antoniodeste

DeRango : 1,38
DeEtà™ : 7682 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
Mercury Rev The Secret Migration
Voto:
Io, che però non conosco la prima produzione MR, sto dalla parte di Dune Buggy. Recensione semplice, istintiva, che chiarisce in modo preciso i movimenti del lavoro e ne individua pure con facilità i momenti deboli. E' un album piacevole, a volte eccessivamente "trionfalistico" ma che mostra buoni equilibri armonico-melodici. Arrangiamenti meticolosamente curati. Iersera, addirittura con un friend abbiamo addirittura scorto ( visioni ebbre ?) tracce dei Beatles; che avevano, (anche se non c'entra una mazza) anche i migliori Tears For Fears.
Mercury Rev Yerself Is Steam
Voto:
Dunque, ragazzi, illuminatemi . Ho ,dopo aver letto delle dichiarazioni di Steve Wilson, preso "Secret Migration" dei Mercury Rev, e, nonostante non sia un disco "stellare" mi sembra ben suonato, armonico, piacevole e...sì, anche con una sufficiente dose di originalità. Leggo però, ma sono profano in materia, ribadisco, che le loro "perle" sono altre. Gradirebbe qualcuno farmi più luce sul da farsi ? Thanx :))
Roger Waters Ça Ira
Voto:
Per Fischerle: ancora una volta mi trovi in accordo sui punti da te elencati. Quelle che fai sono considerazioni pertinenti e dubbi più che legittimi sull'"etichetta" ideale da apporre all'opera ( ammesso che ciò abbia ancora un senso sia nel particolare che come pratica, in generale). Preciso, Fischerle, che l'opera non è che non entri mai nel lettore.( anche ieri, mi ha deliziato, ad es.). E' che , letteralmente, "fa fatica" perchè la , passami il termine, "pseudo-lirica" non è così eccitante per me. Al momento, ed è un dato puramente indicativo, sto ascoltando, in ordine sparso Ry Cooder, Sigur Ròs, Mercury Rev, Fairport Convention, Hatfield & The North e, last but not least, un bellissimo lavoro di un tastierista "ambient" di Roma, chiamasi Stefano Panunzi, che ha appena pubblicato "Timelines" con ospiti "eccellenti" (Gavin Harrison, Mike Applebaum, Mick Karn, tra gli altri) per una coraggiosa etichetta Trevigiana, la RES. Queste cose, ma è solo una traccia minuscola, credimi, insieme a "Ca Ira" costituiscono il mio piccolo universo sonico contemporaneo e provvisorio. Tu, invece ? Saluti :)
Palace Brothers Days in the Wake
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Beh, grazie a JOP per "il giusto punto di partenza" in riferimento a Oldham e ne approfitto per un caloroso saluto. Mi compiaccio altresì con Stefanet per le inclinazioni e...le intenzioni. Ti dirò che una bella derecensione su "In the Fallin' Dark" o "Joy will find a way" me la leggerei davvero con vivo interesse. Anzi, sai che ti dico ? se opterai per altri lavori di Cockburn, per uno di questi due ci faccio un pensierino. Lui è (stato ?) un artista particolarissimo della scena acustico-cantautorale canadese dei 70 e davvero merita almeno una rivalutazione, no ?
Area Parigi-Lisbona
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parla quello che c'entra quando nessuno glielo aveva chiesto.....però chissà come è riuscito a riconoscersi..... (vedasi "l'azzeccagarbugli o "il terzo incomodo").In ogni caso, saputello, avevi dato già dato ampie dimostrazioni della tua colta maniera di rompere con studiata cretinerìa e maleducazione; non c'era bisogno di ribadirlo. ormai chi ti legge, già lo sa.
E la "puntigliosità rivelatrice", che confermo alla luce del tuo ultimo, illuminante, intervento , è proprio una tua peculiarità. Inoltre, in tema di sciocche ed inutili (nonchè stupide) frecciate, rivolgiti, e senza cortesia, ad un altro indirizzo. Oltre che pignolo, sei anche noioso, signor "sotuttoio". Te lo chiedo con gentilezza: perseguita tua madre, o la tua fidanzata, o chi ti pare. Sono certo che loro sopporteranno le tue geniali uscite a sproposito. Da par mio, nonostante TU avessi scritto "mollami, o "ti mollo" ( e non facendolo, continui ad irritarmi, costringendomi a trattarti per quel che sei (......) ) ti "mollo" definitivamente, con un bel sospiro : Un altro rompipalle è passato a romperle a qualcun altro. Ne ho incontrati tanti, davvero, nella mia vita, Tu sei nei top ten. Complimenti. E...tanti...tanti Auguri.(specialmente ai malcapitati di turno, nella vita reale). Tranquillo, non avrai PIU' modo di avere mie notizie, almeno direttamente. Contento ? E adesso, please, lasciami lavorare, ragazzo.
Roger Waters Ça Ira
Voto:
Rif. Francesco Giambersio : si, effettivamente sarebbe ora di metterci una pietra sopra alla storia degli orchestrali; non è stato l'unico tentativo di connubio "classico meets pop group" e ci sono stati esempi meno confortanti ancora, in questo "genere". Quindi suppongo sarebbe il caso di archiviare definitivamente la questione, se non altro perchè abbondantemente esplorata e, francamente, non così essenziale.
Area Parigi-Lisbona
Voto:
Sempre per il "correttore": le manie persecutorie sono un disturbo mentalmente preoccupante. Se sei giovane, pensaci, prima che la cosa diventi socialmente pericolosa.
Area Parigi-Lisbona
Voto:
Chiunque tu sia, sconosciuto, sei decisamente tu, il "professore". Notevole comunque l'anonimato e la puntigliosità rivelatrice.
Roger Waters Ça Ira
Voto:
Apprezzo il sincero entusiasmo e rispetto il punto di vista ben ponderato e da ascoltatore attento di Fischerle. Effettivamente sono "chiavi" di lettura ( meglio, ascolto) del tutto possibili e meritevoli di rispetto. Poste con intelligenza e sensibilità.
Da parte mia non ho avuto il corredo di video, filmati, interviste per corroborare o irrobustire una accoglienza, la mia, che , si badi, non è stata affatto negativa, ma solo con delle perplessità sul tipo di operazione cultural-musicale e sul suo effettivo valore intrinseco. Waters, è superfluo ripeterlo, non è l'ultimo dei pirla e comunque merita attenzione. Personalmente mi accorgo che l'opera fa fatica ad essere introdotta nel lettore cd con frequenza poichè le preferisco cose di altra natura. Ma è una questione che riguarda solo me e ciò che evidentemente in questo periodo mi va di ascoltare di più. Attendo comunque aggiunte, conferme e tour per riconsiderare ancora questo "esperimento".
Area Parigi-Lisbona
Voto:
Quella col bordo un pò sbeccato ?