Mr_Iko

DeRango : 0,96
DeEtà™ : 8580 giorni • Qui dal 12 dicembre 2002
The Futurizer Funkymetal
Voto:
futurizer... ma dai! Ma ti rendi conto?
Andrew W.K. I Get Wet
Voto:
a parte il dubbio che mi assale suula possibilità di definire glamour i Kiss... I get wet è un disco nato bene ma suonato e soprattutto prodotto male. Peccato, poteva essere qualcosa di buono invece è semplicemente incompleto. Colpa della produzione, i guess.
Mogwai Rock Action
Voto:
progressive? mah, nutro qualche dubbio...
Emiliana Torrini Love in the Time of Science
Voto:
ok, capisco il tuo punto di vista. Vedi che ho ragione a sostenere che la suddivisione per generi della musica, al di là di un valore didattico e di raggruppamento commerciale, non ha valore e genera solo confusione! E' una convenzione inutile. Non è importante saper distinguere se una canzone è hard core o hard rock. èì importante saper distinguere se è una bella canzone oppure no! (e non tiriamo fuori il concetto che il bello è relativo, sennò...)
The Cinematic Orchestra Live set - Milano, Alcatraz 17.11.02
Voto:
da li le varie definizioni: per esempio il jazz modale (o free jazz) è il jazz che segue le scale modali a sette settori (Coltrane e Ornette Coleman)
The Cinematic Orchestra Live set - Milano, Alcatraz 17.11.02
Voto:
Guardi l'impostazione di base: il jazz ha degli standard ai quali, bene o male, puoi ricondurre tutte le costruzioni attraverso i modi (esiste un numero definito di modi per costruire le scale). L'esempio dello standard più classico è la costruzione sulle posizione IV-V-II (Autumn leaves. Summertimes, Stella by Starlight)
Emiliana Torrini Love in the Time of Science
Voto:
concordo che i suoni e le strutture siano ricercate, fini, eleganti. Ma questo non esclude che il disco sia tendenzialmente "popular", adatto ai più, non presupponente una cultura profonda musicale. "Baby blue" ha quell'arpeggio di chitarra così semplice ma tanto incisivo e l'aria vocale sembra di Edie Brickel. Ciò non significa che sia scopiazzato o brutto, è solo di facile ascolto. "To be free" sembra tratta DIRETTAMENTE da No Angel di Dido. Ma anche questo non significa che io la disprezzi, al contrario, mi piace la sua voce soffice. Il suo modo di cantare così, un po come se stesse sussurrando sottovoce, mi piace molto. E mi piace il sound stereofonico del drum-set in "Unemployed in Summertime". Ti ripeto, lo considero un bel dischetto che non crea assolutamente problemi di compransione... Lo si può mettere come sottofondo (e giustamente lo fai notare nella recensione) in una serata tra amici ove l'attività non sia principalmente e propriamente quella dell'ascolto. Ripeto anche che Alternative secondo me non centra nulla, non è un giudizio ma proprio un dato di fatto. Nonostante la mia avversione alla suddivisione della musica per generi (esiste solo la BUONA e la CATTIVA musica, il resto non conta) debbo osservare come per definizione "alternativo" sia la componente logica nel ragionamento di "aut-aut" come contrapposizione al concetto di canonico o ordinario. Reputo questo disco seguire abbastanza fedelmente i canoni della musica easylistening, come Dido. Spero di essere stato sufficientemente chiaro. C U Soonest!
Emiliana Torrini Love in the Time of Science
Voto:
io direi che il genere più appropriato sia: "EASYLISTENING", o no? Cioè, l'essere facilmente ascoltabile non è che sia un difetto, però sicuramente è da reprimere l'idea che sia "alternative": c'è del Bjork, il modo di cantare un pèo Dido... No, alternative è sbagliato. Il mio giudizio personale è che si tratti di un buon dischetto, niente di eccezionale ma carino. Da ascoltare mentre ti coccoli la tua ragazza...
The Cinematic Orchestra Live set - Milano, Alcatraz 17.11.02
Voto:
si, ero quello che volevo sapere. Grazie.