Dopesmoker

DeRango : 0,91
DeEtà™ : 6118 giorni • Qui dal 8 settembre 2009
Fine Before You Came Ormai
Voto:
Disco bello, solito marchio Fine Before You Came (qualcuno mi diceva pure un pò di "Distal" degli amici di Derby, ci può stare) e ultimi tre brani il pezzo forte. "Sfortuna" era un'altra storia, c'erano gli inni ed il sudore. Per quanto mi riguarda i testi sono sempre un bel leggere, spaccati terreni di quotidianeità, però se poi vogliamo fare gli arty allora viva Patti Smith, viva gli isterismi post Beat e viva l'essere criptici che è il new black. Stai parlando con uno che si smutanda per testi come "peanuts skinny molotov cocktails on a starved stomach on Sunday afternoon", quindi magari sono stronzo io. Facendo i seri ormai i Fine Before You Came hanno un suono ed attitudine piuttosto personale, nella stessa Italia non ci sono simili effettivi, semmai erano completamente Braid/Get Up Kids ai tempi dei primi album (belli comunque, anzi).
Blink 182 Neighborhoods
Voto:
Punkrock credibile nel 2011: Joyce Manor. Punkrock credibile nei novanta (sintetizzando al massimo): Jawbreaker. Equazione facile. Loro i miei dieci anni e tanti ricordi.
Apparat The Devil's Walk
Voto:
A me è sempre piaciuto fino a "Walls", ma questa storia della canzone Thom York che rotto pure il cazzo in tutte le salse possibili.
Glenn Branca The Ascension
Voto:
Discone, asprissimo. Tra Branca e Chatham sceglier non saprei. Forse il primo ha coniato un suono decisamente più ricorrente nel "rock" piuttosto che in altre forme più libere. Tra i due ci metto il buon Arto Lindsay, capace di coniugare le asperità (meno lavori tonali, più ritmica) di quei due orchestratori e portarle ad una forma demente e rumorosissima in un contesto Punk.
Meat Puppets II
Voto:
Per me "Up On The Sun" è pure meglio, rimane un discone e loro tra i sacri buoi degli anni d'oro SST.
Do Nascimiento Do Nascimiento
Voto:
RISPONDO QUI AL COMMENTO 34, CHE IL SERVER MI DA PROBLEMI: Questi a me sembrano tipici discorsi da Italietta. In America sono cinque anni che lo screamo è in decadimento (solo dischi di merda, pure fuori dall'America, ne ricorderò massimo cinque veramente validi) "qualitativo" e dallo stesso tot di tempo proliferano sti gruppetti math emo, rip off dei Kinsella. E bada bene, una gran parte di questi è veramente validissima: Midwest Pen Pals, Snowing, Boy Problems, Street Smart Cyclist, You Blew It! e so on. Lì parlano di suonare, fica e birra; qua pensiamo ai punti scena. Ragazzi più seghe, più YouJizz, più dischi comprati e persone frequentate. Sto discorso delle scene e dell'hype lascia il tempo che trova per roba che tutt'ora continua a non monopolizzare manco una minima fetta del mercato. Altro che Witch House (Chino Moreno non ci fa il disco emo), semmai questo fenomeno di cui parli tu, seagull, potrebbe essere una roba relativa alla fine degli anni Novanta, inizio Duemila (e pure lì le proposte positive erano in maggioranza). Che poi il blog di Lietti sia diventato (anche sempre stato) insopportabile e che tutti quanti ormai hanno posato la shirt degli Bloc Party in favore di quella dei LaQuiete magari è vero, dalle vostre parti specialmente, ma si parla di minimi fenomeni passeggeri. Tutta roba che passerà, ma gente come come i Do Nascimiento, o in generale tutti i gruppi citati qua dentro, non nascono oggi dal nulla, come giustamente elencava qualcuno prima, e non vedo perchè debbano essere accoumanti a questo discorso di hipsteria che, ripeto, in questo ambito risulta talvolta anche simpatica come cosa: perchè ai concerti ci vengono comunque cinquanta persone? Questi discorsi lasciano il tempo che trovano, specialmente se rivisti con una confutazione "storica".
Do Nascimiento Do Nascimiento
Voto:
Miglior disco emo italiano dell'anno scorso e loro, insieme ai Riviera, band più Kinsella che abbiamo. Me li voglio gustare dal vivo!
Xiu Xiu Women as Lovers
Voto:
E' il disco meno bello di Stewart, per quanto mi riguarda. Meglio l'ultimo "Dear God, I Hate Myself", senza voler scomodare i primi quattro epici.
Oxbow Fuckfest
Oxbow Fuckfest
27 dic 11
Voto:
Gente che buttava veramente il sangue: discone. Da mettere in libreria vicino Jesus Lizard, Unsane e Scratch Acid.
Mary In June Ferirsi
Voto:
Chi dice che le proposte italiane sono poche è perchè forse è abituato a non guardare oltre la propria tastiera (o trackpad se siete fighissimi). Se uscite un attimino di casa - che siate di Genova, Bologna, Torino, Arezzo, Napoli, Roma, Milano, Emilia, Friuli (giusto per citare le prime fucine che mi vengono in mente) - vi rendete conto che i vostri vicini di casa sono i Distanti, quanto i Gazebo Penguins, parlando di leve "recenti". Fare musica non è i dischi recensiti di OndaRock, nè scrivere due puttanate qua sopra. Ed in Italia, come in Azerbaijan c'è chi realmente lavora creativamente e tira fuori grandi cose. Per dirne una: avete presente con chi lavora/collabora la Holydays (e non parliamo manco di totally my cup of tea)?