antoniodeste

DeRango : 1,38
DeEtà™ : 7682 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
Weather Report I Sing The Body Electric
Voto:
@Telespallabob: Tranquillo, l'osservazione fatta su Pastorius non era in alcun modo diretta a te, anzi. Fai bene invece a sottolineare l'importanza che nella prima parte della storia del gruppo, e soprattutto in un album di grandi cambiamenti e alludo a "Sweetnighter", Il contrabbassista cecoslovacco ha avuto. Se poi escludiamo il controverso "Magical Shepherd" direi che i suoi primi tre album per ECM, specialmente "Journey's End" sono album di grandi suggestioni ( grazie anche al pianismo discreto e intrigante di Kenny Kirkland). Diverso tempo fa ho avuto modo di conoscere Vitous e nonostante il carattere un pò scontroso e "orso" , dal vivo con le sue formazioni ha sempre mostrato grande serietà, coerenza e talento. E' un peccato che negli ultimi tempi lo si sia perso un pò di vista. Circa le "etichette", capisco che possa essere un "male necessario"; ciononostante personalmente cerco comunque sempre di evitarle per le fastidiose eventuali conseguenze, come già detto. Cerco insomma di dare riferimenti piuttosto con esempi "pratici", se serve. Attendo con vero interesse ulteriori commenti da Conte, se lo riterrà opportuno. Sarebbe interessante approfondire il senso, la funzione e l'importanza( e le conseguenze) del bollettino atmosferico nell'evoluzione del jazz di fine secolo. ( Ho usato un "etichetta" ? oh caspita !....)
Weather Report I Sing The Body Electric
Voto:
@Contemplazione: ho letto con interesse il tuo seccato intervento puntualizzatore e su molte cose che affermimi trovi d'accordo. Resto sempre dell'idea, lo sostengo da anni e continuo a sottolinearlo, che incaponirsi e formalizzarsi sulle etichette spesso crea ( e qui poi è evidente)solo ciclopici equivoci e confusione diffusa oltre che essere fuorviante sulla questione centrale. Capisco che nel tentativo verbale di definire un "genere" ci si debba per forza inventare qcosa ( Figuriamoci:tradurre la musica in vocaboli...), ma se questo poi deve generare( e accade quasi sempre) vespai e ulteriori incomprensioni, francamente non so quanto il gioco valga la candela. La cosa migliore, come sempre è ASCOLTARE e farsi un'idea di ciò che si ascolta con un pò di sano senso critico, magari documentandosi dovutamente a riguardo se si ritiene che ciò abbia importanza a livello storico, magari. Il resto, a mio parere, sono le solite tiritere ultraopinabili-chiaccherifere che non servono a un accidente. Un ultimo pensiero va a Jaco Pastorius. Francamente mi sembra che ciò che è stato detto su di lui finora in questa scheda non gli renda in nessun modo nè rispetto ne' onore. Zawinul, nelle sue dichiarazioni, ha saputo essere con lui molto più credibile e nobile nella considerazione di un grande innovatore.
Adrian Belew Lone Rhino
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Indubbiamente un buon ( e dovuto) ripescaggio, valorizzato da una critica competente ed esemplare. Belew è proprio un musicista assolutamente singolare sulla scena rock degli ultimi trent'anni e il più "recente" lavoro con i KC, o relative band satelliti, gli ha solo permesso di essere, giustamente, più conosciuto ed apprezzato ( anche come batterista non è male.). Uno sguardo nel chitarrismo inconsueto ed obliquo del grande gatto elettrico illuminerebbe molti aspiranti chitarristi.
Weather Report I Sing The Body Electric
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Sono sempre naturalmente scettico circa alcune definizioni assolute che avrebbero l'intenzione di essere definitive. Personalmente, ma sono confortato da pareri ben più autorevoli, considero L'album di Davis citato più come il capostipite del jazz elettrico moderno. Parlare di fusion nel 69, nel senso comunemente attribuito al termine, sembra fuori luogo e fuorviante; in questo senso appoggio quanto scritto da Thejargonking. Inoltre ritengo che paragonare "Black Market" all'album qui recensito sia forse un pò azzardato. Sono convinto infatti che nell'intero arco dell'attività vi siano state modalità diverse di approccio sonoro del gruppo alla materia sonora e questi due lavori siano piuttosto distanti nelle ispirazioni e nelle direzioni. Su Pastorius poi bisognerebbe dedicare un paragrafo a parte.
Weather Report I Sing The Body Electric
Voto:
Ogni tanto fa bene leggere che qualcuno ricordi l'importanza storica che hanno rivestito nel jazz moderno i WR. Se penso che pubblicare oggi lavori intrisi di questa capacità di sperimentazione, ricerca e bravura sarebbe pressochè improbabile, penso anche che il recensore abbia posto il riflettore effettivamente su una delle tente pietre miliari di Zawinul & co. e, in generale del Jazz elettrico ( e dei suoi canti....)di fine XX secolo. Se più persone avessero la curiosità di dedicare un pò di tempo alla ri-scoperta di questo gruppo epocale, sarebbe più facile comprendere le molteplici derivazioni e contaminazioni che sia il jazz ma anche il rock, e non solo, hanno preso in quest'ultimo ventennio.
Crimson Jazz Trio King Crimson Songbook - Volume One
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Leggo oggi, con colpevole ritardo questa stringata ed essenziale (fin troppo) recensione di questa riuscitissima rielaborazione. E' indubbiamente, sotto un ottica eminentemente jazzy, un lavoro più che riuscito, considerando le non semplici traslazioni dalle originarie partiture rock. Una domanda, Marco: ma dopo la scomparsa di Wallace, è poi uscito il songbook n. 2 ?
King Crimson USA
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oops...
Nino Ferrer Blanat
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Quand'ero ragazzo mi stava simpatico anche quando cantava "Donna Rosa" o "La Pelle Nera". Aveva un bel timbro ed una bella presenza. Avevo saputo delle sue tristi vicissitudini e mai avrei pensato che sarebbe finita così. Gran bella pagina, Soul che me ne racconta di belle con risvolti inattesi ; sono con te.
King Crimson USA
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@Hetzer: Sì. @MarcoSalzano :Grazie Marco. Peccato per McCulloch (gran batterista ipertecnico); su Bruford del resto mi pare che ormai non ci siano più i presupposti. Spero solo, in tema di Ian Wallace, non ti sia sfuggito il bel cd " King Crimson Songbook" a nome Crimson Jazz Trio del 2005, edito da VoicePrint. Gran pianista quel Jody Nardone.... - Saluti.
Pat Metheny Group First Circle
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@Acqua: beh, fa proprio piacere leggere che ti sei goduto alcuni dei pezzi più belli del Pat. Adesso magari potresti andare a cercare (sempre che tu non l'abbia già fatto) "As Falls Wichita, So Falls Wichita Falls" con Lyle Mays, dell'80 , "Passaggio per il Paradiso" ( colonna sonora di un film italiano che non s'è riusciti di vedere) e "Travels", il doppio live ECM dell'83. Tutti, secondo me, imperdibili. Omaha, tu che dici ?