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DeRango : 2,52
DeEtà™ : 6401 giorni • Qui dal 29 novembre 2008
Dente Almanacco del giorno prima
Voto:
Tutta la mia mancanza di stima per Dente
Coldplay Ghost Stories
Voto:
Contento di vedere una buona recensione. Del resto anche Viva la Vida, cari strafottenti, non era mica una merda, con tutto il bene che vi voglio quando depennate tutto ciò che è mainstream: no, Viva la Vida non era affatto una merda. Comunque amici, questo disco è davvero bello. In qualche traccia io ci sento una specie di Bon Iver ripulito, ne hanno assorbito e imparato la lezione. In più saper scrivere in questo modo è patrimonio di pochissimi. Quei pochissimi che meritano tutto il successo che hanno. Se poi diversi gruppi indie in radio non ci sono, chiediamoci se sono in grado di esserci prima di dire che è giusto così solo perchè sono dei gran alternativoni. Magari fanno cagare e nessuno se ne ricorderà più tra qualche anno, per esempio. Fino a qualche anno fa avevo idea che i The National (invece dei National) fossero un gran bel gruppo. Poi li ho visti dal vivo, poi li ho sentiti in radio dopo un paio di dischi, infine, posso dirlo: mi hanno rotto il cazzo. De gustibus? Forse. Scusate era un pò che mancavo, mi son sfogato un pò. Ma ne ho in serbo altre bellissime!!
Norah Jones Come Away With Me
Voto:
Brevemente e grevemente: non si può sicuramente negare che la ragazza non punti sul suo talento musicale, ma e' altrettanto innegabile il viso fotogenico e il fatto che si presenti ai piu anch essa come una bella faiga
Christopher Cross Another Page
Voto:
ottima recensione. dai un panorama molto obiettivo della faccenda cross. A me è sempre piaciuta la cura presentata nella sua produzione, e anche le ultime cose addirittura acustiche mi hanno piacevolmente sorpreso, tant'è che in Italia credo sia venuto anche al blue note a milano. Poi hai aperto un filone veramente interessante che sarebbe da discutere: il mastering di molti dischi anni 80. In particolare metà anni 80. Cavolo hai proprio ragione c'è una bella fetta di roba che evidentemente a causa del mercato "cassetta audio" aveva un suono incredibilmente piatto. Se penso che persino capolavori come alcuni dischi dei cocteau twins non sono mai stati rimasterizzati in questo senso mi metto le mani nei capelli. Venendo a questo filone easy listening in cui mi piace pensare ci sia anche Matt Bianco per esempio, Cristopher Cross ha ancora una voce godibile ed è, come un po tutto quel suono anni 80 con delay messi praticamente su tutti gli strumenti musicali, ingiustamente sottovalutato. In particolare come interprete: quando si è confrontato con i grandi autori: arthur's theme per esempio. E tuttosommato anche questo disco con Thinking Laura mantiene un ottimo livello di ballad sentimentale, seconda solo a certe produzioni di un altro grande autore ingiustamente sottovalutato che è Al Stewart. da non perdere gli arrangiamenti molto eagles di entrambi.
Neil Young Chrome Dreams II
Voto:
@imasoulman:fai bene a confortarti. Quel disco ha una produzione stupenda, arrangiamenti ridotti all'osso di brani che, come sai in parte sono stati scritti su materiale inedito degli anni settanta. Il disco esce con la voce di neil devastata dal precedente e (forse pure troppo) magniloquente tour per questo cosi pacato e rilassante. I testi sono magnifici e i pezzi sinceri e diretti, certo anche pieni di malinconia. A volte è questione di gusti: quei pezzi mi suonano diretti e sinceri quanto quelli di Re-actor anche se comprendo che si tratta di un confronto tra mele e pere per il tipo di musica proposta. Del resto chi l'avrebbe mai detto che un pezzo come Sample and Hold possa appartenere allo stesso neil young con il cappello da cowboy che cerca l' armonica giusta prima di "heart of gold" nel 1971...eppure...è cosi. La sua potenza espressiva è tale per cui pensandoci bene alla fine è un grande sperimentatore. This note's for you con i bluesjazzisti e persino i Sonic Youth in tour insieme a lui...
Neil Young Chrome Dreams II
Voto:
vi propongo a proposito di steel guitar, acustiche e suoni semplici anche l'ottimo "silver and gold" tra i miei preferiti in assoluto e degli anni 2000 credo.
Neil Young Chrome Dreams II
Voto:
che dire? cerchiamo di non ignorare cose degli anni 90 come Harvest Moon, cavolo. sarebbe un peccato ascoltatelo. Non si può parlare di "evoluzione" dai sessanta ai giorni nostri perchè beh insomma lo conosciamo: neil young è sempre stato se stesso dall'inizio alla fine, l'evoluzione magari era piu negli anni 80 con quei dischi strani ma interessanti tipo Re-actor e il fatto di utilizzare i crazy horse dal vivo con quell'elettricità. La sua evoluzione è stata nelle idee a mio parere: dalla distruzione del rock and roll all'impegno sociale con eleganza e talento. Ora forse punta un po di piu sull'eleganza riproponendo vecchie melodie con chitarre acustiche e testi intelligenti. Voglio dire: gli diamo torto? Non è forse questo che la gente ascolta ancora adesso: tutta questa passione per l'alt indie acustico (fleet foxes, bon iver, iron and wine) insomma non sentite l'eco di CSNY, di Paul Simon e di Neil solista in ogni produzione americana da premio che si rispetti? io si e non è niente male l'eredità che ci lascia. Speriamo continui a far dischi e che siano tutti godibili anche se si ripete.
Paul McCartney Kisses On The Bottom
Voto:
lady madonna...helter skelter...ma perchè sono sempre questi i termini di paragone? in italia cè poco interesse evidentemente al discorso Wings e a tutto ciò che di buono ha fatto mccartney da solo. Insomma basta coi beatles. ci sono almeno 30 anni di carriera successiva. Disco non pervenuto, nemmeno in classifica credo.
Lowlife Permanent Sleep
Voto:
il dream pop è sempre stato secondo me, nelle sue migliori manifestazioni (Sundays, Cocteau Twins e a proposito di "slow" gli Slowdive) un genere ampiamente sottovalutato. Per questo motivo non ritengo corretto astenersi dall'ascolto di questi piccoli interessanti gioielli. Un fenonomeno che ha ispirato molta musica di questi ultimi anni in ogni caso e questo disco non fa eccezione.
Giorgio Canali & Rossofuoco Live @ Vinile 45, Brescia 14.01.12
Voto:
quindi: Tessera arci: ricetta per la felicità?