zzot

DeRango : 2,52
DeEtà™ : 6401 giorni • Qui dal 29 novembre 2008
Temic Terror Management Theory
Voto:
Non so se hai sentito anche i Tesseract. Loro mi piacciono davvero tanto. Secondo me è un genere che ha ancora buoni picchi. Questi devo ascoltarli.
The Alan Parsons Project Pyramid
Voto:
Il motivo per cui vale la pena ancora comprare cuffie di buona qualità: questo disco.
Meshuggah Immutable
Voto:
Colossi in studio, colossi dal vivo. La direzione strumentale la vedo una evoluzione naturale, un percorso da proseguire. Non più solo metal.
Tom Scott New York Connection
Voto:
Da ascoltare anche solo per la presenza di Steve Gadd
Tom Scott New York Connection
Voto:
Io invece sono uno sfegatato. E questa è grande musica. Non va più, demodé. Come Sergio Caputo e gli Steely Dan. Perciò irresistibile.
Roberto Faenza I giorni dell'abbandono
Voto:
Una recensione quasi stile Bot o AI. Quasi.
Diamanda Galás Diamanda Galás
Voto:
Piace molto qui su queste pagine la Diamanda. Fa piacere. Solitamente la sua massima esposizione mediatica è verso le 1 e 30 di notte su Battiti di radio3
Elbow The Take Off and Landing of Everything
Voto:
Grazie Confà. Non è un classico sicuramente, ma mi dispiace quando si perdono dischi così ispirati e poco gridati. Da qui la rece.
John Fante a ovest di roma
Voto:
li ho letti tutti. Parco cittadino a Ferrara, mi sentivo come Arturo Bandini, quando avevo 18 anni. Facevo i suoi lavori senza speranza, mi sentivo sulla strada per Los Angeles, scagliavo libri in direzione del deserto, amavo donne che non ricambiavano, gaudente nel mio narcisismo, dalla parte dei perdenti. Lo spirito e la vita che trasuda questa letteratura mi è rimasta dentro per sempre. Devo molto a Fante. Se scribacchio e pubblico ancora adesso a 46 anni poesie, lo devo a 4 persone. Lui è uno di questi.
Denis Villeneuve Dune
Voto:
Da appassionato lettore di Herbert, non ho trovato le stesse emozioni che mi ha dato il precedente film di Lynch. E nemmeno le stesse emozioni dello strepitoso film di Villeneuve sequel di Blade Runner . Sono rimasto abbastanza indifferente, nel senso di un operazione molto lineare e di presunta filologia rispetto al libro. Ma poca fantasia e recitazione così così. Probabilmente il secondo sarà molto più intenso. Comunque Villeneuve sempre interessante nelle scelte e nelle atmosfere.