Voto:
Si, l'importante è capirsi, in effetti. Mi scuso con Psyco se la cosa può aver assunto le sembianze di una frecciata velenosa;non lo era e, ripeto, non voleva essere altro che uno scherzo innocente. Detto per inciso, sono un musicista e per anni mi sono "annoiato" con tipologie, numeri di serie, nomi e caratteristiche degli strumenti più disparati; quindi un soprano selmer ricurvo o una gibson s-1275, tanto per fare un esempio sono cose(o "informazioni tecniche") che trovo francamente inutili per chi non ha nè dimestichezza nè interesse, probabilmente per "dettagli" superflui. La battuta andava intesa, nelle intenzioni, in questo senso ed era, al solito un tentativo di scherzosa provocazione. Non potevo supporre che psyco avesse una "coda di paglia" cosi' infiammabile. Ad ogni buon conto, psyco, non ho raccontato del Garbarek visto da me per il semplice motivo che si stava parlando di un "altro" Garbarek, in un "altro" posto. Se vuoi posso raccontare di come(15 anni fa), vis a vis con Jan, sia rimasto "stregato" dal suo sguardo magnetico e dagli orizzonti lontani; oppure come mi abbia commosso il suo trascorso di musicista . Ma, ripeto, sono altre storie che dovrebbero occupare altri spazi che non ho voglia, nè interesse a raccontare o descrivere. Quando però leggo un commento, francamente , non mi interessa sapere se il tal musicista usa questo o quello, ma cosa fa e come lo fa, in termini di scrittura musicale, interpretazione, esecuzione, emozione o se vuoi, cerebralità. Il mio vecchio maestro, quando gli chiedevo che strumento usava questo o quel musicista, alla fine mi rispose(ironicamente, ma non più di tanto)che non aveva importanza con cosa suonava, tanto gli sarebbe bastato un pezzo di legno qualsiasi. Non prendertela Psyco, il mio, credimi, non è "andarci giù pesante"; è solo un modo forse un pò spocchioso per scremare dalle pure emozioni, le cose non così importanti e utili solo a titolo di mera cronaca. Se per te però sono importanti, allora rispetto i tuoi interessi e priorità. Per quel che riguarda poi l'attuale "posizione" di Garbarek, devo dire che da "Rites" in poi sono ancora un pò preoccupato per la sua evidente difficoltà nell'individuare direzioni stimolanti e ancora convincenti. Intendiamoci, c'è sempre grande musica anche in "Visible "World" o il più recente "In Praise..." ma è come se qualcosa si fosse spezzato. L'ultimo capolavoro che reputo sia stato composto è senz'altro "I Took Up The Runes" e in quella dimensione, dopo quella dei tardi 70 con Christensen e Torn e Frisell, trovo il Garbarek più luminoso e attraente. Il problema, come si discuteva tempo fa con l'amico Gabriele è che era importante che all'indomani di "Rites", Jan avesse il coraggio di "mollare" Weber, Bruninghaus e Katchè/Mazur. Cambiando musici, si cambia aria e dimensione. E' finalmente successo con il suo ultimo lavoro ma è successo anche che ho provato un certo imbarazzo nell'ascoltarlo. Altri amici hanno espresso perplessità, e li capisco. Al momento lui gira saltuariamente con l'Hilliard e non sono a conoscenza di nuovi progetti; "In Praise of Dreams" è della prima metà del 2004 e siamo ormai nel 2006. Voglio dire che Jan mi sembra, creativamente, almeno un pò disorientato. Molti, con
l'ultimo lavoro hanno storto il naso lamentando mmanifestazioni "new-age" con accezione decisamente negativa. Non so. Vedremo. Per Hal : perchè, scusa, l'osservazione dovrebbe essere gratuita ? o non necessaria? Di necessario, credimi, nelle righe mie e altrui su debaser, credo ci sia ben poco, dopotutto, e quanto alla gratuità.......qui è tutto gratis a parte la connessione alla rete. Mi si perdoni il pallosissimo e lunghissimo post, ma quando vengo tirato per le gambe credo di avere diritto ad esprimermi come ( e quanto) ritengo opportuno; vediamo di andare oltre, Bye