Hell

DeRango : 17,41
DeEtà™ : 7048 giorni • Qui dal 20 febbraio 2007
Massimo Venier Aspirante Vedovo
Voto:
Non so, mi sono venuti in mente quei tizi che decidono di andare a mangiare negli all-you-can-eat cino-thai-viet-nippo-italo-brasilia ni con buffet e/o rullo, spendendo la bellezza di 8,90€ per ingozzarsi fino al vomito, per poi piazzare un risentito 1 su TripAdvisor scrivendo "tanta quantità e pochissima qualità, servizio inesistente, locale chiassoso, zero intimità di coppia, salsa di soia diluita, personale che non sa l'italiano, puzza di fritto sui vestiti!!". Embè?
Paolo Cavaglione, Ezio Sisto PKNA – Paperinik New Adventures
Voto:
Che cosa mi hai riesumato...
Katatonia Kocytean (EP)
Voto:
Hai fatto bene a rivalutare DEK. Io ho imparato da qualche anno (per la precisione dall'uscita di Night Is The New Day... chi ha da intendere...) a non giudicare mai troppo in fretta la musica dei Katatonia. Mai. Perché anche se si ostinano a scrivere sempre e solo canzoni (sempre sui quattro minuti, senza troppi orpelli, mai troppo oltre lo schema strofa-ritornello), e quindi facendo uso di una formula apparentemente semplice e accessibile, quello che hanno creato da The Great Cold Distance in poi secondo me è tutto fuorché immediato. Ascolti un disco la prima volta e ti restano in testa al massimo due canzoni. L'ascolti due volte e ti dici "bello eh, però che lagna". Terza, quarta, quinta volta... E proprio quando stai per arrenderti ti accorgi che ti sono entrati sottopelle, piano, con tutta la calma di questo mondo, ma in maniera irreversibile. E non riesci più a scollarti di dosso quell'invincibile, poeticissima decadenza.
Per quel che riguarda l'EP, è un'uscita interessante in particolare per i collezionisti, ma i fan dei Katatonia conoscevano già queste perle neanche tanto nascoste; peraltro ne mancano alcune a mio parere meravigliose. Non vedo molto bene il futuro della band, troppi cambi di formazione (prima i fratelli Norman, poi Frank Default - contributo importantissimo negli ultimi anni - e adesso il batterista Daniel, che ritenevo perfetto), troppe uscite secondarie insolite per la band - il remake di DEK poteva benissimo essere pubblicato come disco bonus per qualche edizione speciale dell'album originale; Viva Emptiness col nuovo mix suona benissimo, alcune modifiche riuscite e altre un po' meno, ma non se ne sentiva il bisogno; e adesso questo EP... Boh, mi danno un po' l'impressione di non sapere esattamente dove andare. Del resto il titolo dell'ultimo album sembrava foriero di una stasi creativa. Speriamo che tornino presto a scrivere musica con la stessa ispirazione di sempre.
Anathema Distant Satellites
Voto:
Gran bel lavoro, ma non avevo dubbi a riguardo. Quanto ad atmosfere lo preferisco al precedente, ma a livello di songwriting a tratti mi pare un po' altalenante: Dusk, Ariel e in particolare You're Not Alone non mi fanno impazzire, le tre Lost Song e gli ultimi due brani invece sono strepitosi, tra le prove migliori degli Anathema (e la lista è lunga... molto lunga!!). I testi purtroppo sono sempre in linea con quelli della loro "nuova" fase iniziata con We're Here, ovvero pessimi. Mi piacerebbe tanto che ritornassero alle poesie criptiche e schizzate di A Fine Day To Exit, capolavoro incompreso nonché il mio preferito della band. Non è un 4 pieno ma sono gli Anathema e per loro chiudo anche tre o quattro occhi.
Sun Kil Moon Benji
Voto:
Kozelek solista ha raggiunto vette altissime con Ghosts, April (il mio preferito) e anche il più bistrattato Admiral Fell Promises, che ritengo estremamente affascinante e poetico. Negli ultimi due dischi è peggiorato visibilmente, Among The Leaves l'avrò ascoltato per intero una sola volta e non l'ho più ripreso se non a spizzichi e bocconi (e a fatica), mi era sembrato troppo dispersivo, prolisso, riciclato, affrettato ecc. Quest'ultimo mi pare arrangiato meglio e un po' più ragionato, ma mi annoia ancora da morire e soprattutto non riesco più a sopportare il suo gracidio ("Richard Ramirez" è una delle cose più irritanti ascoltate quest'anno). E vabbe', pace, continuerò ad ascoltare Lost Verses fino alla nausea.
Wolves in the Throne Room Celestite
Voto:
Non deludono affatto.
Troubled Horse Step Inside
Voto:
In effetti, se dovessi fare un confronto tra i livelli di interazione di adesso e quelli di tre/quattro/cinque anni fa, secondo me non c'è storia. Basta sbirciare la sezione commenti sotto alle recensioni, se ne trovi una manciata è già qualcosa, altrimenti passa il tumbleweed; prima, per un motivo o per l'altro, era sempre una gran bella caciara, si comunicava di più, e pure i casi umani/fake di turno erano più divertenti. Con questo non voglio puntare il dito contro nessuno, ci mancherebbe; io stesso per esempio torno a intervenire ogni tot settimane/mesi, quando prima ero qui ogni giorno. Constato solo che, col passare degli anni, le vecchie utenze sono sparite quasi del tutto, certe recenti sono un po' anonime (senza offesa, ma come dice nes sarà anche per via della musica recensita, o forse ci siamo solo impigriti tutti, o magari dopo 35000 recensioni c'è sempre meno roba di cui scrivere o riscrivere), e le nuove feature del sito, che però graficamente mi piace molto, hanno reso il tutto più dispersivo - non c'è più "il commento", adesso c'è il commento alla recensione, il commento al disco, il commento all'artista, il commento al commento dell'artista... ecc. ecc. Comunque nulla di grave, è normale che col tempo le cose cambino, e il DeB ha avuto il suo boom il decennio scorso.
Agalloch The Serpent & the Sphere
Voto:
È ottimo. Ma inevitabilmente qualche gradino sotto Ashes e Marrow, i miei preferiti.
Leos Carax Holy Motors
Voto:
Filmone della stra-madonna.
Eliane Radigue Transamorem - Transmortem
Voto:
Ho visto qualche sua foto recente (è ancora in giro e a quanto pare fa ancora live) e praticamente è mia nonna in carriola che fa drone mortifero. Meglio di così...