Hell

DeRango : 17,41
DeEtà™ : 7049 giorni • Qui dal 20 febbraio 2007
Burial Kindred
Burial Kindred
9 mar 12
Voto:
Attendo un cazzo di nuovo album. Ma mi rendo conto che è come aspettare Godot...
Tenhi Saivo
Tenhi Saivo
8 mar 12
Voto:
Jdv, si può benissimo iniziare da questo.
Isole Born From Shadows
Voto:
Niente di speciale, imho.
Low C'mon
Low C'mon
5 mar 12
Voto:
Riascoltato ieri notte e devo dire che "Especially Me" è uno dei loro pezzi migliori. Meraviglioso.
*Shels Plains Of The Purple Buffalo
Voto:
Discone. Sarebbe un 4 bello cicciotto e lardoso, ma 5 lo stesso, la media del 3 mi sembra un po' strettina. :)
Swans Filth
Swans Filth
3 mar 12
Voto:
Un assalto sonoro ineguagliabile. Punto.
Anathema A Natural Disaster
Voto:
Rece un po' troppo scolastica. Non è il mio preferito degli inglesotti ma allo stesso tempo lo considero il loro capitolo più toccante e profondo, con un mood tutto suo, introverso, cupo, pesante... E poi "Violence" sbriciola il cuore; altro che "relax"... Sì sì...
Death In June The Rule of Thirds
Voto:
A me Douglas piace così. Lui, la sua voce ferma e profonda, la sua chitarra e quei due/tre accordi del cazzo attorno ai quali ruotano le canzoni. Il peggior disco dei Death In June? Mah, non direi, per me resta quella cagata sconclusionata (non che di per sè avesse qualche scopo preciso, d'altronde) di "All Pigs Must Die". Dopo le parentesi industriali che non mi hanno entusiasmato più di tanto questo è un gradito ritorno al classico stile di "But What Ends.." e "Rose Clouds.."; ovvio che i livelli non sono gli stessi, ovvio che Pearce è invecchiato e ha esaurito da un bel pezzo gli assi nella manica, e la durata consistente di un disco piuttosto monotono come questo certo non giova, ma ciò che più mi fa piacere "The Rule Of Thirds" è proprio la sua onestà, la sua sincerità, il suo essere semplicemente 100% Death In June senza alcun compromesso... Un'autentica riappropriazione d'identità, appunto. Non ci si deve aspettare granché? Leggendo le opinioni qua e là, compresa questa (come sempre bellissima) pagina, personalmente non mi aspettavo né poco né molto: ma sapevo che avrei trovato quello che cercavo. 3,5
Death In June Wall Of Sacrifice
Voto:
Davvero inquietante e spaventoso. Grigio e cupo come pochissimi altri. Forse è il mio preferito dei DIJ degli '80. Troppo bella la recensione (come al solito..), tra le consigliate.
Soap&Skin Narrow
Voto:
Spiazzante come sempre, il trittico iniziale da solo vale l'acquisto. Un 4 stiracchiato perchè in fondo è pur sempre un mini album e i contenuti restano abbastanza limitati; "Lovetune For Vacuum" per il momento resta insuperato, ma bravissima comunque.