antoniodeste

DeRango : 1,38
DeEtà™ : 7683 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
Nine Horses Snow Borne Sorrow
Voto:
Per Gabbox: si, probabilmente perchè ha una bella copertina e chi si tira le canne se la guarda sbarellando, sbavando poi nell'ascoltare una cosa così "Fuori". Oppure perchè la gente, un pò rincoglionita da questi tempi, non sa più che cazzo comprare e prova coi nomi misteriosi.....e una bella copertina. E' ovviamente detto tutto per celia, caro Gabbox. Credo che potrei dedicare il mio tempo ad ascoltare ancora Kate Bush, ad esempio, invece che scrivere queste inutili ( ma scioccamente frivole) righe........ Salute a te !!
Miles Davis 'Round About Midnight
Voto:
Buona Hal, e anche Caz. Sento che avete commentato onestamente e mi è piaciuto rileggervi. Ho preso nota sia del periodo 69-75, che peraltro adoro, sia delle correttissime osservazioni sulle prospettive di angolazione storica del jazz tout court di Hal. Per rispondere a G_à : Mailsdevis(come scriverebbe Caz....) è stato "visionato " da me live a Perugia (Umbria Jazz 85), Torino 1983 (appena rientrato sulle scene dopo la pubblicazione di Man with the horn e We want Miles) Mira (Venezia) con Felton Crews al basso e Robben Ford alla chitarra (!!!) nell'87 e allo Smeraldo di Milano o nell'88 o nell'89 con una (strepitosa) delle formazioni "recenti" - Ricky Wellman, Kei Akagi, Benny Rietveld, Kenny Garrett, Munyungo Jackson, Foley McCreary. Il più bello ? Umbria jazz 85. Una versione di venti minuti e passa di "Time After Time" indimenticabile e con una standing ovation di un paio di minuti, a seguire, allo stadio "Curi". Davvero bello. Vorrei, in conclusione, solo ricordare la monumentalità non solo dell'intero lavoro Davisiano, ma, in particolare ( e l'avevo obliato) il "Brodo di cagne" del 69. "Bitches Brew" da solo costituisce una pietra miliare nella intera storia del jazz. Non fosse altro che per la "svagata" idea di attaccare, nel jazz, le spine di strumenti elettrici accanto a quelli acustici. La formazione, con Zawinul e McLaughlin è di quelle da brividi perenni ( e poi io sono un McLaughliniano di non strettissima osservanza, ma convinto...) e da "Kind of Blue", (la svolta precedente) sono trascorsi quasi 10 anni. Spero poi per Hal che abbia visto lo straordinario thriller "Ascenseur pour l'echafaud", che aveva citato. La colonna sonora è perfettamente aderente al climax del film e la "resa" finale è senz'altro da gustare. Monsieur Carala è ancora tra i miei ricordi del film di Louis Malle ( era Malle, vero?).Ci sarebbero innumerevoli episodi da ricordare, citare, commentare, dell'attivià Davisiana per metterne meglio in luce la spigolosissima personalità, ma credo che la biografia del "Divino", scritta da Ian Carr (quello dei "Nucleus") una decina d'anni fa possa servire in questo senso. Posso dire di aver conosciuto bene, o meglio, grazie a lui John Scofield, entrambi i Bill Evans, Mike Stern, Bob Berg, Kenny Garrett, Rick Margitza e (io lo adoro) John Beasley. E' stato un grande maestro, per me e chissà quanti altri. Al secondo posto, tra gli scomparsi, e credo che Caz lo sappia bene, metterei solo Jaco. Amen. Ah, da non perdere "Live around the world"- postumo elaborato e selezionato da uno dei suoi ultimi tastieristi, Adam Holzman; la tensione è palpabile ovumque e il "tiro" del Davis elettricopopelettronicomoderno è altissimo. Bye
Miles Davis 'Round About Midnight
Voto:
Ancora una volta un grande piacere a leggere Hal, autore di una esaustiva e centrata recensione e Caz (Hi !) che contorna con freschi aromi e gradite puntualizzazioni, anche statistico-numeriche. Sembrerà curioso ma prima di leggere queste righe ho passato(casualmente ?) un paio di giorni a riascoltare proprio Kind Of Blue e (fino ad un ora fa) Milestones. Dunque, prima di tutto : bella "coincidenza" ! (coincidenza?); poi: avrò suonato "Round Midnight" ( e anche "Turnaround" di Ornette, se è per questo....) innumerevoli volte, quindi : che piacere sapere che è stato ristampato in serie Legacy. Poi : per Hal e Caz: ma quali sono i punti salienti ( anche se la domanda può sembrare comica) della carriera di Miles? E poi quanto davvero lo conoscete o pensate di conoscerlo ? Non è una sfida o una provocazione, sia chiaro, ma mi andrebbe di saperlo. L'avete mai visto "Live" ? Ho già fatto questa domanda a Caz in altra sede perchè ritengo essenziale seguire un musicista quando suona "Live". Personalmente, ebbene si, ho avuto la fortuna di assistere a suoi concerti per quattro volte (purtroppo molto tardivamente, dall'85 al 91, credo) e ciò che ricordo è in parte ancora strabiliante, nonostante il labbro tremolante e i soliti problemi d'anca ( e di vecchiaia e stanchezza). Trovo straordinari " Sketches Of Spain" "Nefertiti" " Kind Of Blue" "agharta" "Live/Evil" "Miles Ahead" -straordinario, "Get up with it" "Amandla" "Filles de kilimanjaro" e ancora qualcos'altro che al momento non mi sovviene. Riascoltare "Cannonball" Adderly e Coltrane e Bill Evans fraseggiare in quel modo (In Kind Of Blue) riesce ancora a meravigliarmi. NON CE NE SONO PIU' DI JAZZISTI COSI', OGGI. L'unico, forse in grado di inserirsi nei difficilissimi territori Coltraniani è (stato?) Kenny Garrett. Ma di Miles, a distanza di anni, ormai, si sente un vuoto pazzesco, a pensarci, e, anche se sembra retorico, incolmabile. Bravo Hal ( e anche Caz, al solito,) Bye.
Nine Horses Snow Borne Sorrow
Voto:
Non vorrei innescare inutili o controproducenti polemiche ma mi piacerebbe sapere "cui prodest" sapere della posizione in classifica del nostro. E poi mi piacerebbe sapere a QUALE "classifica" viene fatto riferimento. Voglio dire, pur non interessandomi affatto di "charts" sono al corrente che ne esistono di diverse tipologie ( genere, formato, tendenze, vintage, ristampe, nicchia, emergenti e così via). Gabbox, mi fa piacere che la cosa ti possa inorgoglire ma personalmente...godo anche senza il conforto o la "giustificazione" del posto in classifica..... . Sia chiaro, il mio intervento ha la sola "pretesa" di essere una semplice ( e forse inutile) considerazione a titolo personale su un aspetto francamente secondario e tutto sommato ininfluente, OK ?
Kate Bush Aerial
Voto:
Per Hal: un piacere ri-leggerti, davvero. E in un frangente come questo, poi, mi fa particolare piacere sapere che Mrs. Bush ci faccia vibrare esattamente all'opposto del suo omonimo maschile, re dell'idiozia e teorico della follia distruttiva (inconsapevole ?). Credimi, anyway fa un piccolo sforzo e annulla il comando "repest all" dal lettore. Ancora uno sforzo e prova ad inserire A Sky Of Honey. Beh, allora capirai che potrai, anzi vorrai ripremere "Repeat all" per infinite volte...... Ah, se non hai un paio d'ali pronte dietro alle tue spalle, vedi di procurartele in qualche modo. Potrebbero servire. :)
Kate Bush Aerial
Voto:
Un benvenuto anche da parte mia gabbox. Esordio "luminescente" e di quelli che non passano inosservati. Come l'inno alla luce della Bush. Adoro quest'album (che aspettavo da tanto). Addirittura straordinario il secondo disco. Ho vibrato e mi sono ritrovato sospeso a mezz'aria con Aerial. Come JohnofPatmos (ciao John!) mi ha colpito quel riferimento alla maternità/paternità. Ne so qualcosa e credo di poterne capire il senso. Un opera imperdibile, come lo fu "Hounds of Love" e " Sensual World". Eppoi c'è Eberhard Weber al basso, qui e là.... Bravo Gabbox, mi hai solo anticipato; l'avrei recensito io...ma tu l'hai fatto proprio daddio!
Mike Oldfield Ommadawn
Voto:
Per BORNTORUN1976 :Vediamo di mettere un pò d'ordine, se possibile. Ti ringrazio per Waits, anzitutto, ma ne bastavano un paio al massimo. Circa la tua cultura enciclopedica su Mr. Zimmerman: mi fa molto piacere e ti fa indubbiamente onore. Tenderei a chiarire comunque il concetto che il fatto di "averlo visto live" o "aver letto libri" per me non è sinonimo di profondità di conoscenza o autorevolezza di giudizio. Inoltre, visto che la stai prendendo terribilmente sul serio, circa oldfield e paola e chiara e i police e quant'altro : non sta scritto effettivamente da nesssuna parte che facile, orecchiabile e "commerciale" debba significare questo o quello o che debba denotare banalità di gusti. Ciò che intendevo è semplicemente affermare, credo, una cosa inoppugnabile: non si possono mettere sullo stesso piano "Topolino" e la "Divina Commedia", il sacro col profano . Vi sono delle(giuste) distanze di cui tenere conto e da rispettare. Suppongo che le cose non si possano valutare con leggerezza se ti stanno a cuore e, penso proprio che la partitura di "Ommadawn" abbia ben altro spessore rispetto a "Moonlight Shadows", se permetti. Se poi quest'ultima vende un miliardo di copie e ommadawn no, mi fa piacere per Oldfield. Io mi limiterò a riascoltarmi "Ommadawn" e a non comprare "Moonlight Shadows ". Spero tu abbia afferrato i concetti. Grazie per i torrenziali consigli su Waits !
Mike Oldfield Ommadawn
Voto:
Non puoi certo non dare il giusto peso al fatto che "blowin in the wind" abbia una valenza ed un senso di ben altra fatta rispetto ad una "canzonetta" come quella di Oldfield, non credi ? Il valore storico anche di De Andrè stesso non è "confrontabile" con la pur piacevole "Moonlight Shadows" che, per quanto carina rimane sempre una canzoncina (magari pure da classifica); ne convieni ? E' qui il "salto". Intendiamoci, anch'io ascolto "bei nomi" ma non per questo mi sognerei di mettere in campo chessò... "amore mi dai" di Paola & Chiara" che è pure una canzoncina che mi sfagiola parecchio ! A proposito, visto che ascolti Tom Waits, dammi una bella dritta, please. Sono rimasto a (secoli fa....) "Swordfishtrombones", che mi aveva lasciato un pò perplesso ( se paragonato a Blue Valentines o Heartattack & Vine o Nighthawks at the diner) e avrei davvero piacere ad "aggiornarmi". Saludos :)
King Crimson Starless and Bible Black
Voto:
Anche le tue sono osservazioni pertinenti, Marco. Denotano (e lo sospettavo) riflessioni e conoscenze sufficienti della materia. E' vero, con la partenza di Peter Sinfield ( che reputo uno dei grandi poeti-profeti del 900 ) molta della magia crimsoniana si è dissolta e si sono aperti scenari per certi versi inquietanti, per altri imprevedibili, per altri ancora enigmatici. Sappi che per quel che mi riguarda poi, la cosiddetta conquista del mercato americano per me equivale ad una virtuale ( e poi purtroppo concreta) discesa all'inferno e alla pressochè definitiva conclusione ( nella maggior parte dei casi) della fase "felicemente creativa" delle moltitudini di artisti che, per volontà o per costrizione hanno voluto/dovuto seguire questa china.
Suppongo che Fripp conosca bene questo argomento. E sappia soprattutto quale prezzo ha . D'accordo sulla tesi del fascino della schizofrenia mentale indotta, reale, proiettata. "Power to believe" e simili avranno anche "calore", ma se ascolto "Islands" siamo proprio su un altro pianeta. Saludos :)
Mike Oldfield Ommadawn
Voto:
beh, per uno che si firma BORNTORUN1976, con evidente riferimento al "boss", direi che arrivare a "Moonlight Shadows" è un bel salto, però...... ;senza con questo voler avanzare dubbi sulla eventuale "coerenza" dei gusti....... Bye :)