antoniodeste

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Van Der Graaf Generator H To He Who Am The Only One
Voto:
Posso capire pareri anche fortemente discordi, dovuti ad impostazioni culturali,sociali e artistiche profondamente differenti e/o antitetiche, ma la volgarità,l'offesa e il turpiloquio sono proprio indispensabili? Voglio dire : ciò che non mi piace o la persona che ascolta qualcosa che non mi piace deve necessariamente essere considerata trattata alla stregua di spazzatura ? che tipo di atteggiamento è mai questo ? quale profonda miseria nasconde ? cosa si suppone di poter costruire o distruggere in questo modo? e, soprattutto : diventa patrimonio "culturale" di qualcuno quando elaborato in questo modo ? Non è mia intenzione voler fare pistolotti o ipocriti moralismi ma comincia seriamente ad infastidirmi l'uso spesso frequente di parolacce inutili o forme di offesa del tutto gratuite se non addirittura stupide. E' possibile confrontarsi serenamente su argomenti a noi cari o anche qui deve finire come negli stadi ?
Van Der Graaf Generator H To He Who Am The Only One
Voto:
Dice il saggio: se c'è tanto prurito, conviene grattarsi.....(da un antico testo fu-manchu). Enjoy VDGG ! better late than never.
Nine Horses Snow Borne Sorrow
Voto:
Bella confessione di amore per Sylvian, Ant, mi è proprio piaciuta questa schietta ed entusiastica spontaneità. Ma oltre al cervello, quest'album non ti porta lontano anche il cuore?
In ogni caso, bella anche la tua, di recensione; chè mi pare di questo si tratti, più che un semplice commento, no ? Molto d'accordo poi sulle opinioni di "Blemish" e relativi remixes. Impressioni su quella specie di stramba antologia intitolata "Camphor" ? Hasta Luego :)
Nine Horses Snow Borne Sorrow
Voto:
Sezione fiati, vibrafono, cori ed elettronica minimalista e discreta. Sono le prime cose che sono balzate all'evidenza di questo album che, finalmente, sono riuscito ad ascoltare. Qualcuno tra gli amici ha detto addirittura che è la cosa migliore ( in direzione pop) che Sylvian ha fatto dai tempi di "Secrets Of The Beehive" (1987) e, non me la sento di dargli completamente torto. Sia "Dead bees on A Cake" che "Blemish", per citarne due, avevano ampi sbalzi di umore e incerte direzioni sperimentali. Nell'ambito "forma canzone" nobilitata da un uso fresco, elegante ed originale di arrangiamenti e "electronic programming", trovo che questo sia indubbiamente un grande lavoro. Stabile, convincente ed affascinante. Dopo ripetuti ascolti, (come rilevato anche da Aenima), svela nuove pieghe emotive. La presunta freddezza, per chi scrive è pressochè inesistente e il risultato lascia ben sperare per un artista che, nei tetri ed aridi anni 80 ha regalato "sciamanici" sogni per il tempo a venire.
Claudio Lolli & Il Parto delle Nuvole Pesanti Ho visto anche degli zingari felici
Voto:
Ma le "pompe" lessicali non erano scomparse nel secolo scorso? E poi, l'uso del congiuntivo è una questione soggettiva? E la "sostanza" del commento all'opera , escludendo un paio di aggettivi ,dove sarebbe? Le "licenze" poetiche o "lessicali" si concedono, tradizionalmente, per meriti che non mi par di scorgere all'evidenza del "commento"; O siamo forse dinanzi un novello D'Annunzio che si "degna" di "confondersi" con i miseri terrestri debaseriani per illuminarli di così copiosa sapienza ? Sfasciaci ancora SC! e magari recensisci "Aspettando Godot".
Nine Horses Snow Borne Sorrow
Voto:
Effettivamente, Sylvian1982, anche a me la cosa inizialmente ha lasciato un pò perplesso, però...però..... Ho ascoltato NY "Prairie Wind" e pur non essendo probabilmente meritevole del fregio di "disco del mese" è un gran bell'onorevole lavoro per un sessantenne che ne ha viste di tutti i colori.... . Sull'operazione di Jackson Browne non mi esprimo se non per rallegrarmi del fatto che questo grande menestrello provi a reinterpretare brani che, leggendo la sequenza, sono storia di musica americana. Che poi Jam sia una rivista "leggermente" sbilanciata sulla sponda americana non è un mistero. In chiusura poi direi che la scena non è poi così deprimente nè per loro nè per noi. Con tutta probabilità nel numero in questione ( e quindi per il solo mese di riferimento) le uscite "entusiasmanti", per loro non erano così copiose. Parlare di una "visione estremanmente ridotta della realtà" mi sembra francamente "ingeneroso", per la rivista per quanto, ci sia indubbiamente, anzi sicuramente qualcosa di meglio di NY e JB .( e vorrei anche vedere...)
Mike Oldfield Hergest Ridge
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Per Luca: detto per inciso, Ayers col mondo Oldfieldiano c'entra come i cavoli a merenda, sia chiaro. Appartenendo alla cosiddetta area degli atisti di Canterbury il suo discorso è un "po'" particolare e Ayers poi è davvero un artista singolare. Provare per credere "shooting at the Moon",, "Bananamour", Whatevershebringswesing". Però ripeto, Oldfield ci faceva(agli in inizi) solo il "prestatore d'opera". Parte poi che fu rilevata dal grande Ollie Halsall (Patto, Boxer ecc.) :)
Joni Mitchell Shadows And Light
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Caro Caz, sospettavo tu fossi uomo di mondo e la tua straordinaria controproposta me lo conferma.
Sarebbero da definire alcuni aspetti non secondari, tipo il cachet delle modelle e la ns. percentuale. E il marketing madiatico, come pensi di strutturarlo ? Anyway, sì definitivamente una Grande idea, altro che Herbie Hancock, con tutto il ri-rispetto eh ?
Hasta Luego
Mike Oldfield Hergest Ridge
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Chiedo scusa per il "refuso" circa il gruppo d'origine di Oldfield. La corretta dicitura del nome della band di Kevin Ayers, menzionata come "Third World" va letta invece come "Whole World". Sempre ammesso che le cose di 'sto gruppo interessino o siano ancora reperibili.....
Saludos ! :)
Nine Horses Snow Borne Sorrow
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Me la son proprio goduta, sta derecensione. Ben scritta, ben documentata da uno che ama moltissimo "il Santone". Stile fantasioso, specie nella prima parte, con la descrizione minimale delle "azioni" della vita del signor "x". Non ho avuto ancora il piacere di montare in groppa ai nove cavalli, ma già altri friends mi telefonano per dirmi cose belle come Axl e un motivo ci sarà, suppongo. Informo che esiste una recensione MOLTO perplessa nel numero di Ottobre del mensile JAM - viaggio dentro la musica, ove il recensore lamenta una certa freddezza e/o distacco dell'autore in merito a questo lavoro. Mi riprometto di procurarmi il lavoro al più presto, (anche grazie alla invitante rece di Axl), e di tornare, magari sull'argomento quanto prima.