ilfreddo

DeRango : 6,94
DeEtà™ : 6975 giorni • Qui dal 5 maggio 2007
William Faulkner L'urlo e il furore
Voto:
Non ho mai fatto così fatica a leggere un libro; il cervello mi fumava perché facevo fatica a tenere il passo. Complimenti per la recensione che rende davvero l'idea e seguo il tuo suggerimento e provo a rileggerlo immediatamente per vedere se riesco a comprendere meglio il tutto. Come ha detto Bartolo non lo consiglierei davvero, ma è una lettura che lascia basiti e l'immagine del sasso scagliato da una fionda rende assai bene. Recensione preferita!
Clint Eastwood J. Edgar
Voto:
Mi ha deluso parecchio...
Michael Mann Collateral
Voto:
Buon film (il minimo per Mann), fotografia superlativa e trama avvincente. Dovrei rivederlo perché forse ho perso tante piccole cose...
Rainbow Rising
Rainbow Rising
18 mag 13
Voto:
Credo che in ambito Heavy Metal, Rising sia il disco più accreditato per avere la paternità di un consistente numero di buone/ottime formazioni che, senza troppa fantasia ma con buona tecnica e passione, negli anni '80 hanno cercato di emulare e pompare la musica i Rainbow. Il problema è che poi sono arrivate le band che hanno cercato di scopiazzare i rivisitatori dei Rainbow, ed ora immagino ci sia un ulteriore anello sempre verso il basso di "emulatori degli emulatori" e dell'arcobaleno di Rising c'è rimasto gusto il viola. Quindi dal mio punto di vista, senza esagerare, è un disco che nel suo genere merita l'aggettivo storico per il bene/male che ha fatto. E' difficile che passi una settimana senza che inciampi in una canzone come "Stargazer", "A Light in the Black" piuttosto che "Tarot Woman".
Rebekka Bakken Is That You?
Voto:
Madamigella Foska, hai proprio ragione. Sulla voce caldissima (il link del live mi ha fatto accapponare la pelle) e anche sulla gnoccaggine dell'artista... insomma 3 davvero minuti ben spesi ;)
Joel & Ethan Coen Il Grande Lebowski
Voto:
Dicono (forse è una leggenda metropolitana) che ai tempi di "The Snatch" Brad Pitt aveva un onorario troppo alto e fuori budget per i produttori dell'opera di Guy Ritchie. Quando lesse il copione rimase talmente colpito che decise di fare uno strappo alla regola e ritoccare sensibilmente verso il basso la sua retribuzione pur di poter interpretare quel personaggio. Ogni tanto ripensando al ritmo, ai dialoghi e alla perfezione delle figure di Drugo e Walter nel Grande Lebowsky. Ripensando a questo mi domando quanti soldi abbiano pagato Jeff Bridges e John Goodman per poter recitare in un'opera del genere. Un supercult!
Fede Alvarez La Casa
Voto:
Bellissima rece. Sembra una paella: ha praticamente tutto quel che una recensione non dovrebbe avere con una marea di parentesi, incisi e paragrafi che teoricamente dovrebbero renderla illeggibile. Ed invece anche se è lunga come il Monte Bianco ed ha perfino un elenco, una parentesi graffa (!), punti in sospensione a iosa, virgolette ecc.... Anche se ha tutto questo fila liscia con quel tono sarcastico e brillante che mi piace tanto. Avevo letto qui, quo e là pareri positivi sul remake. Questo tuo scritto entusiasta, anche se lo volessi depurare di una stella e mezzo, non fa che confermare la bontà del prodotto che, a questo punto, quasi quasi mi vado a vedere. P.S. Quel giorno ero alla fila C6 e anche tu hai rotto un po' il cazzo mentre verbalmente promettevi a bassa voce la gambizzazione del tizio della fila A6 ogni volta che apriva bocca a sproposito. Saluti
Federica Orsida La nostra storia
Voto:
Comunque siamo un plotone di stronzi a criticare gratuitamente in siffatta maniera una giovane scrittrice di talento. Una persona che pubblica on line I Disegni di Elena - www.federicaorsida.it disegni del genere si deve che ci sa fare con la penna e merita dal mio punto di vista merita una pacca sulla spalla sotto forma di 5. Se dovessi mai passare su questa pagina non ascoltarci e continua così: noi ci stiamo mangiando la bile per l'invidia...
Haruki Murakami Noruwei No Mori (Norwegian Wood-Tokyo Blues)
Voto:
Mi è piaciuto e mi ha ripagato della modesta esperienza de "L'arte di correre" decisamente troppo tronfio e retorico per i miei gusti. Questa storia offre un bello spaccato sull'età adolescenziale con una trama forte raccontata con leggerezza, apparente distacco. Ben scritto e credo che ne leggerò altri di questo autore: la ragazza sullo sputnik e kafka sulla spiaggia sono i due titoli che mi intrigano maggiormente. Tuttavia voglio far passare qualche mese... Bella rece.