ajejebrazorf

DeRango : 3,31
DeEtà™ : 7681 giorni • Qui dal 29 maggio 2005
The Raconteurs Consolers Of The Lonely
Voto:
"dimmi una canzone di joe, te la analizzo e poi ti dico dove è tecnicamente difficile" ma questo non vuol dire nulla, di certo il fatto che Satriani faccia cose anche semplici non significa che non abbia una gran tecnica (anche perchè si può dire quello che si vuole, ma alla berklee non insegnano cani e porci), e mi è capitato varie volte di vederlo tirar fuori cose decisamente toste. E comunque se prendi pezzi come surfin with the alien non sono certo alla portata dei principianti.
The Raconteurs Consolers Of The Lonely
Voto:
bè, sulla tecnica invece io sono d'accordo, Hendrix non sarebbe considerato un virtuoso eccelso per gli standard odierni. Poi il valore come musicisti è un altro discorso.
The Raconteurs Consolers Of The Lonely
Voto:
ma sul serio credete che Satriani sia un chitarrista tecnico???????? Le cose che fa lui riesco a farle pure io che sono un chitarrista mediocre <<<< alè, questa mi mancava
Art Ensemble of Chicago Fanfare For The Warriors
Voto:
tra la roba relativamente più recente dell'art ensemble sono validissimi anche nice guys e full force, anche per sentirli giocare a fare (benissimo) il verso a Mingus
David Fincher Se7en
Voto:
"questo film non valga un Bava, un Argento, un Avati o un Roeg di “Don’t Look Now”." Ma, in retrospettiva Seven continua a sembrarmi uno dei migliori thriller degli anni 90, e che l'abbiano visto tutti non gli toglie nulla. E per me che considero la casa delle finestre e profondo rosso due dei migliori thriller horror mai girati. Su don't look now avrei qualche riserva, anche se il colpo di scena finale è epocale e la classe di Roeg è indiscutibile (a proposito Poletti, ho visto che su quello hai detto una delle tue cagate più spettacolari: "Un film semplice, ma semplice, ma così semplice che gli manca una sceneggiatura, uno straccio di regia (che non c'è, in quanto approssimativa) e una recitazione che sarebbe più adatta per la parrocchia di Santa Cecilia. In pratica, solo per i cultori del trash." Una trama che è tutta rimandi onirici ed è fin troppo sottile, e una regia elegantissima come quella di Roeg?
John Cage 4'33"
Voto:
"Non è che bisogna leggere e informarsi per comprendere un certo compositore contemporaneo": io invece penso che spesso sia proprio così. Non sto parlando di un autore specifico.
John Cage 4'33"
Voto:
"ajejebrazorf se vuoi dire che le composizioni dei compositori che frequentarono i corsi estivi di Darmstadt negli anni 50-60 rappresentano un'innovazione sterile, allora credo che sbagli di grosso." Mi guardo bene dal generalizzare, non esiste neppure "l'avanguardia" come movimento unico. L'atonalità so cos'è, io ho citato la dodecafonia e la serialità, e anche lì rischio di generalizzare: dico solo che se concordo con psycho sul fatto che se per capire un arte devi prima leggerne perchè non è autosufficiente, mi sembra un fallimento (non mi veniva un termine migliore). E molti lavori venivano fatti con lo spirito di dimostrare una teoria, per cui si facevano le regole e si seguivano, con risultati che nella mia ignoranza mi sembrano a volte ben poco comunicativi. Poi invece compositori come Ligeti che comunque sperimentavano avevano un approccio direi molto più "tradizionale", e componevano partendo dalle sensazioni e non dalle formule, risultando di un'espressività assoluta. Per cui come per qualsiasi altra cosa trovo sbagliatissime le generalizzazioni.
John Cage 4'33"
Voto:
aggiungo una cosa che non c'entra molto con la recensione: ho visto adesso le novità del profilo e ho amato non riamato un po' di gente, e immagino di essermene dimenticati molti, solo che mi sono rotto a un certo punto perchè come orgia d'ammore è parecchio impegnativa, e poi... avrei capito di più il voto (pure anonimo) ai commenti, stile youtube, così sinceramente mi pare un po' una minchiatazza. Con affetto.
John Cage 4'33"
Voto:
io per quel non molto che conosco di avanguardia classica mi sento d'accordo con sanjuro. Insomma le generalizzazioni anche in questo campo servono poco: non mi piacciono generalmente molti lavori quei compositori che compongono come dovessero dimostrare dei teoremi, e credo che questo valga per molti dei compositori di Darmstadt, la dodecafonia, la serialità. Fanculo l'innovazione se è sterile. Mentre apprezzo molto quelli che partono dalle sensazioni, vedi Ligeti (forse sopra tutti), Penderecki, Messiaen. Su Cage che conosco poco, credo che avesse un gran senso dell'ironia, e mi pare anche vicino allo spirito dissacrante del dadaismo. Mi pare, non vorrei dire fesserie, che venga considerato anche come il fondatore della musica gestuale, in cui c'è anche una riflessione sul contesto e per cui non ha senso considerare la musica e basta. La provocazione/riflessione è geniale, cercare il valore nelle note (in questo caso poi!) mi pare conti ben poco. I miei due centesimi, comunque quello di manliuzzo il commento del millennio, grazie, mi hai fatto sdraiare
Akira Kurosawa Ran
Voto:
di quelli che ho visto di Kurosawa è il mio preferito, bellissimo tutto, dalle battaglie alle musiche di Takemitsu. Non so se è il miglior film degli anni ottanta, ma sicuramente un ottimo candidato.