4corners

DeRango : 0,16
DeEtà™ : 7831 giorni • Qui dal 30 dicembre 2004
Mazzy Star Among My Swan
Voto:
il disco l'ho sentito solo una volta e mi ha un pò deluso rispetto agli altri di mazzy....un cinque a te solo per averli recensiti...adoror quella bambolina :)
The Stooges Funhouse
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invece a mio avviso, repeater,la recensione riassume e rende perfettamente l'idea del disco, è vero, non la vedresti mai su rumore o quell'altra perla di Onda rock o come si chiama, ma tanto meglio così...fun house è un disco che trasuda sesso, che ti fa venire voglia di farlo o quantomeno di mimarlo mentre lo ascolti e ti contorci come un ossesso, è r'n'r puro, viscerale, testicolare e vaginale....sorry ma enk è stato eccelso in questo....e no, non sono il suo alter ego femminile;) see ya
Athlete Tourist
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l'unica cosa bella di sto gruppo è il loro manager Jim.........
The Heads (GBR) Everybody Knows We Got Nowhere
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bello bello bello sto dischettino,meglio ancora da ascoltare in cuffia completamente "andedi"... :) vè, strà, ma tu che sostanze consiglieresti in questo caso? :)
Tears For Fears The Hurting
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grigiolino sei proprio un coglionazzo sai?non hai davvero capito un accidente, povero pezzentello, rileggi cosa ho scritto :"io ho fatto un copia incolla( e mi sembrava abbastanza ovvio che fosse tale senza bisogno della tua precisazione), solo per far notare che comunque, si, erano anni molto particolari,e non per entrare in polemica con te o altro"...., e tu testrado come un mulo:"mi hai dato ragione, mi hai dato ragione!!!"...sei solo un triste esempio di impotente....si da come parli devi davvero essere impotente.....anche da come non ti autentichi, devi essere impotente....tristi i casi della vita, nevvero?
Tears For Fears The Hurting
Voto:
non mi pare di aver scritto così male, forse ti danno problemi le parentesi, non saprei, mi sembri leggermente limitato(visto che insulti liberamente e con intenzione, credo di poterlo fare anch'io a questo punto). hai dato un significato alla frase di ege che non c'entrava assolutamente nulla, io ho fatto un copia incolla( e mi sembrava abbastanza ovvio che fosse tale senza bisogno della tua precisazione), solo per far notare che comunque, si, erano anni molto particolari,e non per entrare in polemica con te o altro....ma ovviamente una testolina come la tua non ci arriva proprio.... eh già.....
Tears For Fears The Hurting
Voto:
no caro,vedi dove sbagli, chiaro che ho fatto un copia incolla secondo te ???quello che vuole litigare sei tu, dato che mi dai (neanche sottilmente) dell'idiota, infatti ho scritto (tra un copia incolla) che meriti o meno della signora di ferro, il commento di ege non era del tutto fuori luogo, ben diverso da quello che insinui tu, ovvero desiderio di far polemica. Comunque sia, dopo la guerra del golfo, non se sei passato in Inghilterra, io si....beh, c'era la fila agli uffici della social security, di persone licenziate, mandate letteralmente in strada grazie alla recessione. E se provavi a chiedere a uno di loro cosa ne pensasse della Thatcher ti ritrovavi con il naso rotto.
ciao caro
PS il grigio ti dona, è un colore così squallido....
Tears For Fears The Hurting
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Il 22 novembre 1990 accade quello che forse era nell’aria già da un po’, Margaret Thatcher presenziando ad un vertice europeo a Versailles visse le ore più drammatiche della sua carriera politica, il suo destino in seno ai Tory dipendeva da uno scrutinio all’interno del partito stesso, dopo l’insanabile frattura dovuta alle dimissioni del ministro degli esteri Geoffrey Howe come risposta all’intransigenza thatcheriana causa di un completo isolamento del paese nei preliminari della conferenza che sancirà da lì ad un anno il trattato di Maastricht. Fu questa anche l´unica volta nella storia britannica in cui un primo ministro fu costretto a dimettersi a causa d´un semplice insuccesso diplomatico in relazione alla politica europea. E ciò prova quanto grande sia il peso dei rapporti con la Comunità Europea nello Stato celebre per il suo euroscetticismo.
Tears For Fears The Hurting
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Nel 1987, la Lady di Ferro si impone nuovamente alle elezioni politiche, e segna un record, il terzo mandato per un primo ministro nel XX secolo.
Sono anni dove si parla sempre più intensamente di un Europa unita, forte, la Germania è pronta a riunificarsi, cosa che la Thatcher ha sempre osteggiato, si getta a livello europeo le basi per il trattato di Maastricht che delineerà l’ attuale UE. Il forte euroscetticismo della lady di ferro, gli valse non poche antipatie all’interno del suo stesso partito, il quale negli immediati anni antecedenti l’Europa in teoria sempre più coesa, temeva di cascare in un isolazionismo improduttivo. Ma la situazione nel corso del 1990 si rese insostenibile a causa dell’introduzione di una tassa (la Poll Tax, tributo che un individuo doveva versare indipendentemente dal suo reddito, dai beni posseduti, e dalle tasse pagate) ritenuta iniqua e regressiva che accese focolai di rivolta nelle strade e nelle piazze di tutta la city e non solo, ( a 15 anni di distanza è bene dire che la poll tax riprende il cosiddetto sistema di tassazione della Flat tax in vigore nei paesi ex-comunisti, che li vede protagonisti di una costante e consistente crescita economica.)
Tears For Fears The Hurting
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Le privatizzazioni non sono state, naturalmente, indolori, e hanno portato con sé problemi legali, di personale e di funzionalità in abbondanza. Si creò una piccola classe di azionisti, il governo spinse verso il mercato mobiliare anche in virtù dei prezzi estremamente competivi da esso fissati. Si capì e in quel senso l’inghilterra si mosse che si era passati ad una economia di servizi, ad un terziario avanzato, il cosiddetto Big Bang della City, cioè la totale liberalizzazione dei mercati finanziari che ha dato a Londra un vantaggio pressoché incolmabile sulle altre piazze. Una consistente riduzione fiscale, fardello insostenibile per famiglie ed imprese, disincentivo agli investimenti, al consumo, al risparmio, da qui un consistente taglio sul modello dell’amico Reagan negli USA.
Certo, la cura Thatcher ha anche il suo rovescio, che i suoi innumerevoli avversari si sono sempre affannati a mettere in luce.
Su alcune sue privatizzazioni non mancò chi tra i suoi stessi compagni di partito definì il tutto come vendita dell’argenteria di famiglia, l’accusa mossa al thatcherismo fu quella di essere indifferente alle disuguaglianze, o addirittura approvarle.