ajejebrazorf

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Swans Soundtracks for the blind
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comunque ti lascio ai tuoi compiti, ti ho mandato un messaggio privato, io devo staccare per ora :)
Swans Soundtracks for the blind
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come no, Hanrahan ha scritto un bel po' di canzoni-canzoni, strofa-ritornello. E poi la ricchezza che c'entra scusa? E per dire sulla forma canzone, scusa dischi come Araca azul come li vedi?
Swans Soundtracks for the blind
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"I Birthday Party non c'entrano un beneamato nulla con le cose che avrebbe fatto Cave da solista -e comunque prima di loro c'erano i pop group" no, il primo cave (from her e firstborn principalmente) è molto più Birthday party che tardo Cave. brani come Cabin fever o From her to eternity di sicuro c'entrano poco e nulla con il cantautore al piano dei tardi dischi. Ma senza ombra di dubbio. Poi anche il pop group è vicino a quella scena, ma di blues ce n'è nulla però...
Swans Soundtracks for the blind
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e infatti gli ambitious lovers riprendono il discorso iniziato da Hanrahan.
Swans Soundtracks for the blind
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Estrangeiro prima di richiamarmi alla mente Lindsay mi fa venire in mente almeno Kip Hanrahan, e lo sento molto vicino, nella title track, cioè il brano migliore, anche a Primal roots di Sergio Mendes del '77. Poi molti brani invece non mi sembrano granchè innovativi, coi piedi ben piantati nella bossanova (l'innovazione in Genipapo absoluto dove starebbe?). Non che sia un male, ma tutta questa rivoluzione (poi visto che non stiamo parlando di un ambito ristrotto: armonicamente, parliamo di rivoluzioni e innovazioni dopo l'atonalità, il free jazz e le avanguardie?) non ce la vedo. Poi se ti annoi sticazzi, eh. Cordialmente s'intende.
Swans Soundtracks for the blind
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@ole: troppo buono davvero, e le ho fatte pure credendoci. Non ne scrivo più perchè tanto per scrivere puttanate mi bastano i commenti :)
Swans Soundtracks for the blind
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>>>alludesse vagamente a chi? A te e alla nostra polemicuccia? Ti sbagli, ho cercato di allontanarmi da te appena ho capito che eri irrimediabilmente sordo (vedi questione VELOSO-cave).<<< Sarà, riferimento a Cave casuale. Vabbè, comunque poco importa via. Sul sordo: non so, io ti ho chiesto se ne vuoi parlare, famo che io sarò sordo, ma i dischi li conosco, tu invece From her o Firstborn o non li conosci, o li hai orecchiati tanto tempo fa e non te li ricordi, e ciò spiegherebbe perchè non porti uno straccio di motivazione per castronerie allucinanti tipo Veloso genio/Cave puzzetta . Gnè gnè gnè. Altrimenti mi dovresti spiegare perchè Estrangeiro o Manhata sarebbero capolavori epocali e invece saint huck o cabin fever delle canzoncine. >>>Riguardo a Marcio Faraco la penso esattamente come te, ma forse non sai leggere.<<< Boh, se la pensi esattamente come me (cioè: io il disco di Faraco che ho sentito va alla voce "carino"), e ne parli bene, poi non puoi dire peste e corna di Cave. O pensi che Faraco valga più di Cave? O del giovane brasiliano ne parli bene e dell'australiano male per "controbilanciare" il fatto che uno è famoso e l'altro no? >>>From here to eternity" non mi sembra questo disco così innovativo (a differenza di "Kollaps" dei Neubauten), tu scrivi che "ha inventato una lettura gotica del blues che prima non esisteva", ma sinceramente non capisco che cosa vuoi dire.<<< Voglio dire che certe scelte stilistiche (ad esempio quel modo di suonare le chitarre, che senti perfettamente ad esempio in Blind lemon jefferson su Firstborn, vengono da quel disco, e si ritrovano in molte cose dopo. Poi certo, anche i Doors hanno fatto blues e cose gotiche, anche i velvet, anche gli stooges, ma suonano comunque in maniera diversa. >>>il blues è sempre stato cupo<<< Ma no, John Mayall ti pare cupo? è una generalizzazione, se dici "il blues è triste" ok, ma poi ci sono tantissimi modi diversi di suonare, e sicuramente non tutto il blues è "gotico". Dock boggs è gotico, Muddy Waters direi proprio di no. Ma al di là dell'innovazione, From her è un disco che funziona alla grande: ci sono dischi innovativi quanto vuoi che non dicono un cazzo, e altri derivativi che invece sono grandi. Questo è tutte e due le cose, e l'innovazione è il lato minore. >>>Piuttosto, volendo rimanere negli '80 e nell'ambito post-punk, prima di Cave mi sembra -volendo ridurmi alla tua espressione- che abbiano prodotto un ottimo "blues gotico" i Gun Club, Foetus, Lydia Lunch...<<< Prima? Cave coi Birthday party (di cui from her affina semplicemente certi aspetti) c'è dalla fine degli anni 70. Fire of love dei Gun club (coi quali milita Kid congo, poi nei bad seeds, a ribadire il fatto che erano un gruppo con tante teste, non il binomio Cave/Bargeld che dici tu) è dell'81, e pur avendo innegabilmente molte cose in comune ha anche delle differenze. Foetus e Lidia pranzo vengono dallo stesso giro di Cave (qui in questa foto li puoi vedere tutti assieme appassionatamente: link rotto e vennero pure influenzati dai birthday party. Com'è ovvio che gli scambi siano stati reciproci, ma ciò alla bellezza dei dischi toglie nulla. Sulla storia di Cave, non mi ricordo adesso, però considerando che ci andava pesantissimo con l'eroina, non mi sembra troppo improbabile. Ce ne sono tanti, mi viene in mente l'annedoto di lui (e forse Bargeld) che scrivono "coglione" sul petto del cantante dei Bauhaus...
Swans Soundtracks for the blind
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"From her to eternity ha inventato una lettura gotica del blues che prima non esisteva." mi ricito per un motivo, perchè so benissimo che a sta frase ci si può appigliare: blues profondamente gotico c'era fin dagli anni 20, io parlo di un certo modo di suonare le chitarre (vedi i grattuggiamenti), di cantare, di accoppiare il blues ai suoni industriali dei neubaten, che poi ha influenzato molti gruppi (chessò, dai 16 horsepower ai bachi da pietra, li cito perchè tanto mi sembra che tu abbia ottime e ampie conoscenze).
Swans Soundtracks for the blind
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Quanto a Veloso, io ti ho anche fatto un paragone specifico, parlando di dischi di Cave (from her) e di Veloso (Livro, Estrangeiro), cioè i dischi che mi piacciono di più dei due artisti, e tu non hai commentato, quindi mi viene da pensare che i dischi (almeno, il disco di cave) non te lo ricordi, e l'hai buttata su "Veloso molto più grande di Cave". Io ti rispondo: col cazzo. E io i dischi ce li ho presenti. Quanto alla mia brutta recensione, che tu hai letto (e quindi saprai anche che penso degli swans, visto che ho scritto proprio facendo un raffronto diretto), il fascino negativo di Cave è innegabile, ma è parte della musica, come potrebbe esserlo per l'altrettanto teatrale Cohen, che è probabilmente la maggior fonte di ispirazione di Cave. Ma aspetta, non me lo dire, tiro a indovinare: troverai di sicuro delle eccezioni per cui Cohen non è in realtà melodrammatico e teatrale come Cave. Ah, la cordialità, o è cordialità o è annoiata. Cordialità annoiata suona come un vaffanculo. Non che mi metta problemoni, però perchè essere leziosi?
Swans Soundtracks for the blind
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>>>@ajejebrazorf Ma mi insegui lungo debaser?<<< no, leggo gli ultimi commenti, come tutti. E il riferimento a cave sembrava che alludesse vagamente. >>>1) Michael Gyra ha sfornato coi suoi Swans solo capolavori e mettere in dubbio che soundtrack non sia tra questi la dice lunga sulla qualità dei tuoi timpani<<< Gira è un grandissimo, niente da dire. Per me "capolavoro" è una parola molto forte, questo è un gran disco, ma non è un capolavoro, mettici pure un imho. Per me un capolavoro è Filth, per esempio. >>>Blixa Bargeld ha letteralmente inventato dal nulla un nuovo linguaggio e il peso che ha esercitato sui primi lavori di Cave è evidente (invece -chissà come mai- non c'è traccia di un'influenza di Nick Cave sui Neubauten!), mentre Mick Harvey come arrangiatore non è esattamente Van Dyke Parks<<<< Quel "non è van dyke parks" non lo capisco: difficilmente confrontabili, dico solo che i bad seeds sono un gran gruppo e i meriti vanno divisi. E i Bad seeds , anche grazie ad Harvey, un suono l'hanno inventato. From her to eternity ha inventato una lettura gotica del blues che prima non esisteva. E questo grazie per esempio al modo di cantare di Cave, e al modo di suonare di Blixa e Harvey. E per esempio proprio quel tipo di suono, per dire che Harvey non era certo ininfluente, viene ripreso in modo pesantissimo nei Crime and the city solution. >>>Marcio Faraco mi piace (ed anzi ringrazio nuovamente il grande debaseriano Jake Chambers per avermelo fatto conoscere), ma non ho mai detto di trovarlo un genio, ad ogni modo sono comunque lusingato sapendo che dedichi tempo ed attenzione ai miei post<<< mah, presto attenzione a molti, e quando vedo che una cosa mi può interessare la ascolto. E nel caso da appassionato di chitarra e di musica brasiliana ho sentito il disco e l'ho trovato molto gradevole e lui un chitarrista di ottimo gusto, ma certo pensando al livello di un Cave non c'è francamente il minimo paragone (per adesso, almeno, visto che Faraco e giovane), al di là dei generi diversi. E poi vedo che tu lo esalti, che devo pensare, se non che ti sta un po' sul cazzo cave?