Hell

DeRango : 17,41
DeEtà™ : 7048 giorni • Qui dal 20 febbraio 2007
Mamoru Oshii Tenshi no Tamago (L'Uovo dell'Angelo)
Voto:
Ce l'ho lì, ce l'ho lì da non so quanto tempo e non ho mai trovato il momento "giusto" per guardarlo. Prima o poi, eh...
Thomas Vinterberg Il sospetto
Voto:
Ce l'ho in wishlist da un pezzo. Prima o poi me lo guardo. A occhioni O__O non è piaciuto per niente, ma lui notoriamente non capisce una mazza di cinema. (Scusa Teo, sai che tvttb.)
Nachtmystium The World We Left Behind
Voto:
Bello il Black Meddle 1. Un po' meno il 2. E checché tu ne dica, Silencing Machine l'avevo apprezzato assai, ma forse dovrei riascoltarlo, sono passati un paio d'anni... Questo l'ho puntato da un po' ma non mi ispira, probabilmente gli darò un orecchio a fine anno giusto per tenermi aggiornato. Recensione da par tuo.
Lantlôs Melting Sun
Voto:
Uh, ciao gente. Capisco che la sua voce non sia granché, però la apprezzo molto quando si mette a sussurrare come nell'ultima, suona un po' meno nasale. E comunque, come già suggerito, è un disco in gran parte strumentale, quindi il "problema" è marginale. Secondo me, essendo la sua prima prova, deve solo ambientarsi un attimo: nel suo debutto solista (registrato dopo Melting Sun, ma pubblicato prima!) sembra già più a suo agio - è anche vero che si tratta di tutt'altro genere. Comunque è il mio album dell'anno, pochi cazzi.
Roy Andersson You, The Living
Voto:
Molto molto bello, anche se preferisco di un pelo Songs From The Second Floor. Voto alto a entrambi, comunque, e aspetto con ansia la distribuzione di A Pigeon blablabla. Lui ha uno stile assolutamente unico, che non tutti riescono ad apprezzare/capire.
Yorgos Lanthimos Kynodontas
Voto:
Agghiacciante. Uno dei migliori degli ultimi anni. Peccato per il successivo Alps, mi è sembrato buono ma decisamente qualche spanna sotto, e soprattutto fin troppo speculare.
Ringo Shiina Gyakuyunyu - Kowankyoku
Voto:
Effettivamente ha ragione gate, è abbastanza difficile trovare cose sue sul tubo, però su soulseek c'è tutto tutto e volendo anche in FLAC. Ribadisco che lei è magnifica e tutti dovrebbero ascoltare non una, non due, ma almeno dieci volte il suddetto Karuki Zamen, che è diventato (quasi) subito uno dei miei preferiti di sempre. Magari se mi gira lo recensisco anche, ma è talmente *inserire aggettivo iperbolico a caso* che potrei metterci parecchio... Ciao a tutti!
Bandai Namco Tekken 3
Voto:
Per una buona decina d'anni (dai nove alla maggiore età, praticamente tutta l'adolescenza) sono stato un rimbambito cronico - e tuttora lo sono, eh, ma in altri contesti. Passavo 80% del mio tempo a stuprare il joystick, a prescindere dal gioco, e questa è stata una delle mie prime vittime videoludiche assieme a Crash Bandicoot e Metal Gear. Conoscevo quasi tutte le combo e le mossette segrete di tutti i personaggi. Ma i miei preferiti erano Yoshimitsu (con quello facevo sbarellare chiunque, ero insopportabile) e la cinesina coi codini, come si chiamava? Xiaoyou... anche Bryan spaccava. Ora come ora non ci rigiocherei, potrebbero venirmi i lacrimoni di nostalgia (già sperimentata con un paio di giochi del GameBoy... è stato terribile), e soprattutto non avrei nessun amichetto nerd da prendere a mazzate. :(
Darren Aronofsky Il Cigno Nero
Voto:
Per me, uno dei film (e registi) più sopravvalutati degli ultimi anni. Aria fritta, pretenzioso. Si dà arie da film psicologico, ma è profondo quanto la tazza del wc.
Opeth Pale Communion
Voto:
A me è piaciuto molto, pur non essendomene innamorato. Le migliori sono Eternal Rains Will Come e Faith In Others, messe strategicamente a inizio e fine tracklist. In mezzo, gran bei pezzi (Voice Of Treason, River, e la snobbata Cusp Of Eternity, con delle linee vocali che mi si stampano in testa), la piacevole ma altalenante Moon Above Sun Below, l'inutile Goblin, e poi Elysian Woes, che si limita ad abbozzare atmosfere alla Damnation.
Io lo piazzo una spanna sopra Heritage, che avevo trovato affascinante ma 1) un po' sfocato/zoppicante nel songwriting, 2) prodotto così così, e soprattutto 3) freddino, poco emotivo.
Comunque, il vero problema degli Opeth odierni è uno solo, e non riguarda né le atmosfere, né la produzione, né il songwriting: semplicemente non reggono la prova del tempo. Sono frutto di un capriccio personale, più che di una sincera esigenza di evolversi. Da qui a dieci anni mi vedrò ancora alle prese con (per esempio) Morningrise, che sembra uscito l'anno scorso anziché due decenni fa; mentre Heritage, Pale Communion, e probabilmente anche i prossimi, per quanto carucci e professionali, avranno fatto la polvere sullo scaffale. Ciononostante a Mikael non rimprovero nulla: mi ha regalato tanta musica meravigliosa, ha scritto almeno quattro capolavori del metal, è stato un punto di riferimento costante, e di certo non me la prenderò con lui se adesso fa quel cazzo che gli pare e si accontenta di fare dischetti gradevoli-ma-dimenticabili. Se lo può permettere. C'è chi si sputtana in maniera peggiore, e dopo molti meno anni di carriera.