antoniodeste

DeRango : 1,38
DeEtà™ : 7682 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
Cream Disraeli Gears
Voto:
Son volate parole "grossine"! Soprattutto all'inizio. Per come la vedo io, con probabilità si poteva evitare la messa in corsa del termine "pirla"; per quanto, per come la concepisca io, di questi tempi il suo valore è davvero ridottissimo, se inteso come autentica forma di offesa. Non ho inteso invece le motivazioni del carillon che dopo essersi strenuamente attaccato ad una rivendicazione etica in maniera anche noiosa ( "non lo dovevi dire!! o simili...), è miseramente passato dalla parte del torto questa volta ,sì, offendendo con termine decisamente pesante l'arrabbiato interlocutore che non può che uscire vittorioso da una non facile contesa.Personalmente non mi hanno infastidito le inesattezze e le valutazioni un pò balorde del Carillon. A me i Cream son sempre piaciuti e se lui vuol dar loro carta igienica o da pacchi invece che carte d'or son cacchi suoi. "Disraeli Gears" o "Wheels Of Fire" sono capitoli davvero importanti e ciò che mi preoccupa è che persone poco competenti in materia possano divulgare informazioni, descrizioni e sì, diciamolo, derecensioni poco corrette, storicamente inesatte e magari pure di dubbio gusto. Nota per puntiniCAZpuntini : sei un caro ragazzo e si capisce dalla vitalità che esprimi; che tu sia ghei o meno poco m'importa MA ( e te lo dice uno che ha una lingua MOLTO lunga) non sprecare il tuo talento "tastieristico" con persone che non lo meritano; indirizza la tua debordante energia per cause e persone più meritevoli. Si, d'accordo, i Cream sono più che meritevoli, ma ti ho letto altrove( sempre con piacere) ma sembri uno che cerca lo scontro e prima o poi potrebbe finire che trovi quello che lo ama più di te. ( e magari ti piacerebbe pure... ih ih ih ) Peace,Love & Freedom (direttamente dalla Woodstock generation)
Palace Brothers Days in the Wake
Voto:
Il piacere, Jop, è proprio reciproco. Non sono mai stato molto intrigato con il "cantautorato" di tipo ortodosso per quanto, come già inteso, Pink Moon o Five Leaves Left abbiano accompagnato buona parte della mia adolescenza-giovinezza.( sono ancora giovane ? mah...). Ma dimmi : ascoltavi ( o ascolti ) anche John Martyn o Bruce Cockburn ?
Good Vibrations !:)
Roger Waters Ça Ira
Voto:
Ragazzi, lasciatemi dire che, dopo aver letto TUTTI gli interventi (dopo il mio) sono letteralmente esploso in grassissime e rumorosissime sganasciate, di vero gusto. Mi sembravo un deficiente che rideva da solo davanti ad un monitor. Peggio di THX ecc.. ecc. di Giorgino Lucas. Altro che scaramucce tra Geesin e orchestrali ! qui si stanno gettando le basi della nuova comicità on line per i tempi a venire ! Voglio dire che potrei vedere tutti i programmini pseudocomici delle tv più assurde e non riuscire mai a ridere così tanto e di gusto come mi è successo nei dotti scambi culturali dei protagonisti : EneatheDevil in primis (voto : 1000 ) Caz o Cazz o come cazz.. si chiama : Fantastico (Voto : 1000 - ex-aequo) e Easycure : bravissimo - voto : 999. Davvero non sarei mai riuscito dal basso della mia chiusura mentale ad immaginare di partire da Roger Waters e innalzarmi su, su sempre più su fino al Kinder o all'adorata Oransoda. Da tempo non seguivo sì spassose questioni di colta patafisica , ma i soggetti nominati hanno rinverdito questo voluttuoso piacere. Grazie per questo. Adesso però aggiungo del mio sul versante più "serioso" : E', secondo me, davvero un pochino esagerato prendere una ideale scure e spaccare la carriera del povero Waters in una questione pre o post 72 o 74 o blabla. Ci sono i puristi e "duristi" come me che amano i primi Floyd e gli altri, come me (.....) che apprezzano anche il "dopo Darkside". E' questione di impostazione mentale, gusti, climi culturali, aperture mentali, tipi di orecchie in dotazione dalla natura (più o meno grandi, a sventola, protese in avanti, ben disegnate ecc..) e anche di cose tipo " cosa voglio sentire in questo disco dei Pink Floyd e se non c'è mi arrabbio", cioè in buona sostanza di preconcetti. Se ascolto "Careful", " A Saucerful...", "Arnold Layne", "interstellar Overdrive" ho determinate sensazioni e vibrazioni; se invece ascolto "Us & Them" o "The Great Gig In the sky", ne ho delle altre. Non so se migliori o meno, semplicemente diverse. E' solo in base al mio trascorso emotivo ed affettivo personale che la cosa si trasla su questo o quel piano; e nell'ambito di una discussione su un forum penso sia assolutamente ininfluente nonchè inutile cercare di imporre anche con colte e approfondite giustificazioni ciò che piace A ME. E' chiaro ciò che intendo? Quindi, è abbastanza risibile star qui a cazzeggiare se Waters è meglio di tuo padre a suonare il piffero scavato in una zucca. Waters ha dato quello che poteva dare e penso che lo abbia fatto, fino ad un certo momento in una dignitosa buona fede e col necessario impegno, creatività e fantasia. Lo facevano anche i suoi tre soci, probabilmente. Poi, ed è inevitabile non dirlo, ha avuto una evidente caduta di tono che ha prodotto spesso cose un pò confuse perchè, poverino, è LUI confuso ; e col trascorso d'infanzia che ha è già un bel risultato che non sia finito come Syd Barrett. Adesso da sessantenne suonato prova a fare delle "pazziellate" perchè : 1: gli va di farlo 2: si diverte un sacco a farlo 3: non ha niente di meglio da fare 4 : si mantiene "visibile" 5: riesce magari a pagarsi meglio i vizietti, se ne ha. Ribadisco che non ho ancora avuto il piacere di Ca-irarmi e magari potrebbe pure essere che Waters abbia scritto un opera memorabile... .
Attendo altri interventi, magari sui budini preferiti da Dave Gilmour o i marketing di cartine mirate ad essere usate dai seguaci di bands post-psichedeliche...... .
Roger Waters Ça Ira
Voto:
Dunque, un paio di cose per Barrett70. E' vero che vi furono delle scaramucce tra Ron Geesin e gli orchestrali nelle sessioni per "Atom"; è documentato e storicamente accertabile. Il punto però non è se gli orchestrali sapessero suonare bene o meno; il fatto è che poichè questi (da bravi musicisti di accademia e di estrazione classico-tradizionale) snobbavano la presunta pretenziosità degli arrangiamenti pseudo psichedelici (arrangiamenti, bada, NON composizioni)di Geesin, non avevano intenzione di "affaticarsi" con partiture più "complesse" del dovuto e la cosa finì con reciproci sberleffi e un affaticamento da stress per Geesin, come saprai.(inoltre tieni presente che "quel" tipo di orchestrali bada soprattutto al soldo, prima che che all'interpretazione) Riguardo al parallelo con Strauss poi che suona il basso , ti dirò che l'idea in sè è divertente ma nessuno ha chiesto o obbligato entrambi ad entrare nel campo musicale dell'altro.
Voglio dire che non credo proprio che, in alcun caso, il signor Strauss si sarebbe messo a fare musica "leggera". Era davvero così impellente per Waters dedicarsi alla lirica? Intendiamoci Barrett; Amo, naturalmente i Floyd e anche Waters, ma lasciami dire , da musicista, che Waters come bassista è proprio uno sprovveduto ( e lui lo sa). Inoltre, se hai visto le dichiarazioni rilasciate nel dvd sul making di "Dark Side" risulta purtroppo chiaro ( almeno a me e ad un paio di miei amici) che la sua salute mentale dai tempi di The Wall e Final Cut è andata decisamente peggiorando. Magari Ca ira è pure splendido, la sua testa magari è un pò meno lucida. Staremo a vedere. Saluti : )
Palace Brothers Days in the Wake
Voto:
Noto con piacere che ti muovi in territori a me sconosciuti e la cosa, lo confesso, mi incuriosisce per quel modo molto epidermico e "romantico" che hai di trattare le sensazioni sonore e la trasmissione di emozioni suggerita dai testi.
Io l'unico Oldham che conoscevo (Andrew) era il talent scout dei sixties che produceva i primi Floyd ma mi sa che mi devo "upgradare". Approposito : ma davvero ci sono analogie con l'amato Drake ?
Hasta la victoria siempre :)
Van Der Graaf Generator The Least We Can Do Is Wave To Each Other
Voto:
Questa è per MuSo: bello....cosa ?
Van Der Graaf Generator The Least We Can Do Is Wave To Each Other
Voto:
Mi riallaccio per un istante alle ultime cose scritte da Hobbit, che mi par d'intendere abbia centrato il punto nella percezione delle cose e delle....partiture. Concordo in pieno con ciò che ha affermato, anche a livello di gusto e scelte personali. Ciò che ha elencato sono effettivamente momenti imprescindibili di una "controcultura pop" che in quegli anni sconvolse il sistema del semplice rock'n'roll per far muovere la testa e non solo i piedi (parafrasando ciò che disse Fripp)e per ristrutturare e arricchire in modo colto e "di gusto superiore" un genere, il rock, che aveva bisogno di essere reinventato.
Sarebbe interessante poi discutere come e perchè il prog annaspò e si autodistrusse grazie alla ventata punk, nel 77/78. Zappa diceva che il punk era un fenomeno creato ad arte dai discografici; per me è stato, a parte qualche episodio simpatico, curioso e strampalato, proprio spazzatura. Utile però, probabilmente per "obbligare" le teste musicalmente pensanti a spremere le meningi alla ricerca di nuove direzioni, che ovviamente poi spuntarono.
Altresì interessante sarebbe poi sentire pareri sulle ricostituzioni più o meno recenti dei gruppi "storici" o sull'attività di alcuni di questi "dinosauri" nei tempi attuali.
Personalmente, tanto per dirne una, trovo veramente stimolante ciò che fa Steve Hackett che dopo aver tenuto un profilo basso negli 80 e parzialmente nella prima metà dei 90. è recentemente uscito (nonostante l'inevitabile zavorra) con delle cose davvero interessanti.
Pur avendo seguito (anche live) gli Yes, ad esempio, mi sembra che la cosa abbia assunto i connotati di un colossale business senza molta anima, ormai.
Mi piacerebbe sentire, in proposito, le opinioni dei debaseristi coinvolti, a diversi livelli, nell'argomento.
Per il momento un bel saluto ad hobbit e Sylvian :) Conservatevi bene .
Arild Andersen with Vassilis Tsabropoulos and John Marshall The Triangle
Voto:
JohnofPatmos, lasciami dire che sono rimasto davvero incantato dalla bellezza che i tuoi versi hanno saputo produrre nelle mie corde emotive. Lì, dove la parola si fa lirica incontrando la fluidità della musica che la genera e la avvolge.
"Beauty is a rare thing", come suonava una cosa di Ornette Coleman, e tu hai saputo cogliere il momento della bellezza, davvero notevole di quest'opera descrivendola con vero amore. Non è solo telepatia, credo: cn probabilità in questa piega del tempo eravamo destinati a leggerci nel cuore, negli occhi.
Gran derecensione, John, altro che Labeque !
Hasta siempre !! :))
The Katia Labeque Band Unspoken
Voto:
Hal, Hal, tu sei un diavoletto tentatore.....e sai chi tentare...... prova ad usare il satanico tridente; magari ci dormo sopra.... .
Ho provato anch'io con Molvaer, qui, in zona. Non sarà nemmeno qui una cosa facilissima, per il momento. L'opera, al momento, è reperibile solo nei circuiti d' importazione, (pur essendo Universal). Re-invito JohnOfPatmos, nel frattempo, ad informarmi sulla sua derecensione , non appena disponibile.
Hasta la vista :)