carlo cimmino

DeRango : 7,83
DeEtà™ : 6420 giorni • Qui dal 10 novembre 2008
Eddie Adams Execution In Saigon
Voto:
Equazione fotoreporter=paparazzo un cazzo. Tutto quello che abbiamo qui è un uomo che viene sparato alla testa e uno stronzo di fotoreporter americano che gli scatta una fotografia e, rientrato a casa, si becca pure un premio e viene elogiato per avere fatto informazione. Mi domando allora: dov'è la differenza, nei fatti sostanziali, tra il generale che ha sparato e questo coraggioso e ipocrita fotoreporter che è rimasto impassibile a scattare una fotografia a uno che si beccava un colpo in testa? I due sono chiaramente complici e due facce dello stesso sistema. Non solo. Eddie Adams è talmente ipocrita da avere in seguito dei sensi di colpa, sì, ma nei confronti del generale, perché sputtanato innanzi alla altrettanto ipocrita opinione pubblica mondiale, piuttosto che nei confronti della vittima. Che evidentemente doveva essere solo un Viet Cong del cazzo e quindi esclusivamente interessante solo se con un bel buco dritto nelle cervella. Forse il suo ragionamento ti appare comprensibile, Kosmogabri, dato che non fai altro che rimarcare il fatto che sei svizzera piuttosto che italiana, mentre io sottoscritto non solo mi considero internazionalista e cittadino del mondo e me ne fotto dei confini geografici, ma anche tra le tre persone coinvolte nella fotografia vedo una sola persona meritevole di essere premiata: Van Lem, Viet Cong e attivista politico che si batteva, come tanti altri, per scacciare il nemico americano dalla propria nazione. Sull'Italia e più in generale sugli italiani: il vero problema è che stiamo diventando, siamo diventati come voi e mentre una volta ce ne saremmo stati a discutere e condannare le atrocità e le mostruosità del mondo americano e occidentale, oggi preferiamo dibattere circa la spettacolarità dell'informazione e su quanto sia giusto e opportuno vedere sparare alla testa un uomo senza muovere un muscolo piuttosto che su quanto sia giusta la cosa in sé stessa. Ce ne stiamo sui nostri divani a guardare i servizi di presunti paladini della giustizia anchorman obesi e platinati e pensiamo che fare informazione equivalga a visionare spettacolari servizi televisivi con colonne sonore da oscar, gente in lacrime e feroci urla che seguono dagli studios, a dieci minuti di inutile quanto improduttivo monologo di un giornalista piacione dalla formazione sostanzialmente fascista e ai meeting di un grasso comico genovese. Hai proprio ragione allora: noi italiani facciamo schifo. Ma è evidente allo stesso tempo che voi tutti altri non siete migliori di noi. Circa l'allucinante confronto con Francis Ford Coppola, infine e di cui evidentemente non hai colto i perché della mia citazione, mi pare ti abbia bene risposto Cpt.
Il Teatro Degli Orrori Live al Duel Beat, 12/11/2009
Voto:
ALEXANDER, gelosone... CAPPIO, bella la tua definizione di Tim. Circa le deviazioni "pop" dei Replacements, tuttavia, aggiungerei che queste non vanno necessariamente a collidere malamente con il "suicidio rock'n'roll, se è vero che, chi ne cantava parecchi anni prima e ha reso questa espressione celebre e immortale, è una delle più grandi icone pop dello scorso millennio. E pure un po' di questo attuale. Comunque apprezzo il tuo punto di vista, ma credo di essere tutto sommato più legato a Let it be, che per me è stato il disco della rivelazione e colonna sonora di parecchi chilometri di corsa sotto il sole o tra i boschi, cercando di attirare l'attenzione di qualche più o meno aggraziata fanciulla (inutilmente). "Unsatisfied" in particolare è un vero inno.
Counting Crows August And Everything After
Voto:
Questi non mi dicono un cazzo, ma - perbacco! - che paginone! - ! Mandane pure un'altra, di recensione di questo disco, se è buona come questa ultima che ci hai fatto leggere.
Eddie Adams Execution In Saigon
Voto:
"Noi addestriamo dei giovani a scaricare Napalm sulla gente, ma i loro comandanti non gli permettono di scrivere "cazzo" sui loro aerei perché è osceno." Vado controcorrente e qualcuno forse storcerà il naso, ma a me appaiono molto più brutali Eddie Adams, il cameraman della NBC e il fotoreporter di guerra della associated press che il generale Ngoc Loan, brutale e infame uomo d'armi, ma tutto sommato mero esecutore e ruota dell'infame ingranaggio capitalistico-militarista americano. Ngoc Loan svolge un atto che va al di là di ogni regola e legge etica e morale, ma persino troppo ordinario e inevitabile nella mostruosità della guerra e in qualche modo fa quello che fanno tutti i suoi simili, quello che "deve" essere fatto. Ma di questo stesso ingranaggio fanno parte anche questi fottuti reporter dal fronte in cerca di gloria sulle carni e sul sangue di morti più o meno innocenti. E' pretenzioso volere aver fatto informazione e qualcosa di buono per la collettività fotografando un uomo che viene ucciso a sangue freddo senza fare un cazzo e portandosi pure un premio a casa per questa brutta storia. Non rispetto Ngoc Loan, ma nemmeno loro, maledetti e ipocriti figli di puttana.
Margaret Bourke-White Gandhi
Voto:
Lo dico: le pagine scritte da Enbar per questa sezione sono probabilmente le migliori in assoluto mai viste su questo sito. Un vero toccasana. Pagina, questa, più "poetica" delle altre, ma comunque bella e meritevole di un cinque in pagella. Infine, niente da dire su Gandhi... Pure se personalmente ho sempre preferito altri più incazzati e secondo me a un certo è bene piantarla di porgere l'altra guancia e rifilare qualche calcio nel culo. Diceva uno, "Nessuno vi può dare la libertà. Nessuno vi può dare l'uguaglianza o la giustizia. Se siete uomini, prendetevela." E sono tra le parole più migliori mai proferite da essere umano.
Vittorio Sermonti Dov'è la Vittoria?
Voto:
E dov'è la vittoria, se non sul campo, larock? Nelle farmacie (Zeman dixit)?
William Faulkner Mentre morivo
Voto:
Faulkner per me è a posto, ma non ci ho capito molto della recensione. Ma me ne assumo tutte le responsabilità e mi riprometto di rileggere un'altra volta la pagina in questione che, tra l'altro, appare ben scritta (forse troppo!). Frattanto spezzerei comunque una lancia a favore della signorina Fabia, che mi pare abbia fatto nulla di troppo dissimile a quanto facciamo tutti noialtri debaseriani più o meno per bene: ovvero recensire un'opera e parlare dell'autore; tirarne in ballo degli altri e magari spalare addosso a costoro della merda o incensarli; esprimere la nostra opinione e attaccare quelle altrui. Voto la scheda personale dell'autrice. Perché è originale e perché così spero di conquistarla e di farmi notare, dato che finora ha ignorato tutti i miei messaggi privati...
Silvano Agosti D'amore si vive
Voto:
Agosti - e questa sua opera in particolare - mi fa scorreggiare. Ma i gusti son gusti, eh: buona recensione. Ciao!
Perturbazione Live al Neapolis Festival, 16/07/2010
Voto:
Bene. Devo dire che, leggendo i vostri commenti, mi sento un po' meno solo. Almeno potrò dedicarmi al mio sport preferito, la pesca dei cadaveri, in buona compagnia: grazie allora a TIABABA e MORGUEOFABSINTH per i loro commenti. FRANKIE89, concordo sulla eccellenza dei Perturbazione. E ti ri-consiglio vivamente pure il nuovo disco. Se non lo hai di già ascoltato. ALGOL, con te sono ancora offeso da quando mi hai accusato di essere un fan di Ligabue. Tsk... APPESTATO, è proprio vera questa cosa dell'agosto. Non ci sono cazzi. SCHIZOID, vai tranquillo che, con me, la tua sfiducia è in ottime mani. ALEXX, sono io che sono commosso dalla bontà del tuo commento. Grazie mille. BARTLE, come diceva il saggio: UH! SFASCIA, devo riconoscere che, nonostante la tutto sommato considerevole inutilità della mia esistenza, questa è pure d'altra parte oltremodo turbolente. Comunque sì, certo incontrarla sarebbe per il sottoscritto - ma non solo! - un momento illuminante e rivelatore come pochi nella storia del DeGenere umano. CAPPIO, vedo che sei anche tu a conoscenza dei boicottaggi e delle trame oscure del perfito blechtrommel... BLECH, meno male. BARTLE-BIS, boh! FEDE, ti ringrazio per lo "squisita", e lo farei ancora più piacevolmente offrendoti una birra accompagnata da spezzatino di cinghiale. Frattanto ricordo a tutti che per quanto mi riguarda "Se ciò che ci distingue dalle bestie è un bagno doccia e un po’ di burro in culo, non mi dispiace affatto assomigliare ad un cinghiale."
Carbon/Silicon Live @ Neapolis Festival, 15.07.10
Voto:
CAPPIO, pensa che io, che questa pagina l'ho scritta, nemmanco c'ho capito alcunché. POPOLOITALIANO, salve. Concordo su Mick Jones mente musicale dei Clash - sì, niente male i BAD - e sul fatto Joe Strummer sia stato un musicista forse poco eccellente. Ma, beh, essere un grande frontman e sobillatore di menti mica è roba da poco! Ritengo i due fossero un'accoppiata come poche altre nella storia del rock'n'roll. Circa le recensioni stringate ed ermetiche alla S.C., beh, quelle sono frutto di uno scassalamieramento che va avanti da anni ed anni. Forse prima o poi ci riuscirò anche io a scriverne come quelle. Chissà. BARTLE, sarebbe un piacere e un grande onore per il sottoscritto. Semmai verrò in trasferta da quelle parti non mancherò di fartelo sapere. Davvero. APPESTATO, ma ti dirò: a me delle sorti del calcio, e di Zeman in particolare, interessano. Detto che non mi pare ci sia bisogno di un "esperto" per dibattere sulla pancia di Adriano o sui tempi di recupero dalla ennesima pubblicità della vodafone di Totti, considero questo gioco davvero appassionante, bello da praticare, persino interessante argomento di conversazione e un ottimo modo per fare qualcosa assieme agli altri. Tuttavia - mi pare che alla fine il commento 16 di BOB pure sia eloquente in tal senso - come nelle questioni più importanti della nostra vita e della nostra società, ci sono differenti modi anche di vivere il calcio. In definitiva, Bob e Appestato, non mi dispiacciono quelli che vanno allo stadio assieme per seguire la partita: non mi piacciono quelli che vanno allo stadio "contro" chi va allo stadio per seguire la partita. E il sostenere una squadra o un'altra non c'entra niente: il 90% - ma forse è pure poco - degli scontri che vedo allo stadio sono tra gli stessi tifosi del Napoli che magari alla domenica si danno appuntamento in curva per regolare i conti del sabato sera. Per il resto, ancora Bob, hai proprio ragione: in questa città di merda puoi fare tutto ovunque e comunque. Grazie GEB. Buona lettura. Ecco finalmente uno che ha tuttavia colto il vero messaggio che volevo lanciare al popolo debaseriota: JURIX! Alla fine è proprio vero. Pare in via generale non ci siano alternative al morire o al sopravvivere malissimo, se non "riciclarsi/reinterpretarsi" e persino rinnegare il proprio passato "rivoluzionario". Ciò non esclude eccezioni, forse: insomma siamo ancora in tempo per non finire, ma anche per non fare la fine di Mick Jones. Concordo poi sull'abuso della parola "punk", ci pensavo proprio ieri sera, quando l'ho vista scritta sul bordo della mutanda di una grassona che mi precedeva in strada su di un motorino. E' stato un brutto momento.
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