Yideirita

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DeEtà™ : 6681 giorni • Qui dal 23 febbraio 2008
Shakira Hips Don't Lie (singolo)
Voto:
Bravo!
Shakira She wolf
Voto:
Ah dimenticavo: vero, sono poche le tracce. Corto. Solo 40 minuti. Altri cinque o sette sarebbe stato perfetto. Anche perchè le tracce tra loro sono molto diverse, forse mettendone sedici sarebbe rimasto in bocca un sapore di eccessività, di troppo casino (scusate per la grammatica, sono appena tornata dal Venezuela!)
Shakira She wolf
Voto:
Il video di She wolf è francamente imbarazzante, ma a me il disco è piaciuto molto, soprattutto una traccia come "Why wait", a mio parere tutt'altro che suoni orientaleggianti messi a casaccio. Trovo trascinante il singolo, non mi è piaciuta Long time, e nemmeno Men in this town. Le altre (soprattutto Spy) mi sono piaciute molto. Certo la Shaki ha molto cambiato il suo stile, ma è questo a farla amare da gente di (quasi) tutti i gusti: pop latino, testi impegnati (vero, i primi dischi erano più impegnati, così come alcune tracce dell'Oral Fixation vol2, ma questo disco è a detta della stessa artista un'opera pensata per essere mandata nei club, nelle discoteche), canzoni d'amore, rock, salsa, cumba, bachata, r'n'b, suoni arabi... (lo diceva lei stessa: "I like to put them together, to make cohexist, different sounds: an arabian darbuka, an indian charango with an electric guitar and so on... It's the kind of cocktail I like"). La vecchia Shakira si è rivista in Fijacion Oral vol 1, disco pensato per un pubblico ispanico. Gli altri suoi lavori sono pensati per un pubblico molto più ampio e variegato, per questo non si può comparare Laundry Service (molto commerciale e ancora un po' alle prime armi) con un mostro sacro della musica pop-rock latina come Pies descalzos (in Sudamerica insegnano persino alcuni testi, quelli "impegnati", nelle scuole!!!!). A me è piaciuta molto quest'ennesima prova della capacità di Shakira di non fermarsi solo al pop di whenever wherever che l'ha lanciata, ma di cambiare e sperimentare. Questo non si può negare. Il resto sono opinioni, più o meno condivisibili.
La rece è ben scritta anche se non la condivido.
Shakira Oral Fixation Vol.2
Voto:
"Shakira, atto secondo: a circa sei mesi dall'album in spagnolo "Fijación Oral – Vol. 1" (già a quota 4 milioni di copie vendute), ecco arrivare quello in inglese, "Oral Fixation – Vol. 2", seconda parte del progetto bilingue della cantante colombiana per il 2005. Se con il primo volume Shakira aveva espresso a chiare lettere di non voler essere più bollata come stella del latin pop, con questo secondo lavoro l'etichetta se la scrolla definitivamente di dosso.
A partire dalla scelta del produttore: Rick Rubin (al suo fianco anche per il primo lavoro), mostro sacro della musica americana e collaboratore di fiducia di Red Hot Chili Peppers e Beastie Boys. E poi perché "Oral Fixation – Vol. 2" è il suo primo disco cantato interamente in inglese ("Laundry Service" infatti lo alternava allo spagnolo).
Shakira vuole insomma dimostrare di essere cresciuta, come artista e come autrice: il sex appeal e i suoi mitici movimenti pelvici ci sono ancora, eccome, ma Shakira non è, e non vuole assolutamente essere, solo apparenza. Il passo verso un pop più maturo è compiuto, anche nella scrittura dei testi, che toccano spesso questioni come lo scontro tra religioni (il rock d'apertura di "How Do You"), o la lotta della popolazione di Timor Est per l'indipendenza (la dance pop dell'ultima traccia "Timor").
Echi latini sono rintracciabili solamente in "Illegal", in cui la bionda colombiana duetta con la chitarra di Carlos Santana, e in "Animal City". Per il resto "Oral Fixation – Vol. 2" è un campionario azzeccato e variopinto che spazia dal britpop di "Hey You" alle chitarre picchiate di "Costume Makes The Clown".
Da "Fijación Oral – Vol. 1" ritroviamo poi due pezzi tradotti in inglese: l'accattivante ballata acustica "The Day And The Time" ("Día Especial") e "Something", che nel primo volume era il delicato e romantico pezzo d'apertura "En Tus Pupilas".
Se ormai è vietato parlare di Shakira come star del pop latino, meglio definirla ormai come star del pop globale, perché la sua musica sembra poter convincere il pubblico australiano come quello sudamericano."
Dal sito di MTV.
Ragazzi, ascoltate questo disco. non è solito pop, è un ottimo rock, è un opera matura. fate questo sforzo, vi aprirà gli occhi
Shakira Hips Don't Lie (singolo)
Voto:
Cosa vuol dire, che tu ascolti solo UN tipo di musica? O che conosci shakira tanto bene da poter dire quello che hai detto?
Shakira Live From Miami - Oral Fixation Tour
Voto:
Zonkie??? Cosa vuol dire?
Shakira Live From Miami - Oral Fixation Tour
Voto:
Quando parla di ORAL FIXATION o come lo dico nella mia lingua FIJACIòN ORAL, vuole riferirsi, l'ha detto chiaramente, a quella fase che gli psicologi (primo fra tutti Freud) indicano come arrivante fino ai tre anni d'età, una fase in cui il bambino vive attraverso la sua bocca (basti pensare a come i pupattoli assaggino tutto).
Tanto per fare un po' d'accademia, il titolo del precedente album, LAUNDRY SERVICE, indicava (sempre parole sue) il fatto che come dopo un giro in lavatrice la sua musica era cambiata.
Per quanto riguarda DONDE ESTàN LOS LADRONES poi lo spiego nella mia rece riservata a quel disco.
PIES DESCALZOS deriva dal titolo di una delle tracce contenute nell'album, dove parla della società colombiana che è partita dal nulla (avendo appunto, piedi scalzi) fino alla pretenziosità attuale. PELIGRO invece, deriva da un episodio avvenuto durante un festival in cui a partecipato all'età di quindici anni, ovviamente stravincendo.
Shakira Donde Estàn Los Ladrones?
Voto:
Hai ragione... Sia per quanto Inevitable che per il resto! Grazie
Brad Bird, Jan Pinkava Ratatouille
Voto:
Splendido! "Squadra Delta, via via via via!" e partono per andare a catturare il disinfestatore... :-)
Bellissimi La spada nella roccia, Il re Leone, Hercules...
Poletti sei peggio della peste bovina!!
Shakira Fijacion Oral Vol.1
Voto:
"Laundry Service", pubblicato nel 2001, aveva lanciato Shakira nel firmamento delle stelle del pop internazionale: 13 milioni di copie vendute, un singolo che impazza ovunque ("Whenever, Wherever") e un look sensuale-rustico da togliere il fiato. Il mondo era ai suoi piedi.
Quel disco, per chi ancora non lo sapesse, segnava l'esordio in lingua inglese di una cantante e autrice colombiana già famosissima in tutto il Sudamerica, grazie soprattutto al suo fortunato secondo album "Donde Estan Los Ladrones?" (1998).
Dimostrando di non voler quindi abbandonare il suo 50% di radici latine (l'altro 50% è libanese), ma di non disdegnare nemmeno la fortunata apertura al cantato in lingua inglese, la ventottenne colombiana torna con un progetto tarantiniano in due volumi (e due idiomi), da pubblicare entrambi nel 2005: "Fijación Oral – Vol. 1", e "Oral Fixation - Vol. 2".
Questo Volume Uno raccoglie i primi pezzi composti da Shakira nella sua lingua madre da sette anni a questa parte, e conferma il calibrato e accattivante mix di sonorità, generi e stili con cui era riuscita a far convivere felicemente la passionalità della musica latina, l'immediatezza del pop-rock di matrice anglo-americana e il ritmo della dance.
Sebbene l'album sia interamente cantato in spagnolo, sarebbe riduttivo etichettarlo come semplice latin pop. I numeri per conquistare anche il pubblico non sudamericano ce li ha tutti, e lo dimostra a partire dalle prime due track: la delicata ballata acustica di apertura, "En Tus Pupilas", con un attacco in stile "Air", e "La Pared", perfetto esempio del mix di sonorità di cui si è detto sopra. Al singolo di lancio, "La Tortura", che suona come l'episodio più marcatamente latino dell'intero lavoro, segue "Para Obtener Un Sí", pericolosa escursione negli anni '50.
Se con "Día Especial" (perfetto hit per le radio europee) torna il lato più poppeggiante di Shakira, "Escondite Inglés" aumenta i giri del motore, e riporta alla mente i No Doubt di "Tragic Kingdom".
Poi è la volta di "No", secondo singolo estratto, che con la sua malinconia caraibica farà felici milioni di latinos. "Día De Enero", solare ballata in levare, s'inserisce tra i synth e le batterie elettroniche di "Las De La Intición" e "Lo Imprescindibile", nelle quali Shakira veste con disinvoltura i panni di una Annie Lennox meno androgina e più passionale. Chiudono l'album l'intensa versione acustica di "La Pared", eseguita solo con piano e voce, e un remix del singolo "La Tortura".
Filo conduttore di "Fijación Oral – Vol. 1" è la potente e versatile voce della cantante colombiana, che si conferma come la risposta più convincente e genuina del Sudamerica (in termini di talento e presenza fisica) alle reginette del pop statunitense…"
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