antoniodeste

DeRango : 1,38
DeEtà™ : 7682 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
Biréli Lagrène / Sylvain Luc Summertime
Voto:
.....Com'è che dice Di Pietro? " Capisci a 'mme ?!" : tira dritto Fusillo, altro che simpatia..... . Saluti !;-)
Steve Hackett Spectral Mornings
Voto:
Come vedi Lucypher, hai assolutamente ragione e a riguardo non v'era alcun dubbio, del resto.
Biréli Lagrène / Sylvain Luc Summertime
Voto:
Stai sereno Fusillo; non solo il tuo pensiero, ma tu sei nobilissimo. " Non ti curar di loro ma guarda e passa..."
Frank Zappa Over Nite Sensation
Voto:
E poi ritengo non sia affatto "un vero e proprio punto di svolta".
Frank Zappa Over Nite Sensation
Voto:
Da fan del genio di Baltimora ritengo questo un lavoro simpatico, piacevole, ma fin troppo cantato ( e la cosa accadde anche in altri periodi). Viaggia bene con "Apostrophe" come "Grand Wazoo" viaggia bene con "Waka/jawaka". Mi si permetta però di non comprendere fino in fondo la schizofrenia del recensore che da una parte ci recensisce le delizie di Enzo Ghinazzi e i suoi Greatest Hits e dall'altra in piena frenesia da Dr. Jekyll se ne viene fuori con una recensione Zappiana. Mah. Certo fa sempre fico recensire il baffone e aspettare gli eventuali vespai. Recensione senza infamia nè lode.
Biréli Lagrène / Sylvain Luc Summertime
Voto:
....grazie ! Prendo nota.
National Health Playtime
Voto:
Un apprezzamento a tutto tondo per una delle più belle pagine da me lette qui. Raramente voto con cinque stelle, ma qui ci stanno veramente tutte; e in più con la preziosa aggiunta al n.16. Bello leggere tanta passione, precisione e gioia nel decantare un pezzo di storia della musica anglosassone dei 70. Ho seguito ( e quando accade ancora seguo)da sempre le avventure degli eroi canterburyani fin dagli albori e indubbiamente costituiscono un capitolo piacevolmente a sè stante e di grande valore per chi lo ha saputo apprezzare. Bravissimo quindi a Giona nell'aver messo nella giusta luce anche questo misconosciuto ( e postumo) lavoro. Grazie anche per i preziosi dettagli sulle recenti pubblicazioni degli Henry Cow. Ma.... di che cifre stiamo parlando, tanto per farsi un idea ?
Biréli Lagrène / Sylvain Luc Summertime
Voto:
@Fusillo: non dar peso agli interventi del tizio al 21. Costui ha passato non poco tempo sulle righe di debaser ad offendermi pesantemente ed insultarmi gratuitamente e, come vedi non demorde, anzi. Sta provando, dati i suoi evidenti disturbi , nuove persecuzioni verso di te ( e chissà quanti altri, purtroppo). Lascialo perdere. Parlaci piuttosto del GRANDISSIMO Thad Jones :-;
Pupo I Grandi Successi
Voto:
Vabbè, cerco di non "riscadere", solo perchè in fondo, in fondo, in fondo, in fondo, credo tu sia un bravo ragazzo...... o no ? ( Però non venirmi a parlare di Ironia; suppongo di saper cosa sia e di come usarla fin troppo :-)!!) Bye.
Khan Space Shanty
Voto:
@$face$ :Ho letto con curiosità ed attenzione le tue lunghe, convinte e ben argomentate riflessioni che, ancora mi sento di condividere pressochè in toto. Se è vero però che non vi siano sorgenti di innovazioni particolarmente luminose, chiaramente visibili o assolutamente considerabili come nuove , credo si possa ritenere che nell'ambito del cosiddetto "nu jazz" qualcosa,forse non molto, però si sia mosso. Alludo a gente come Bugge Wesseltoft, Molvaer, Aarset, Arve Henriksen. Ancora una volta come fu per la ECM agli albori dei 70, "new directions" sembra spuntino dalle terre del nord europa. E' solo una impressione, difficile com'è oggigiorno individuare effettivamente linguaggi, strutture e forme nuove nella musica di questo scorcio di millennio. Certo, pur essendo stato, e per certi versi ancora essendo, un fan del cosiddetto prog non mi è facile rinunciare ai piaceri di quelle impostazioni e di quella filosofia. Reputo però che realisticamente sia anacronistico forse spingere la cosa più avanti di quanto non possa. Forse in taluni casi l'esperienza è servita per forgiare alcuni aspetti compositivi e stilistici di nuovi artisti ma in sè sembra proprio che sia difficilmente proponibile oggigiorno, almeno nel modo in cui era concepita trenta e passa anni fa. Per quanto riguarda poi la fusion, se ho capito bene a cosa alludi e personalmente intendendo ciò che scaturì dal primigenio "jazz-rock", sembra che la scena, almeno nel nostro continente, non sia ( ammesso che lo sia mai stata in una certa misura)più così seguita come lo fu dalla seconda metà degli 80 e che il "genere", sia rimasto un pò di nicchia. Ma in generale, di segnali nuovi, anche se percepibili con difficoltà sembra ve ne siano, nonostante il presente scenario spesso confonda e disorienti. Come il marito di Costanzo.