antoniodeste

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Roger Waters Ça Ira
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Ho letto con vivo interesse ciò che "Ca ira" sta provocando (anche) "live". E' comunque un discreto segno di incidenza nella curiosità del popolo dei music lovers. Voglio dire che ( a tutt'oggi) 1583 "visite" su quesa recensione non possono essere sottoconsiderate. Trovo davvero interessanti le riflessioni di fischerle e le precisazioni di Barret 70. Trovo anche giustificabili, come già detto, i dubbi di david e le altre e varie posizioni più o meno intermedie. Penso comunque che se Waters avesse concepito un lavoro più "ortodosso" non avrebbe incontrato probabilmente una massa di curiosità e impressioni cosi' "densa". Non so, ho la sensazione che come a volte accade, sarà il tempo ad esprimere un valore circa il "peso" effettivo di "Ca ira".
Non è la prima volta che, personalmente mi succede. Penso, ad es. a "The Penteteuch Of Cosmogony" di Dave Greenslade" del 78 oppure a " A Passion Play" dei Tull, ma di esempi ce ne sarebbero. Aspettiamo qualche anno e vediamo un pò che succede nelle nostre memorie.......
Roger Waters Ça Ira
Voto:
Come si fa a dar torto a David ? ( e al grande Benjamin Britten ?)
King Crimson Starless and Bible Black
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Caro Marco, se puo essere attendibile la tesi dell'inconsistenza del Fripp in veste di produttore, che si potrebbe dire circa la salute mentale dell'uomo Fripp ? Seguo le sue "pazzie" suppongo ,come te, da un periodo di tempo tale e sufficiente da poterni permettere di sospettare in modo legittimo che sia abbastanza "sghiandato"; anzi, che lo sia sempre stato. Nei fatti musicali questo non comporta necessariamente influenze negative o, peggio ,letali al processo creativo e/o compositivo. Il problema nasce in fase di progettazione, costruzione e mantenimento di formazioni stabili ( storico tallone d'achille)e di conseguente credibilità (purtroppo) sul piano commerciale. D'altro canto non è certo un mistero che Ian Mc Donald, Michael Giles, Greg Lake, Mel Collins, Boz Burrell, Ian Wallace se ne siano andati per aspri conflitti col "re". Il punto, a mio avviso, non è tanto l'occasione perduta del "giusto" live ( che dire poi di "Earthbound" ?) quanto di come i Crimson abbiano sostanzialmente e radicalmente modificato ( in distorsione) direzioni e possibilità di sviluppo allora e ora. Personalmente adesso non riescono ad entusiasmarmi se non ad intermittenza. Anche Fripp con le (da me) tanto adorate Soundscapes comincia a segnare un pò il passo. Certo anche nella prima fase (1969 - 1975 ) le molteplicità di espressione furono spesso segno di apertura mentale a territori semi-inesplorati ( Lizard-Islands) o di sperimentazioni vivaci e accese (come già accennato in merito alla "trilogia" Larks-Starless-Red). Li, a mio giudizio i risultati conseguiti, le emozioni suscitate, le profondità espressive erano di ben altra fatta, però, se mi permetti. Se prendo "Heavy Contrukction" o "The Power to believe" o "The Construkction of Light" vedo bei lavori, ben concepiti e splendidamente realizzati, purtroppo però con un filino sottilissimo di calore e di feeling. Tutto molto preparato, calcolato, previsto ( e con risultato prevedibile). Sia chiaro, sono impressioni che non hanno la pretesa di voler convincere alcuno. Mi auguro tuttal'più possano magari far riflettere qualche Crimson appassionato come noi. Hasta la vista :)
King Crimson Starless and Bible Black
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Beh, quando uscì l'album, vediamo, avevo più o meno 14 anni e fu, lo ricordo bene, una sorta di folgorazione. Adesso ne ho qualcuno di più ma rimane ancora uno dei grandi lavori del rock sperimentale di allora ma anche dell'ora. E' indubbio che come Fripp e compagni sperimentassero tra il 72 e il 74 fosse una delle cose più all'avanguardia per quella direzione del rock. Credo si potrebbe andare avanti all'infinito nel cercare di decidere se "il Migliore" sia "Larks'", "Starless" o "Red" e non ne caveremmo comunque nulla. E' un periodo ricchissimo di "tentativi" di improvvisare con spirito jazzistico in una matrice ed intelaiatura rock-contemporanea. Credo che Marco Salzano sia già al corrente di "Night Watch "( circa l'appunto di zaireeka); aggiungo per quei pochi che non lo sapessero l'importantissima testimonianza del quadruplo "The Great Deceiver". Uscito all'inizio dei '90 ("postumo", of course); testimonia in modo mirabile la coesione, l'intenzione e la capacità improvvisativa del formidabile quartetto in quel breve periodo. Circa l'idea di Marco Salzano circa l'ipotetica pubblicazione di doppi o tripli all'epoca che potessero rendere esaustiva l'opera nel suo insieme, direi che forse a quel tempo ci si pensava seriamente ( in termini commerciali) prima di pubblicare costosi doppi o tripli LP.
Io stesso ricordo le pene per non aver potuto acquistare (dato l'alto prezzo) "Yessongs". "Starless& Bible Black" resta comunque una delle punte più alte dell'espressione frippiana e crimsoniana di tutte le epoche della band. A mio sindacabilissimo giudizio è paragonabile solo a l loro (diversissimo - eccetto "Moonchild") primo lavoro. "Larks", per me è pure straordinario appena un millimetro più in basso rispetto a "Starless". Di "Red" francamente salverei solo un paio di episodi e , su tutti, decisamente "Providence". Si, mi piace l'improvvisazione costruita e consapevole. Lode alla fine recensione di Marco Salzano; davvero un bel modo di parlare di questo capolavoro. nota per Marco: Fripp in quel brano, non suona l'"organo", ma credo il "mellotron". Saluti.
Van Der Graaf Generator H To He Who Am The Only One
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Per superintruder : mi compiaccio di averci messo una pezza sufficiente e di aver trovato una persona intelligente. A rileggerci in qualche altro post(o) !
Hasta luego :)
Van Der Graaf Generator H To He Who Am The Only One
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Per superintruder: decisamente un grosso malinteso di cui mi scuso. Resta fermo quanto detto sulla volgarità di alcuni interventi. Amen. Ah, non sono "l'amore tuo"; però sono andato a c....., se ti può importare... . Puoi sempre ignorare questo post. baibai.
Eberhard Weber Silent Feet
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Non posso che rallegrarmi che uno dei miei miti, Weber, abbia avuto una recensione così lusinghiera da uno, Stefanet, di palato così sopraffino. "Silent Feet" è un disco per certi versi magico ed estremamente viscerale a tratti. E' una, soltanto una, delle tante perle di cui l'opera di Weber è costellata. Naturalmente si va a parare sull'inevitabile sensibilità personale ma direi che mi sento di caldeggiare, e molto, "The Following Morning", che a memoria credo, sia del 77; Weber, Bruningahaus e orchestra per un lavoro dai toni onirici ed evocativi che non potrò mai dimenticare, come "Silent Feet" o il già citato "The Colours Of Chloe". Terrei inoltre a precisare che Il signor Rainer Bruninghaus ha all'attivo 2 soli lavori, "Freigeweht" e "Continuum", entrambi su ECM, di notevole spessore. Quando gli ho chiesto, anni fa, perchè non avesse continuato, mi ha risposto, sorridendo che non ne aveva venduti poi molti.("Continuum" con Markus Stockhausen e Fredy Studer è eccezionale) Per Weber va precisato che il suo non è propriamente un basso elettrico "tradizionale"; è una sorta di "vertical bass" di tipo "upright bass" amplificato in modo peraltro non semplicissimo. All'epoca di "colours of chloe" ne aveva addirittura uno "custom" dal caratteristico suono nasale e "lungo". Concludo informando chi legge che il Weber è presente(ancora, come 20 anni fa) nell'appena pubblicato ( e straordinario) lavoro di Kate Bush "Aerial". Peace. :)
Nine Horses Snow Borne Sorrow
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Per lucabbrasi : buona risposta, ho apprezzato il tuo spirito e le evidenti intenzioni, anche divulgative. La mia, era, l'avrai capito, una mera provocazione per comprendere cosa muoveva in te ciò che avevi scritto in chiusura di commento. Ti dirò : in linea di massima ti capisco e posso provare sensazioni analoghe alle tue. Resta il fatto che il "signor" Ramazzotti e la "signora " Pausini piacciono e non poco (non a me, of course). E ce ne sono almeno un altro miliardo di "artisti" così. Domanda : che ci frega a noi ? immagino che la suoneria della tua collega ti irriti, ma tu mettiti degli ideali tappi per il cervello e ridici su. Noi siamo "diversi" ( e ce ne vantiamo ) . Continua così e "sursum corda" ! Ogni orecchio ha la musica che si merita ! e come dicevano i Sex Pistols : "Never mind the bollocks" (vadano a fanc... tutti i cogl.... ). Ah, Kosmogabri, con il quale non ho mai interloquito se non trasversalmente : ti è piaciuto 'sto Sylvian ?
Van Der Graaf Generator H To He Who Am The Only One
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Allora: per Artefact: all'evidenza questa è solo una delle derecensioni, l'ultima in ordine temporale, nella quale ho, per l'ennesima volta, dovuto fare i conti con le volgarità nei commenti. Quindi i VDGG mi sono serviti solo, e mi spiace, come "trampolino di lancio" per le cose "denunciate". Per il simpatico superintruso commenterò il suo simpaticissimo intervento semplicemente ignorandolo. A casa mia ignorare qualcosa è peggio che prendere una posizione, magari commentando negativamente la chiusura mentale o il paraocchi di qualcuno.. Non lo merita. Ti sei chiesto per es. quale utilità può avere per me o per chiunque altro sapere quale è il tuo disco preferito o quello che ti schifa di più in ambito prog o in ambito piripì ? E non ti fa capire magari questo che le cazzate non le scrivo forse solo io ? Ecco dunque che ho trovato un altro maestro. Grazie di esistere. Ogni tanto fa piacere trovare qualche mente superiore tra queste righe. Se poi si chiama "superintruder" la cosa si fa davvero "superintrigante" e "superinteressante". Ti prego, strapazzami ancora. Sei così intelligente che farsi insultare da te è un vero piacere. :)
Nine Horses Snow Borne Sorrow
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Scusa lucabbrasi, ma appartieni al "club della musica che pochi possono apprezzare(per fortuna) " ? Come ci si fa ad iscrivere ? Vorrei essere uno di loro. Grazie :)