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DeRango : 2,52
DeEtà™ : 6401 giorni • Qui dal 29 novembre 2008
Sixth Comm The Fruits of Yggdrasil
Voto:
"il 1987 un anno chiave per il folk apocalittico"...complimenti a chi se n'è accorto
Jean-Luc Ponty Enigmatic Ocean
Voto:
Ponty è interessante. Sarei curioso di sapere che tipo di chitarra suona qui Holdsworth: la sua elettrica ipertecnologica, acustica...? Dev essere una bella collezione di virtuosismi raffinati.
Peste Noire Ballade Cuntre lo Anemi Francor
Voto:
"requiem per un Nokia"? Interessante: cos'è l'estremo saluto al tuo telefonino?
Bob Dylan Together Through Life
Voto:
basta! che rottura! Quante volte la gente ha voglia di recensire questo disco???????
Donald Fagen Kamakiriad
Voto:
MI emoziona sempre quando dice "pretty tough...but the wind is rough...on the dunes!"...bellissimo, leggendario. Sapete che gli steely dan sono a Milano quest'anno? Quanti nostalgici hanno voglia di impegnare paghetta mensile/stipendio del mese con questo irripetibile concertone? La recensione mi è piaciuta ma non sono d'accordo su Morph the Cat che non è all'altezza. Comunque anche se non lo è spero che a Donald Fagen venga concesso il dono dell'immortalità...
Dream Theater Chaos In Motion
Voto:
ho una domanda al recensore, quando dice "non si parla di stonature ma di carenza timbrica"? che cosa intende dire a parte riempire uno spazio vuoto con alcuni segni fonetici?
John Greaves, Peter Blegvad, Lisa Herman Kew. Rhone.
Voto:
bravo anche Fusillo. Pero che stronzo Hodgkinson!
John Greaves, Peter Blegvad, Lisa Herman Kew. Rhone.
Voto:
povero Blegvad, perchè fargli fare brutta figura? Comunque vi sfido ad andare in giro a suonare Living in the heart of a beast con il vostro gruppo emo-core. A parte gli scherzi, mi piace tenere nell'Ipod Kew.Rhone quando vado in bicicletta. Mi chiedo quali siano i problemi ideologici tra Henry cow e Peter Blegvad. Dai diccelo fusillo. Per quanto ne so io anche Robert Wyatt era parecchio schierato all'epoca in cui collaborava con gli Henry Cow....penso anche adesso comunque
Dido Safe Trip Home
Voto:
direi che va di moda snobbarla. La "ricerca di suoni" degli anni settanta mi sa di copione trito e ritrito di una certa sottokultura snob che di sicuro allontana dall'emozione dell'immediatezza che solo la bella musica sa dare. Questo disco è molto curato nei suoni e a me dà una sensazione di distacco, di capacità di vedere da lontano le cose come solo pochissimi artisti. Anche se è un disco del 2008 non è detto che non possa essere un capolavoro. Oppure vogliamo ancora usare le solite trite etichette?
French, Frith, Kaiser, Thompson Invisible Means
Voto:
interessante peregrinazione nelle terre avanguardia. Frith è un musicista che mi piace, più originale di altri più conosciuti suoi colleghi (v. Marc Ribot, che pure è ganzo). Non so che dire: ho paura che la bellezza assoluta di certi capolavori Henry cow degli anni settanta (cito solo In Praise of Learning e Desperate Straights) se ne sia volata via e che quello che è rimasto dopo è interessante ma non cruciale. Mi ricordo un'altra "cosa" di Frith, Speechless, moderatamente ascoltabile poi più nulla. Ma siccome sono un testardo se Macaco hai altre recensioni simili sono pronto a procurarmi altra musica. Bravo.