carlo cimmino

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Marco Risi Maradona - La Mano de Dios
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Insomma. Se per caso ti passa per la testa qualcosa di leggere da meglio in materia fammelo sapere. Magari ci si butta su qualche giornale straniero.
Marco Risi Maradona - La Mano de Dios
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Il Guerino è diretto dal relativamente giovane Matteo Marani (suo il discreto libretto "Dallo scudetto ad auschwitz") che mi pare un tipo abbastanza a posto. Diciamo che il guerino potrebbe sicuramente essere migliore, e il formato mensile (ad oggi è uscito un solo numero nel nuovo formato) non pare sfagiolarmi più di tanto. Vedremo. Di sicuro siamo lontani dagli anni più che nefandi della disastrosa e incompetente gestione Italo Cucci. Circa la Carrà e Biscardi non ti posso dare torto. Come direbbe Balotelli, fanno schifo.
Marco Risi Maradona - La Mano de Dios
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... 2. ERASER. Assolutamente. A me sembrava di stare a guardare una maratona di episodi scelti di "Un posto al sole". AZZO. Diciamo che l'accostamento a Gianni Minà lo prendo come un complimento! Il confronto Maradona-Pantani ce lo volevo mettere nella recensione. Ma mi interessava più di affrontare le diverse capacità di reazione dei due (comunque grandi) personaggi alle squalifiche e al bombardamento mediatico. CASAMORTA. Tanto di cappello a Best e allo sfortunato Gigi Meroni. Però penso che Maradona i suoi successi li abbia conseguiti grazie alle sue grandissime capacità. Niente culo. Non mi scandalizzerei delle cene con i camorristi. Tutto sommato (il grandissimo) Baresi ci sarà andato di sicuro a cena con berlusconi. TERRY. Ah! Terry... che capelli... ALGOL e ALFREDO. Il colpo di mano per me è stato solo l'ennesimo colpo di genio. In via generale poi non mi scandalizza un colpo di mano o un goal in fuorigioco. Fanno parte del gioco. Henry non è un santo. Se diceva "L'ho presa con la mano" lo avrei applaudito. Se non lo ha detto non mi dico scandalizzato. Né invoco la moviola in campo che a mio parere non serve a un cazzo. Piuttosto se volete possiamo discutere circa la malafede degli arbitraggi e della Fifa in determinati frangenti-partite... Ma questa è una lunga storia. KURT. Sinceramente la guardo poco la televisione. Comunque in quella frase se proprio ci sta qualche "frecciatina" questa di sicuro non è a raitre ed al suo operato. PIU' O MENO TUTTI. Baggio idolo. Per millemila motivi. Ma Maradona è Maradona.
Marco Risi Maradona - La Mano de Dios
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1. Ciao proprio a tutti. Senza nessuna esclusione (di colpi). Vi ringrazio per essere intervenuti. WOODSTOCK. Ti ringrazio per i complimenti. Non sono tanto convinto che in Italia Maradona sia visto come un dio in terra. O almeno i commenti alla ivi presente recensione dimostrano che tutto sommato vi sono opinioni abbastanza divergenti e sul Maradona calciatore, e soprattutto sul Maradona uomo. Non ho mai letto "Calcio 2000". Sono abituale lettore del solo "Guerin Sportivo". Più per motivi affettivi che altro. Ora poi sono pure passati al formato mensile, che storicamente - vedasi "Mucchio selvaggio" - non mi è mai piaciuto. Mi pare che "Calcio 2000" è settimanale. Se me lo consigli lo provo. WORLD SBK. Detto che per me questo confronto è osceno... (e che a me tutto sommato dei tituli frega poco e niente) A. Colombo, 1 scudetto - 1 supercoppa italiana - 2 coppe campioni - 1 supercoppa uefa - 1 coppa intercontinentale. D. A. Maradona, 2 scudetti - 1 coppa italia - 1 supercoppa italiana - 1 coppa uefa - 1 campionato argentino - 3 coppe in spagna - 1 coppa del mondo - 1 campionato del mondo under 20. Mi pare che se consideriamo che quella Coppa UEFA non vale meno di una Coppa Campioni vinta dall'omonimo del tenente, e soprattutto che Colombo non ha mai nemmeno giocato in Nazionale e Maradona ha invece vinto un Mondiale e un Campionato del mondo under 20 (in pratica la competizione giovanile più importante in assoluto) allora non c'è più confronto. Poi gli scudetti di Maradona sono due. Comunque ognuno c'ha le sue opinioni. Pure circa Moggi. Che non mi pare abbia fatto granché bene pure con/a Maradona. ...
Ignazio Scassillo Il Camorrista
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Ohibò. Non so chi sia costui. Io preferisco questo altro pianista qua,
The Red Krayola Blues, Hollers And Hellos
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Ciao a tutti. Salve. Risposte più sparse che parve (?). KOSMO, diciamo che quando vanno per mare va bene. Va bene così. SKELETRON, capisco perfettamente la tua affermazione. Ora però, mettiamo pure da parte i Red Krayola, ti devo dire che in verità il Crispy mcbacon è l'unico panino di macdonald che riesco a mangiare. VORTEX. Effettivamente si devono (e possono) scrivere volumi e volumi sui Red Krayola. Ma non ho alcuna intenzione di prendermi una siffatta responsabilità. Sarà anche per questo che ho recensito un Ep. Forse. Un saluto anche a BARTLE, CASAMORTA, DOPE, FRANCI, FLO e BLECHTARANTULER.
Serse Cosmi L'Uomo Del Fiume
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Certo Bob. Abbiamo avuto i migliori vivai che il calcio abbia mai visto. Ma abbiamo avuto anche il più grande partito comunista del mondo e ora non rimane più un cazzo. Le cose cambiano. Il calcio italiano ha bisogno di un rinnovamento, perché quando vedi una società che spende 25 milioni per uno che ha fallito in Portogallo e in Bundesliga, stampa e televisione ne fanno "il nuovo Zico", "il nuovo Platini", "il nuovo Maradona", la gente ci crede, allora vuol dire che in questo paese qualcosa non funziona (e d'altronde, aggiungo, se non funziona un cazzo perché mai il calcio poi dovrebbe?). Nulla da dire poi quando parli di bisogno di gioco dinamico e lineare e di accortezza manageriale. Aggiungo che poi però alla fine sono sempre i campioni che ti fanno vincere le partite. Iside parla del Milan. Di ossatura che esce dai vivai o dalle squadre minori. Ma poi il Milan quello che ha vinto lo ha vinto anche perché aveva i migliori giocatori in circolazione. Non entro nel merito della situazione debitoria dei vari Abramovich del mondo del calcio. E' un discorso che lascia il tempo che trova, perché se poi ci sta sempre il presidente-padre-padrone che mette in pari il bilancio a fine anno allora non vedo dove sia il problema. Chi ha più soldi compra i migliori giocatori. E' sempre stato così. Brevi note a margine. Maicon è uno sbevazzone muscoloso. Non mi sembra non sappia difendere. Solo non è Cafu. Khrin forse è bravo. Ma Hamsik è già oggi il più forte centrocampista del campionato italiano (con De Rossi, naturalmente). Pelasso è un buon giocatore, ma se avesse le palle di Seedorf, beh allora sì ci troveremmo davanti a un grandissimo. Mi piace molto Santon. Ma forse farebbe bene a darsi una scossa perché negli ultimi mesi ha buttato nel cesso quella che può essere una grandissima carriera. Dipende molto da lui.
Sonic Youth Sonic Youth
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Recensione forse provocatoria. Ma chi se ne frega. Quello che è certo è che, in merito al dischetto ivi bene recensito e alla grande band trattata, la penso in modo sostanzialmente non troppo dissimile da te. Tre stelle tre stelle e mezzo vanno bene. Comunque a me il nome "Sonic Youth" non è mai piaciuto. Mi ricorda "Jovanotti". Prima o poi si invecchia tutti.
Serse Cosmi L'Uomo Del Fiume
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Bob non dice sciocchezze. Tuttavia non bisogna cadere in errore. 1. Le squadre italiane non fanno niente in Europa perché non sono abbastanza forti. Se giochi a centrocampo con Cambiasso Zanetti Stankovic e Vieira e gli altri hanno Xavi e Iniesta, Essien e Lampard, Gerrard e Mascherano allora sei più debole e perdi. Non c'è bel gioco che tenga. E poi proprio negli ultimi anni ha quasi sempre vinto la squadra più forte. Ad esempio ritengo il Chelsea di Hiddink una squadra che aveva una sua identità ben precisa e che, se era forse meno spettacolare del Barcellona, allo stesso tempo era comunque capace di giocare altrettanto bene (se non meglio). Sono sempre i campioni poi a fare la differenza. 2. Certo. Il Barcellona tira fuori un bel po' di giocatori dal settore giovanile. Ma Dani Alves, Ibrahimovic, Keita, Tourè, Abidal, Henry, persino Piquè (passato da Manchester e poi riacquistato) sono comunque costati un bel po' di soldi. Soldi che poi alla fine gli squadroni italiani nemmeno hanno poi a disposizione. L'Inter ad esempio compra Sneijder a rate triennali. 3. Mantenere una struttura del settore giovanile degna di Arsenal o Barcellona (ad esempio) costa. Richiede dunque una precisa volontà societaria. Una voglia di rischiare che, manco a dirlo, manca in tutte le società (piccole e grandi) italiane. In definitiva direi che il calcio italiano oggi è più povero di quello inglese e spagnolo. Sul piano tecnico, certo. Ma anche su quello economico. E' un prodotto che non piace. Vecchio e invendibile. Come tante cose in Italia avrebbe bisogno di un rinnovamento. La storia è sempre la stessa, c'è uno che grida e fa i versi da quella finestra. Bisognerebbe metter fuori un po' di personaggi "noti", guarire i presidenti italiani dal loro egocentrismo becero e spettacolare e indottrinare di "soccer e dintorni" il popolo italiota. Troppo difficile. Forse impossibile. Buon anno a tutti.
Dari Sottovuoto Generazionale
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WALE WALE QUESTO POME KOSA FAI.
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