'ho fatto vedere a due mie amiche che non masticano cinema orientale (e non si cagano il cinema in generale), è piaciuto parecchio pure a loro.
Ghost Meliora
Ghost Meliora
1 apr 16
Voto:
Mai capito l'appeal di questo gruppo.
Matteo Garrone Il racconto dei racconti - Tale of Tales
Voto:
Visto al cinema un anno fa, lo ricordo alla perfezione. Lucido, elegante, distaccato e terribile. Mi stupisco che sia così sottovalutato. Ma a ben pensarci in sala c'erano soprattutto famigliole felici, con marmocchi casinisti al seguito (che credo/spero siano rimasti traumatizzati), evidentemente tutti convinti di andare a vedere elfi e fatine. Rece un po' tirata via, hai fatto di meglio.
Apichatpong Weerasethakul Syndromes and a Century
Voto:
Forse è inutile precisarlo, ma la cosa più importante è non dare un giudizio subito dopo averlo visto. Come tutti i suoi film, ha dei tempi di digestione così lunghi che quasi non te ne accorgi... per esempio nel caso di Syndromes sono arrivato a queste conclusioni dopo averlo visto tre volte nel giro di un anno. Idem con Tropical Malady. Attendo di fare lo stesso con Zio Boonmee, Blissfully Yours e l'ultimo Cemetery of Splendour, se mai accadrà... tempo al tempo...
Altar of Plagues Teethed Glory and Injury
Voto:
Ripasso dopo quasi tre anni (cazzo, di già?) di ascolti, solo per dire che nessuno lo ha ancora spodestato, e dubito che qualcuno sarà mai in grado di farlo...
Pole Position Bigger
Voto:
Uhm, perdona la domanda off-topic, ma non è "scorretto" monopolizzare la home? È anche vero che non passo più così spesso da queste parti e non sono più aggiornato su come vadano le cose qui...
Anathema "A Fine Day To Exit"
Voto:
Ho pensato tante, tantissime volte di buttare giù qualche riga, ma quando si lascia un pezzo di sé in un disco (o libro, o film..) è impossibile razionalizzare. Amo tutto di A Fine Day To Exit: la produzione, l'avvicendarsi dei brani e come sono legati tra loro, i testi schizzati e visionari, di gran lunga superiori a qualunque altro album degli Anathema, il mood perennemente instabile e ubriaco che si percepisce... è anche uno dei più variegati della loro discografia, mescola un po' di questo e un po' di quello senza spezzare l'ascolto, anzi lo trovo molto equilibrato. (Pensiamo invece all'ultimo Distant Satellites: una prima parte che praticamente non aggiunge nulla al loro "nuovo" corso tutto cuore e amore, e poi all'improvviso ci ritroviamo con una manciata di brani più elettronici; meravigliosi, per carità, ma lo stacco è quasi stridente.)
L'avrò ascoltato centinaia di volte, lo conosco più delle mie tasche ma non ne sono ancora sazio. La cosa buffa è che se si prende un gruppo consistente di fan degli Anathema e si chiede loro qual è l'album migliore, non ci sarà mai un'opinione unanime (già sperimentato su uno di quei gruppi di fan su faccialibro): il nostalgico preferisce Pentecost III, The Silent Enigma o al massimo Eternity, il fan novizio adora le smancerie di Weather Systems, una buona parte comunque propende per Judgement o Alternative 4, che trovo sopravvalutatissimi, e anche A Natural Disaster si è ritagliato la sua bella fettina di affezionati... però A Fine Day To Exit rimane una zona grigia, una sorta di ibrido snobbato da tutti, vuoi per l'abbandono definitivo delle sonorità più opprimenti, vuoi per gli accostamenti (indebiti) ad altri gruppi più blasonati della scena rock. Fatto sta che per me è il loro capolavoro incompreso, e andrebbe rivalutato.
Autechre Draft 7.30
Voto:
Forse il mio preferito degli AE, infatti per me resta l'apice della loro "seconda fase". Terroristico e caustico a livelli inconcepibli, leggermente meglio di Confield, e già con quello mi avevano sconvolto...
Paul Thomas Anderson Vizio di forma
Voto:
La rece mi trova d'accordo su tutto. Spero di avere un'impressione migliore con la seconda visione, per ora mi è piaciuto senza esagerare... Phoenix è immenso, ottima la regia, musiche fantastiche... sceneggiatura: digestione in progress, assieme al pranzone/cenone di natale. Capisco che le intenzioni del regista fossero quelle di disorientare e flippare lo spettatore, ma per ora non mi ha coinvolto tantissimo. Da avvicinare con cautela e il giusto mood. 2,5