antoniodeste

DeRango : 1,38
DeEtà™ : 7682 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
Steven Wilson Grace For Drowning
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....Come dice un vecchio detto "chi non muore si rivede", e ancora una volta i "casi" della vita ci fanno ritrovare qui, vecchio ( anzi ormai sarai vecchissimo )Dante !. Ben ritrovato a te ! Se solo ripenso alle montagne di sganasciate e cose più o meno surreali fatte ai "tempi d'oro" non riesco ancora a contenermi... .Quanto a Sanremo, posso dirti - come sicuramente puoi...ehm...immaginare... - che vivo di tutte le cose che ruotano attorno al rutilante mondo dell'Ariston e ai suoi variopinti e sclerotizzati personaggi, e che questo genere di cose sono sempre al centro del mio universo : Come potrei vivere senza ? E' concepibile una Italia senza Sanremo, forse ? Wilson costituisce solo un piacevole diversivo ma certo il paragone con Morandi e Celentano non può reggere. Scherzi a parte, davvero lieto di ritrovarti qui a commentare un autore a cui, come hai ben commentato, "resisto" poco. Quanto alle tue difficoltà gastriche dovute al minutaggio dell'opera, è d'obbligo suggerirti l'ausilio di un alka-seltzer, naturalmente. Sempre che esista ancora. Cari, anzi carissimi Saluti !
Shakti Shakti with John McLaughlin
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Vidi il progetto Shakti a Venezia dopo un anno e mezzo dalla pubblicazione di questo primo lavoro e l'impatto live, nonostante i disordini provocati dagli autonomi- che riuscirono a far interrompere lo show- fu davvero mirabile. Ero già un ammiratore di McLaughlin e mai come in questo organico si poteva intendere come il passo che aveva fatto fosse quello più giusto in quel momento. Per un improvvisatore veloce e nervoso di origine jazzistiche come lui, l'ambiente delle scale indiane su semplici intelaiature armoniche modali era l'ideale e mai come allora si poteva percepire quanto a suo agio ci si trovasse. L'esuberanza di "Joy", qui, ne è la prova lampante. Con una solidissima ritmica e L.Shankar, ancora giovanissimo, McLaughlin disegnava i primi links possibili di congiunzione tra culture musicali orientali ed occidentali in una mirabile fusione. Un peccato che questa magia abbia avuto seguito per soli altri due albums. Disco senza tempo, assolutamente imperdibile per gli amanti del chitarrista inglese.
David Crosby If I Could Only Remember My Name
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Beh, franc , se proprio vuoi riscoprire anche l'eclettismo di Crosby , ne troverai traccia sul cofanetto " Voyage", uscito tre anni fa. E' davvero un compendio irrinunciabile e splendido a corredo della figura di questo grande personaggio. Imperdibile !
Steven Wilson Grace For Drowning
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Ciao Radioactive e anche a te un augurio di buone cose per questo nuovo anno. Ciò che mi riporti sulla questione del business Wilsoniano non fa che confermare l'idea che quando si tratti di esprimere bei principi in astratto e di assumere posizioni con dichiarazioni d'intento impegnative possa essere relativamente "semplice". Poi quando ci si cala nel concreto dello show business, e specialmente nel mondo del rock, molti buoni propositi vanno un pò a puttane. Ed evidentemente il Sig. Wilson non è, almeno allo stato attuale, riuscito a sfuggire a questa regola. Per quanto riguarda "Still Life(Talking)" secondo me hai pescato bene. E' un gran bel lavoro, raffinato e con una tendenza all'integrazione con suoni sudamericani ( ma anche ad altre cose) che aprorono lo spettro sonoro del PMG ulteriormente. Personalmente ebbi la fortuna di testare l'album alla sua uscita dal vivo ( Peschiera del Garda 1987) e l'impattolive effettivamente fu notevole. Pezzi come "Third Wind" o "Minuano" non si scrivono tutti i giorni... ;-)) . Ma vedrai che con "Wichita" gli orizzonti sono ancora meravigliosamente diversi. E parliamo di un lavoro he uscì sette anni prima di questo. Sappimi dire . Un caro saluto.
Steven Wilson Grace For Drowning
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...Stai pur tranquillo che i sentimenti son reciproci. E su questo non c'è nulla di cui stupirsi.Vedo che deficiente eri e...deficiente sei rimasto. Ciao !
Steven Wilson Grace For Drowning
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Mi si lasci aggiungere, ricollegandomi al giudizio di "furbetto", come comprensibilmente Radioactive Toy ha apostrofato Wilson, che da un musicista che piú volte ha lanciato strali, peste e corna contro le pubblicazioni digitali, l'orripilanza della musica compressa in formati audio per lui scadenti e i relativi trasferimenti su ipod ( che in un celebre clip su youtube Wilson prendeva letteralmente a martellate), non mi sarei certo aspettato da parte sua la possibilità di downloading da itunes in mp3. E il furbetto purista ha pure diversificato abilmente le edizioni aggiungendo, nei loro diversi formati, pezzi qua e là. Sembra che la sua genial(oidi)tà abbia intrapreso anche la via commerciale con una discutibile assenza di scrupoli. ;-)
Bass Communion Litany (EP)
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Recensione semplice ma ben fatta, direi. E i Bass Communion bisogna proprio ascoltarli almeno una volta. Con questo EP c'è una buona occasione ;-)
Pat Metheny Group The Way Up
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Grazie Radioactive. Per risponderti in realtà la scelta non appare facile. Istintivamente suggerirei "As Falls Wichita, So Falls Wichita Falls" dei soli Metheny/Mays dell'81. E poi, nonostante qualche sbavatura, opterei per "First Circle", dell'84. Il doppio live "Travels" sarebbe un ottimo complemento per tastare la dimensione notevole che il gruppo sapeva trovare in pubblico agli inizi degli 80. Sono ovviamente opinioni personali e come tali opinabili. Suppongo che altri buoni conoscitori di Metheny qui, come Uxo e Omahaceleb o Symbad_bassist potrebbero darti interessantissime opinioni alternative. Buon ascolto e buone emozioni.
Steven Wilson Grace For Drowning
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Aggiungerei che con tutto il cosiddetto "krautrock" ed i "corrieri cosmici" che dagli anni 70 Wilson si deve essere sorbito, ed alludo principalmente ai lunghi trip elettronici dei primi Tangerine Dream e Klaus Schulze, devo supporre che in Bass Communion, quello sia "l'antefatto" e il riferimento contemporaneo e proiettato nel presente, oltre naturalmente ad un puro ed ammirevole desiderio di sana sperimentazione dagli alterni risultati.
Steven Wilson Grace For Drowning
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Ciao giocattolo radioattivo. Bass Communion sono sempre stati un progetto tosto e un esperienza decisamente impegnativa. Vi sono alcune cose cerebralmente molto intense nelle loro sperimentazioni ( ma anche in IEM) e momenti di noia pura. Ripeto, se Wilson fosse in grado di concentrarsi maggiormente su un minor numeno di progetti vi sarebbero senz'altro piú occasioni di migliore concentrazione ( e qualità) di idee con la possibilità di piú lucidi e diretti risultati. Questo sempre secondo la mia humble opinion...