Danielle Di Majo Quartet Chromatism
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E no, holland già suonava coi controcazzi, quando davis l'ha chiamato, Tony williams uguale, avevano pure una certa esperienza, invece Davis ai tempi di Parker era uno sconosciuto e ripeto, non strusciava una nota, non aveva nulla di bop, aveva problemi seri di emissione, cioè ragazzi, non era capace, poi è migliorato tantissimo, ha fatto un disco con Rollins poi dove suona veramente alla grande e con grande personalità, ma all'epoca dell'incontro e delle jam e registrazioni con parker era una cacchetta, ma a livelli seri, soprattutto se confrontatao con i trombettisti bop che c'erano in giro a New York allora, a parte Dizzy Gillespie che era stratosferico, e tutti i suoi seguaci. Sicuramente Parker aveva visto del buono, ci mancherebbe, però non mi torna, non è possibile che in quell'ambiente non c'erano altri ragazzetti sconosciuti che avrebbero potuto suonare con Prker molto melgio di Miles. Secondo me Parker si era indebitato con lui, che era benestante di famiglia, e quelle registrazioni sono il modo per sdebitarsi, ma è un'ipotesi senza fondamenti.
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A me la storiella che hanno raccontato dice di un Parker colpito dall'originalità del fraseggio di Davis, che era un giusto contraltare alla su veemenza, ma ad un ascolto più smaliziato si sente un Miles che sta veramente alle prime artmi, non ha timbro, sbaglia note, non va a tempo, insomma PArker era già un mito, avrebbe potuto suonare con chiunque, e va a prendersi un ragazzino aristocratico che suonicchia? Speriamo che il Basentio ci chiarisca le idee, ma ieri avrà fatto tardi.
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non ho capito...
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Si vabbè, adesso c'ha l'influenza retroattiva, ha influenzato i trombettisti di 20 anni prima. Su Miles Davis ho invece una domanda che mi frulla da un po': Perché ha suonato con Parker? Voglio dire, questo arriva a New York, ha 18 anni, suona la tromba uno schifo, invece all'epoca circolava gente tipo Gillespie, Eldridge, Navarro, che lo spellavano, e perché Parker lo fa suonare con lui? Secondo me c'è qualcosa dietro che poco ha a che vedere con la musica, se qualcuno può darmi delle delucidazioni....
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Ci si ribecca qui? Ragazzi c'ho la cesella di posta fa quattro chili e mezzo
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E dai adesso esageri, qualsiasi trombettista posteriore alla fine i conti con Miles li deve fare per forza. Poi che Shorter non abbia inventato nulla non mi trova affatto d'accordo. Innanzitutto ha un fraseggio che si, parte da Coltrane e in certa misura da Rollins, ma che ha sviluppato in maniera del tutto diversa da tutti gli altri, e poi compositivamente ha detto la sua di brutto. Secondo me pezzi come Virgo, Infant eyes, Sightseen, ma anche Nefertiti, ad esempio, sono pietre miliari del jazz e punto. Anche l'ultimo disco, Alegria, è bellissimo, è pieno di spunti interessanti, insomma è bello, e la musica deve essere nient'altro che bella. Poi se abbia inventato non lo so, io credo che gli scienziati invrentino, i musicisti è meglio se si limitano a suonare, o se proprio devono inventare qualcosa inventino una macchina che va a cazzate, che qui su DeBAser andremmo tutti in giro gratis.
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Su Miles Davis mi sento di concordare, non è stato innovativo nel senso stretto del termine, ma ha influenzato tutti i trombettisti successivi. Qualcuno lo ha influenzato così tanto che non è mai uscito dal tunnel, è un italiano blasonatissimo a torto, dai baffetti e aspetto ieratico, non faccio nomi. Wayne Shorter lo annovero certamente negli innovativi citati, un fraseggio e una concezione inimitabili sia solisticamente che compositivamente.
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No Basentini, Wayne Shorter che fa Coltrane col raffreddore no. Non puoi distruggermi pure Shorter, e che minchia!
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Ah, e jim Hall cavolo!!
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la butto lì eh, Metheny non sarà certo il massimo di novità e ricerca, però mi ha sempre affascinato il suo modo estremamente cantabile di improvvisare. Poi secondo me non va considerato un vero e proprio jazzista, ma un mestierante della chitarra, nel jazz si esprime comunque molto bene grazie alla vena melodica e alla chiarezza e semplicità espositive. Più di tutti mi piace Wes