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DeRango : 2,52
DeEtà™ : 6401 giorni • Qui dal 29 novembre 2008
Pieter Nooten and Michael Brook Sleeps with the fishes
Voto:
Lo stesso rigore critico caro Bot, senza rancori, che però dovresti avere anche tu, dato che Lanois non c'entra un emerito con questo disco.
Pieter Nooten and Michael Brook Sleeps with the fishes
Voto:
Diversamente dai primi dischi i Clan of Ximox mi sono piaciuti dopo e durante le loro incursioni nell'elettronica ambient, questione di gusti, certo. Ma non sarebbero mai diventati idoli new wave, certamente, oggi infatti suonano più vicini al miglior David Sylvian
38 Special Special Delivery
Voto:
sono decisamente d'accordo con Farina. Mi sembra una disamina equilibrata di un disco ben fatto ma non così emozionante come altri.
Francesco De Gregori La valigia dell'attore
Voto:
Disco imprescindibile per qualche motivo nelle case dei musicisti anni 90. Chissà perchè. Io ho sempre apprezzato molto la title track, ma non oltre. Invece per me i dischi minori (tipo la Pecora) sono quelli che mi fanno tuttora impazzire e che hanno fatto crescere la mia formazione musicale. Brani come Bene, ad esempio, che però c'entrano poco con gli arrangiamenti country rock che via via De Gregori ha sfornato live e non live dopo i 90. A me piaceva la chitarrina acustica e la voce incerta. Oppure all'opposto la grandiosità di dischi considerati "minori" come Canzoni d'Amore
The Human League Travelogue
Voto:
Bellissime atmosfere Synth Retro, un disco un pò sottovalutato e una gran bella recensione
Queen A Kind of Magic
Voto:
Detto questo è indubbia la superiorità artistica di un disco come The Works rispetto a questo A Kind Of Magic che pure, a differenza tua, trovo piacevole proprio per il fatto che sia collegato al video e al film. Stiamo però parlando di un opera che ha avuto importanza nel dare una spolverata hard rock (grazie a Brian May soprattutto) che getterà semi importantissimi poi in The Miracle e che definitivamente consacrerà quello che è uno dei più bei dischi della loro produzione e una vetta della musica inglese in grado di aprire i 90 e chiudere con luminosa decadenza tutti i capitoli precedenti, ovvero Innuendo.
Queen A Kind of Magic
Voto:
Princes of the universe, non Princess of the universe. Cambia tutto. Ad ogni modo alcuni brani come don't lose your head e pain is so close to pleasure sarebbero stati ottime intuizioni pop se sviluppati un po' meglio come in realtà hanno fatto negli anni successivi quando hanno registrato alcune chicche autentiche come I'm going slightly mad.
Porcupine Tree In Absentia
Voto:
C'è una recensione di ondarock che, a causa di gusti personali, ritieneva che nell'epoca in cui uscì questo album non fosse affatto una pietra miliare. Motivo, Wilson gli era antipatico. Quella recensione (in realtà un track by track di bassissima lega) nella sua inconcludente prosopopea, è ancora lì a fare gridare vendetta al cielo. Ma che si fotta.
Paul Bley Open, to Love
Voto:
Disco molto bello. Recensione evocativa e struggente
Reflection The Battles I Have Won
Voto:
Nonostante io mi annoveri orgogliosamente tra le menti deboli citate che scelgono di non essere TRVE, plaudo alla magnificenza della recensione e del metallo vikingo qui recensito. Quando una cosa è meritevole, trascende le etichette, come sempre. E poi quando leggo 'derivativo' il riccardone nerd preadolescente che è in me sussulta di gioia e di orgasmi egoici.