>>>alludesse vagamente a chi? A te e alla nostra polemicuccia? Ti sbagli, ho cercato di allontanarmi da te appena ho capito che eri irrimediabilmente sordo (vedi questione VELOSO-cave).<<< Sarà, riferimento a Cave casuale. Vabbè, comunque poco importa via. Sul sordo: non so, io ti ho chiesto se ne vuoi parlare, famo che io sarò sordo, ma i dischi li conosco, tu invece From her o Firstborn o non li conosci, o li hai orecchiati tanto tempo fa e non te li ricordi, e ciò spiegherebbe perchè non porti uno straccio di motivazione per castronerie allucinanti tipo Veloso genio/Cave puzzetta . Gnè gnè gnè. Altrimenti mi dovresti spiegare perchè Estrangeiro o Manhata sarebbero capolavori epocali e invece saint huck o cabin fever delle canzoncine. >>>Riguardo a Marcio Faraco la penso esattamente come te, ma forse non sai leggere.<<< Boh, se la pensi esattamente come me (cioè: io il disco di Faraco che ho sentito va alla voce "carino"), e ne parli bene, poi non puoi dire peste e corna di Cave. O pensi che Faraco valga più di Cave? O del giovane brasiliano ne parli bene e dell'australiano male per "controbilanciare" il fatto che uno è famoso e l'altro no? >>>From here to eternity" non mi sembra questo disco così innovativo (a differenza di "Kollaps" dei Neubauten), tu scrivi che "ha inventato una lettura gotica del blues che prima non esisteva", ma sinceramente non capisco che cosa vuoi dire.<<< Voglio dire che certe scelte stilistiche (ad esempio quel modo di suonare le chitarre, che senti perfettamente ad esempio in Blind lemon jefferson su Firstborn, vengono da quel disco, e si ritrovano in molte cose dopo. Poi certo, anche i Doors hanno fatto blues e cose gotiche, anche i velvet, anche gli stooges, ma suonano comunque in maniera diversa. >>>il blues è sempre stato cupo<<< Ma no, John Mayall ti pare cupo? è una generalizzazione, se dici "il blues è triste" ok, ma poi ci sono tantissimi modi diversi di suonare, e sicuramente non tutto il blues è "gotico". Dock boggs è gotico, Muddy Waters direi proprio di no. Ma al di là dell'innovazione, From her è un disco che funziona alla grande: ci sono dischi innovativi quanto vuoi che non dicono un cazzo, e altri derivativi che invece sono grandi. Questo è tutte e due le cose, e l'innovazione è il lato minore. >>>Piuttosto, volendo rimanere negli '80 e nell'ambito post-punk, prima di Cave mi sembra -volendo ridurmi alla tua espressione- che abbiano prodotto un ottimo "blues gotico" i Gun Club, Foetus, Lydia Lunch...<<< Prima? Cave coi Birthday party (di cui from her affina semplicemente certi aspetti) c'è dalla fine degli anni 70. Fire of love dei Gun club (coi quali milita Kid congo, poi nei bad seeds, a ribadire il fatto che erano un gruppo con tante teste, non il binomio Cave/Bargeld che dici tu) è dell'81, e pur avendo innegabilmente molte cose in comune ha anche delle differenze. Foetus e Lidia pranzo vengono dallo stesso giro di Cave (qui in questa foto li puoi vedere tutti assieme appassionatamente:
link rotto e vennero pure influenzati dai birthday party. Com'è ovvio che gli scambi siano stati reciproci, ma ciò alla bellezza dei dischi toglie nulla. Sulla storia di Cave, non mi ricordo adesso, però considerando che ci andava pesantissimo con l'eroina, non mi sembra troppo improbabile. Ce ne sono tanti, mi viene in mente l'annedoto di lui (e forse Bargeld) che scrivono "coglione" sul petto del cantante dei Bauhaus...