kosmogabri

DeRango : 28,49
DeEtà™ : 8284 giorni • Qui dal 3 ottobre 2003
Lisa Tezner I Fratelli neri
Voto:
Modifica alla recensione: «Link». Vedi la vecchia versione Recensione del libro 'I Fratelli neri' di Lisa Tezner | DeBaser Versione 1
Milos Forman Amadeus
Voto:
Fai venire voglia di rivedere il già visto.
Koya Kamura Winter in Sockcho
Voto:
Bella recensione, probabilmente non vedrò mai questo film ma è come se.
Philip Barantini Adolescence
Voto:
Si ma caro @[relator], siamo un po' scarsini con il componimento.. Mi ha fatto ridere il commento di DeBaserBot sull'amata presa diretta,touché.
Ben Affleck Argo
Voto:
È vero sono recensioni lunghette, ma la qualità delle scelte cinematografiche su cui ti esprimi è top, ti seguo. Concordo con te sulla durata e con @[Confaloni] film che scorre via che è un piacere.
Errol Morris L'operazione Chaos e gli omicidi di Manson
Voto:
Visto il docu, anch'io penso che la teoria del MkUltra fosse un po' tirata per i capelli, ma gli intervistati si dicono molto convinti. Quello che ha sempre fatto strano, però, è come uno sgorbio come Manson abbia potuto attirare a sé così tante donne, ok che erano tutte delle derelitte in cerca di comprensione, le droghe, eccetera. Vabbè. Mi viene in mente quell'aneddoto, letto su una bio su Morrison, di una delle seguaci che fu portata da Manson stesso in uno studio di registrazione dove stavano suonando i Doors, e Manson la offrì a loro come divertimento post registrazione, difatti tutti da Jim in poi, tecnici del suono compresi, se la fecero a turno buttata su una console. Ecco, io penso che Manson avesse questa ambizione sconfinata di sfondare nella musica, e che fece di tutto per ottenere attenzione, e che infine il risentimento di essere poco o niente considerato... Ci sta la teoria del MkUltra, poi gratta gratta si tratta di un uomo con un pizzico di talento da lui stesso sopravvalutato, ma poca voglia di sgamellare per imparare e poca finezza intellettuale per renderlo una carriera vera o propria. Rece ok, direi.
Franco Zeffirelli Gesù di Nazareth
Voto:
Sulla fede non discuto mai, io non credo in nessun credo, ma rispetto il credo altrui. La recensione è de-scritta molto bene con quel pizzico di ridondanza che rende onore all'opera stessa. Il tema della colpa, del pentimento di Giuda, e di conseguenza del pentimento di tutti i fedeli mi affascina tantissimo, come mi affascina in che maniera è stato trattato in tutti i film in tema. Perché vedo queste persone a me vicine, parenti, amici, colleghi molto religiosi che ogni tanto vanno dal prèvat e si scaricano la coscienza, e poi stanno meglio. Sapersi perdonare è una delle cose più difficili dell'essere umano, quindi delegare questo atto di confessione, ammettiamolo, è una grande invenzione della Chiesa. Lo sceneggiato ovviamente l'ho visto tutto ai tempi, appuntamento imperdibile, ma visto come guardavo Uccelli di Rovo, insomma avvenimento televisivo di gran qualità e niente più. Comunque già allora lo ritenni, Powell a parte che fu magistrale, una gran furbata da parte di Zeffirelli.
Peter Tosh Legalize It
Voto:
Ottima recensione su un disco che fece capire agli ascoltatori di allora che il reggae non era solo Marley, ma che dietro c'era un mondo infinito, che la Giamaica fu una fucina ribollente di talenti ed innovatori musicali, mondo che diversi di noi dei tempi andammo a scoprire. Personaggio i dietro alla consolle, studi di registrazione che venivano ammirati e frequentati da artisti occidentali, vedere da esempio i crediti di Aux armes et cæteradi Gainsbourg che si godette quel periodo in Giamaica, e così via... Bella pagina grazie... Ah, dimenticavo: Peter Tosh l'ho visto dal vivo, di spalla a Bennato in un incerto improbabile qui a Lugano a metà anni 80. E che dire, era un uomo molto bello pure 😍
Wim Wenders Paris, Texas
Voto:
Avevo vent'anni quando uscì questo film e lo ho amato tantissimo, tanto che dopo averlo visto con il moroso e gli amici, dei trucidi insensibili, andai a rivederlo da sola qualche giorno dopo. Il monologo poi, che roba pazzesca, ma capisco che oggi possa annoiare tanto. Chissà, se lo rivedessi oggi annoierebbe anche me. La Kinski era di una bellezza sfolgorante, Stanton di una bruttezza tenerissima. È stato un film dei suoi tempi, lo paragono con Fino alla fine del mondo, anche quello probabilmente si potrebbe ritenere palloso, oggi. Poi le colonne sonore di entrambi, correre a comprarne i dischi era un rito. Oggi le colonne sonore dei film attuali vengono comprate, o meglio scaricate? Ho i miei dubbi, se sbaglio ditemelo.
Afterhours Hai paura del buio?
Voto:
Un gran bel disco, emblema di un momento magico dell'underground italiano. Però da qui a definire Agnelli un genio ce ne vuole, su dai, e gli altri? Semplici comprimari? Uno dei pregi di questo album era proprio la coesione tra le varie parti in quel preciso momento.
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