hymnen Bannato

DeRango : 0,64
DeEtà™ : 6508 giorni • Qui dal 13 agosto 2008
Shelly Manne Shelly Manne & His Men At The BlackHawk Vol. #1-5
Voto:
Un quintetto da bava alla bocca con un grandissimo e sfortunato taluntuoso trombettista che manco' putroppo prematuramente , la raffinatezza d' interplay in queste tre magiche serate e' alle stelle , l'inventiva e la compostezza d'esecuzione lasciano basiti . Assolutamente da avere per qualsiasi jazzista audiofilo. Un merito particolare al recensore con un sesto pallino in piu' per la scelta azzeccatissima.
The Quintet Jazz at Massey Hall
Voto:
Caravan non potrei che ricambiare e ringraziarti per le tue scelte Jazzistiche sempre all'altezza e la tua competenza in materia
The Quintet Jazz at Massey Hall
Voto:
The Quintet of the Century .
Jackie McLean Right Now!
Voto:
E' un buon disco ma non lo annovererei tra i migliori ( Poor eric a parte ) , e' libero il suo fraseggio godurioso di lunghe scampagnate su tutti i registri e con una marcata predilizione per quelli acuti con quello stridare di note lunghe prese pari pari in quel periodo da John Coltrane e quel timbro tagliente e secco che lo ha contraddistinto sin dai tempi del suo primissimo esordio bop . Ma secondo me e' l'inventiva che scarseggia , quella novita 'e quella ispirazione dei dischi precedenti , il suo solismo strumentale mi arriva stanco del gia' sentito manca quella scintilla quella lucidita' che accenda la miccia che faccia la differenza , e devo dire che i compagni di viaggio in questo caso non lo abbiano aiutato granche ' presi a far parte del loro compitino senza un nemmeno troppo entusiasmo . Siamo lontani da Bluesnick e Let Freedom Ring ( Discorso a parte per i due capolavori d'intermezzo con Moncur ma siamo su altri territorio e tante volte servira' uno che sappia scrivere bene per poter tu rendere al meglio e allargare le tue possibilta' e le prime session Blue note ) Nuove strade significative percorrera' in seguito nella registrazione e collaborazione con Ornette Coleman ma quello e' gia' un altro film . 3.5
Freddie Hubbard Blue Spirit
Voto:
Hubbard e ' stato sicuramente uno dei trombettisti piu' completi che il jazz ricordi un grande virtuoso ma soprattutto un abile visionario qualita' che gli permisero di esplorare ed evolvere le possibilita' dello strumento , mettendole su un piatto d'argento a musicisti che all'epoca cercavano nuove vie nuovi orizzonti nuove sonorita' nuovi sviluppi il puntino sulla I senza il quale non sarebbe stato lo stesso , in quel periodo manco' prematuramente l'unico altro giovane talento che avrebbe potuto eguagliare o forse che ne so ' trovare un ennesima nuova strada ma questo putroppo non lo sapremo mai. L'Unica nota dolente a mio avviso la ritroverei nella sua carriera solista ,che seppur con episodi a tratti ottimi non e' costellata di capolavori , insomma dava il meglio di se' con una personalita' forte e che lo sapesse guidare . Questo non e' tra i migliori secondo me e non andrei oltre il 3.5. Buona rece
Paul Chambers Bass on Top
Voto:
La bellezza di questo disco e' nella scelta azzeccata dei musicisti , su tutti l'essenzialita' da gran maestro di Jones efferato ricamatore , e l'ispirata vena melodica di Burrell che donano freschezza all'intera sension e risaltano senza debordare le qualita' strumentali di Chambers . Non dimentichiamoci poi del suono Blue Note che , anche nelle situazioni non eccelse , riesce a donare grande intesita' d'insieme . " Dear Old Stockholm " e " Chamber Mates " sono i brani preferiti . La recensione e' ottima nella descrizione ,un po azzardata nella valutazione
Pierre Boulez Sur Incises / Messagesquisse / Anthèmes 2 (Ensemble Intercontemporain feat. conductor Pierre Boulez)
Voto:
Acquistato e ancora incelofanato da un po ' di tempo . Dice bene Giovannia Boulez e' un martello , sempre di altissima qualita' le sue composizioni anche le tarde come il Capolavoro Repons e la seconda versione di Explosant-fixe
Miles Davis Miles Ahead
Voto:
Ottima recensione e ottimo disco , Gli arrangiamenti Cool di Gil Evans sono la pappa ideale per Davis , l'autostrada per marchiare al meglio i colori del suo suono per controllare pensare e idealizzare al meglio , e privi di ogni retorica , i suoi rarefatti e intensi affreschi melodici la sua dolce instabilita' ritmica, Insomma questa e'la sua casa ideale dove poter affondare le radici .Si probabilmente non raggiungiamo le vette dei suoi successori "Porgy and Bess" e "Sketkes of Spain" , meno ispirato musicalmente e nel suo insieme anche meno equilibrato negli arrangiamenti a volte eccessivamente " ingombranti" . Ma siamo sempre ad alti livelli.
Luciano Berio Sequenze
Voto:
Ottima scelta e buona recensione , forse un po stringata per la mole e la profondita' del tema trattato. Una mancanza colmata dall'acquisto del cofanetto edito dalla casa discografica Naxos . Ripassero' con calma .
Luigi Nono Como Una Ola De Fuerza Y Luz
Voto:
( Como Una Ola De Fuerza Y Luz , Contrappunto Dialettico Alla Mente ) Il Miglior Nono Orchestrale ( a quel Momento ) e la Miglior Composizione Elettronica . Imprescindibile .