cappio al pollo

DeRango : 6,46
DeEtà™ : 6265 giorni • Qui dal 14 aprile 2009
Paola & Chiara Divertiamoci (Perchè c'è feeling )
Voto:
Bravissime. Ormai farebbero pompini ai passanti pur di promuovere i loro dischi. Cazzo e soldi il loro credo.
Th Faith Healers Lido
Voto:
Tom Cullinan. Serve altro (2)? Gli albori dei Quickspace.
The Telescopes Taste
Voto:
Il solo intro di "Perfect Needle" basta a rendere intoccabile quest'opera. Non so perché, ma i Telescopes ai quali hai relegato la tua recensione non rimandano al mio scritto sull'ottimo "Trade Mark of Quality" e alla recensione di "Third" presenti/nascosti nel database. Ottimo ripescaggio, comunque, anche se qui di shoegaze ce n'era veramente poco. Peschi bene però quando citi Loop, Stooges e Spacemen 3.
Billy Joel Just The Way You Are
Voto:
Sempre giusto ricordare "The Stranger" e i suoi frutti, anche se viene fin troppo tirato fuori random, quando si parla di Joel, adombrando opere altrettanto valide e meritevoli d'essere ricordate, quali "Turnstiles", preludio flop di "The Stranger".
Electroscope Homemade
Voto:
Li conosco per via di uno split con i Castaway Stones, dove compaiono con questa suggestiva, meravigliosa reinterpretazione di "Sky Men" Sapevo anche di questo disco, ma non mi risulta di averlo mai posseduto e/o ascoltato (sospetto mi accorsi semplicemente non fossero all'altezza delle premesse - ma c'è anche da dire che questo rifacimento era una collaborazione con i Mount Vernon Arts Lab, magari i meriti della riuscita non erano loro).
Stevie Wonder The Very Best Of
Voto:
Il contro di queste raccolte è maggiormente tangibile con artisti che abbiano avuto una svolta commerciale (il discorso cambia se questa svolta viene intrapresa prima degli esordi). L'utopica raccolta di Ima sarebbe da cinque, ma la realtà è quella "I Just Called to Say I Love You" sbandierata in copertina. Ci sono artisti da raccolte, solo Stevie Wonder non è uno di questi.
Mariah Carey Music Box
Voto:
Il problema è che da qui iniziò ad assaporare per davvero e sempre con più prepotenza il gusto di tanti, ma tanti soldi e della fama mondiale e quell'equilibrio fin troppo perfetto si perse e già dal successivo "Daydream" cominciò il declino, in picchiata, salvo sporadici colpi di coda oramai troppo artefatti e scarsi (di numero) per salvarla dal baratro. Mariah Carey, 1990-1995 R.I.P.
Mariah Carey Music Box
Voto:
Il disco che la consacra al mondo quale miss pop(pe) dei novanta. Dimenticare? Chiedere nientepopodimeno che a Stevie Wonder, o alla Franklin, se sia da dimenticare. Piuttosto qualcuno dovrebbe ricordare che non esiste solo un genere musicale e che la Carey, che all'epoca componeva, scriveva e produceva le sue canzoni (oggi non lo so, né mi interessa), sdogana con questo disco un pop-soul che bilancia l'ispirazione dei primi due dischi, il suo stato di grazia di quei primi anni, abbandonando le sonorità ancora troppo appartenenti alla decade appena passata dei capitoli precedenti in favore di una produzione e di arrangiamenti più freschi ed orecchiabili il giusto. Tiè: scritta e prodotta a quattro mani con Carole King. Ma voi non sapete nemmeno chi è, Carole King. Non stiamo mica parlando di Rihanna o Madonna.
Wilco Summerteeth
Voto:
Ma Sky Blue Sky anyone?!
Mango Visto così
Voto:
Un disco da avere?