Mr_Iko

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The Velvet Underground White Light/White Heat
Voto:
Guarda Easycure, la storia del prete non l'ho detta io ma era una citazione di Guccini. A tal proposito ricordo al caro punto esclamativo che l'ho estrapolata da un contesto diverso ed inserita con cognizione di causa, secondo me il nesso allegorico si intuisce benissimo. Eppoi di Scaruffi ne ho gia parlato abbastanza e se ti fa piacere ti dico che con lui in persona ho anche avuto uno scambio acceso di mails. Mi ha sempre risposto facendo in modo da "non rispondermi", purtoppo le ho cancellate, spero di poterle recupare così ti faccio leggere. In più le edizioni dell'Arcana le conosco bene e mi piacciono, in particolar modo il libro di Nicholas Pegg su un certo David Jones... Eppoi non ti incaponire, non ho assolutamente sfiorato la tua persona, ho semplicemente criticato QUESTA tua recensione che trovo scialba. Questo è, nulla più. "Il problema nelle fredde notti di inverno per i porcospini è accostarsi alla giusta misura l'uno all'allatro per scaldarsi. Questa moderata distanza è diffic ile da scoprire: troppo vicini si feriscono vicendevolmente con i loro aculei, più lontani per evitare di pungersi morirebbero di freddo". Se vuoi capire...
The Velvet Underground White Light/White Heat
Voto:
Pretendi di trasformare in forma dicibile quello che per sua natura è indicibile, cioè la genialità dei VU, con così poche parole. Pretendi i rendere leggibile ciò che per sua natura è difficilmente ascoltabile se non si è dotati di larghissima apertura mentale. Non sei riuscito ad evocare uno (e dico uno) dei suoni di questo disco in modo approriato. Questo disco che ha la voce della città, del traffico, del caos organizzato. Mi dispiace, ma ci sarà sempre un prete a sparar cazzate...
The Velvet Underground White Light/White Heat
Voto:
concludo ricordando csa disse Guccini nell' "Avvelenata" parlando di un critico che gli aveva stroncato "stanze di vita quotidiana", tal Riccardo Bertoncelli: "... e ci sarà sempre un Bertoncelli, un prete a sparar cazzate...". Sorry, easycure, adesso per me sei un prete.
The Velvet Underground White Light/White Heat
Voto:
Ecco che se i VU, artisti incredibili, indipendenti dentro e non fuori, artisti indipendenti non per concetto ma per creatività, mi vengono definiti indie perchè "hanno venduto pochi dischi" o perchè non hanno goduto della distribuzione di massa "Beatles style" io mi incazzo come una bestia! Questa recensione non fornisce nessuna spiegazione di loro, del loro modo di fare musica, non dice niente della cruda ma poetica "arte pre-punk", dell'amelodia come scelta non occasionale, delle due anime contrapposte che ne disco seguono percorsi narrativi della società in modo differente... dice solo che ci sono delle urla e del rumore :(
The Velvet Underground White Light/White Heat
Voto:
La contrapposizione tra le suddette etichette con la major, che semanticamente contraddistingue la teorica libertà dell'artista sollevato dalle costrizioni commerciali che, nello stereotipato pensiero comune, soffocherebbero la sua creatività, è sempre più sfumata. Uno dei metodi sistematici di controllo del mercato da parte delle major è infatti quello di stringere accordi con le indies: distribuzione e/o produzione in cambio di una parte dei diritti sulle vendite. Quando hanno un catalogo rilevante le indies sono matematicamente incorporate o acquisite nelle major stesse! Ecco che quindi l'esistenza di etichette "a sè stanti" è una utopica e disincantata illusione in quanto esse stesse sono funzionali (nella loro figura di talent scout) allo sviluppo del mercato così come voluto ed indirizzato dalle stesse major!
The Velvet Underground White Light/White Heat
Voto:
Esatto, l'indipendenza. E qui mi toglo un altro sassolino, dato che tutti vi riempite la bocca di "etichette indie" e robe così e non sapete lontanamente di cosa state parlando. Per non cadere in egocentrismo e arraffarmi meriti non miei, vi voglio citare (non testualmente) il pensiero di Gianni Sibilla (e leggetevi il suo libro "i linguaggi della musica pop" per cortesia) in quanto egli spiega con molta lucidità che sorta di utopia vivete quando parlate di indipendenza degli artisti sotto contratto con etichette "indie". E spero che non confonderete più, accumunandone i significati, l'indipendenza artistica di artisti straordinari come i VU col sol fatto di appartenere al catalogo di eticehette indie.
The Velvet Underground White Light/White Heat
Voto:
Secondo appunto. Io capisco tutte le difficolta esistenti a verbalizzare i contenuti musicali di un disco, in special modo le pratiche "non ortodosse" dei VU, ma (accipicchia!) il tuo racconto non mi ha ricordato la minima sensazione che provo quando ascolto questo disco! Hai scritto delle banalità che tutti avrebbero potuto scrivere anche non conoscendo il disco! Avresti potuto usare l'espediente narrativo per tentare di raccontarci qualcosa, ma il tuo goffo tentativo di "interpretare" la musica dei VU non fa onore a te e (tantomeno) ai VU, dei quali mortifichi la vera indipendenza.
The Velvet Underground White Light/White Heat
Voto:
Primo appunto (e prima bacchettata sulle mani di easycure): la contrapposizione fittizia tra Beatles e VU. Come puoi pretendere di formalizzare una dicotomia tra il sentimentalismo interpretativo (eccelso) dei FabFour e la dimensione provocatoria (parimenti eccelsa) del rock acido dei VU? E' come se tentassi di dire se è più importante un viaggio a Parigi o il premio Nobel per la pace a Nelson Mandela! Ovvero un "nonsense", una stupidata, una inutile forzatura...
The Velvet Underground White Light/White Heat
Voto:
Ho letto e riletto questa recensione decine di volte, l'ho masticata e digerita per bene, l'ho scomposta e ricostruita parecchie volte. Ho lasciato passare del tempo prima di commentare per il fortissimo rispetto che provo per i VU. Ho gia "demolito" altri che pretendevano avere sufficienti parole per descrivere i VU e non vorrei passare per un ossesso prevaricatore. Scusatemi, quindi, se sarò brutale, ma non riesco a trattenermi. Quando si parla di VU con me è come quando si parla di QOTSA con Kosmo, quindi... forget about it!
Sacrilege The Fifth Season
Voto:
Vedi, Nick, ti sei spinto troppo in là, il ragazzo non capisce il significato della parola "neurone". Senza considerare con noi ancora non sappiamo se sia capace di contare sino a tre.