luca reed

DeRango : 0,03
DeEtà™ : 7887 giorni • Qui dal 3 novembre 2004
Giorgio Gaber Io non mi sento italiano
Voto:
Buona recensione, analitica anche se tralascia forse la cosa piu' importante: il contenuto musicale.
Strano e bellissimo questo "testamento", doloroso assai, infatti è un sollievo quasi illusorio trovare un brano ironico come "il corrotto" in un mondo che Gaber ha lasciato pieno di suicidi, di dolore e di psycho-killers ("i mostri che abbiamo dentro")
Kajagoogoo White Feathers
Voto:
Se ci penso un pezzo carino l'hanno pure fatto, "the lion's mouth". Onestamente pero' se ascolto 'sta roba che mi faceva schifo vent'anni fa, e la paragono ai gruppi di adesso tipo Blue, Limahl e soci sembrano la reincarnazione dei Beatles.
E' proprio vero che al peggio non ci sarà mai fine...
Deftones Around The Fur
Voto:
La tua recensione non mi piace per niente, scusa la sincerità... chiamare "dei del metallo" i Deftones, anche se questo è l'album piu' hard della loro carriera, mi sembra pretestuoso e folkloristico oltretutto un disco del genere andrebbe approfondito meglio.
Comunque ti consiglio anche l'ultimo album che è davvero bello.
Tom Waits The Heart Of Saturday Night
Voto:
Recensione un po' troppo da fan. Comunque è stato il primo incontro che ho avuto con la musica di Waits, questo disco, e ricordo con piacere la splendida copertina.
Album superiore (e non di poco) al precedente, ogni volta che ascolto "please call me, babe" o "st. Diego serenade" provo ancora fortissime emozioni: splendide
Tom Waits Franks Wild Years
Voto:
Il disco piu' grande e creativo di Waits, provare per credere... 10 in pagella
Tom Waits Orphans: Brawlers, Bawlers and Bastards
Voto:
Mi sembra davvero un gran disco... pero' è insolita la confezione: è un album nuovo? un concept di tre cd? una raccolta di editi e inediti? un viaggio musicale? una sorta di semibootleg con allegata una parte totalmente inedita? Un po' tutte queste cose insieme...
visto che poi c'è inclusa la "what keeps mankind alive"di Brechtiana memoria, invito tutti quelli che ancora non l'hanno fatto a procurarsi il tributo a Kurt Weill, "Lost in the stars", che è una vera e propria meraviglia (brani dove rem, rundgren, waits, lou reed, m. faithfull, psychedelic furs, john zorn, carla bley rivisitano la figura del compositore tedesco).
Comunque Waits è sempre una garanzia, anche se "real gone" non era riuscito a entusiasmarmi come al solito
Bruce Springsteen Tunnel of Love
Voto:
Disco da rivalutare, con diversi momenti di alto livello (blue collar rock) come "one step up", purtroppo pero' due brani sono davvero poca cosa, "tunnel of love" e soprattutto l'insignificante "brilliant disguise" che sembra scritta e cantata da un Neil Diamond qualsiasi.
Bruce non la dovevi fare...
Tom Waits Closing Time
Voto:
Adoro Waits, la recensione è ottima, pero' fatico a entusiasmarmi per questo esordio che trovo immaturo e impersonale. A tratti, forse per questo, non sembra nemmeno lui. "Blue valentine" è un'altra cosa
Okkervil River Black Sheep Boy
Voto:
Disco meraviglioso. Vivaddio, c'è ancora gente capace di farci sognare. Mi sbagliero', ma ci trovo qualche affinità con i Xiu Xiu e persino con quel benedetto poeta che fu (é?) Graham Parker
Yngwie J. Malmsteen's Rising Force Rising Force
Voto:
Il disco non era malissimo, ma l'ho venduto... poi non ho mai amato Malmsteen, gli onanisti della chitarra mi stanno sulle palle...