Lucabbrasi

DeRango : 0,07
DeEtà™ : 7602 giorni • Qui dal 16 agosto 2005
King Crimson Starless and Bible Black
Voto:
...forse è il più debole della trilogia. Durante l'ennesima reunion dal 73 in poi, cmq, Larks rappresenta una folgore assoluta, uno squarcio rispetto al precedente (cmq fantastico) periodo "progressive". L'ultimo Red chiude quel triennio fantastico, e di quel disco ho già fatto una rece. I King, nonostante il gran despota Fripp a farne da trade d'union, hanno cmq paradossalmente risentito (positivamente o meno) sempre del "tipo" di formazione. Quella dei mid anni 70, con il sottovalutatissimo Wetton, Cross al violino, Bruford ai drum e il folle Jamie Muir alle percussion, rimane una delle mie preferite, e sicuramente resta una formazione i cui suoni avranno ricadute ispiratorie per molti e molti anni a venire....Nell'82 la ri-formazione ebbe una nuova linfa, sempre con Bruford, Belew e il Toni Levin: vennero fuori, però, solo due dischi validi (Discipline e Beat), poi Three of....deluse assai.
David Sylvian Everything and Nothing
Voto:
Mariaelena, scrivimi se puoi
mugolone@inwind.it
scambiamo due parole
Adriano Pappalardo Oh! Era Ora
Voto:
Enea, m'inchino: in effetti il CMI circolava già dall'82, anno del fantisco "IV" di Gabriel...cmq...eh eh, durante una gita in Vienna mi comprai un LP con le prime composizioni di un duo austriaco interamente col Fairlight, e credo siano le prime pubblicate commercialmente....Erdenklang, credo, e penso vi sia anche il sito relativo...
Adriano Pappalardo Oh! Era Ora
Voto:
...ho parlato di dischi realizzati interamente col Fairlight (allora l'UNICO computer dedicato alla musica)....e ho detto inoltre che questo particolare ha influito NON POCO sull'aspetto meramente compositivo....
Adriano Pappalardo Oh! Era Ora
Voto:
...il mio solito contributo tecnico: "Il contesto sono gli anni '80: uso di sintetizzatori, timidi accenni a campionamenti e strumentazioni effettate". Correggo: questo sconosciuto dischetto è, insieme al precedente "E' già" di Battisti, il primo tentativo realizzato quasi totalmente con le (allora) stranissime, sconosciute e sconvolgenti sonorità create con il primo computer musicale, il leggendario Fairlight CMI. E la cosa non è di poco conto. Il Inghilterra aveva aperto la strada il solito Peter Gabriel, in Italia....in Italia in effetti sono stati questi due ad avere il coraggio di affidarsi con ritmiche, suoni e forse altro prodotti unicamente da una macchina allora innovativa e coraggiosa. E questo particolare influisce inevitabilmente sulle sonorità e sugli arrangiamenti. Un disco cmq coraggioso a prescindere.
Paul Anka Rock Swings
Voto:
....quando qualcuno mi spiegherà il termine "commerciale", forse sarà un gran giorno. Quando qualcuno mi convincerà che, per es., gli Orbital fanno dischi SOLO per l'ascolto privato di amici e parenti, anzichè per farli "acquistare" a qualcuno, così da farli sentire anche ad orecchie estranee...anche quello sarà un gran giorno.
Nine Horses Snow Borne Sorrow
Voto:
...caro antonio, il club non è da me definito club in quanto chiuso a qualcuno. Diciamo che ho sbagliato termine: in un epoca nella quale la mia collega di lavoro ha messo come orrenda suoneria al cellulare il simpatico motivetto "...vieni con meeee, ti porterò lontano con meeee..." (e se lo canta pure con soddisfazione), in un epoca dove un Ramazzotti continua, con la sua orrenda voce nasale o adenoidale, a "scalare" le classifiche di vendita, in un epoca dove va di moda "rock o lento" (mamma mia)....è naturale che possa definire "club" quella specie di riserva indiana dove si ritira chi ancora riesce ad emozionarsi con della bella musica, eterna e non banale.
Nessuna iscrizione: solo gettare al macero eventuali Bon Jovi o Pausini varie, e mettere nel lettore un CD a caso di Sylvian....(non è molto esclusivo come club, no? basta poco...)
Nine Horses Snow Borne Sorrow
Voto:
poche parole: Sylvian o lo si ama totalmente, o lo si odia. Io lo adoro ormai da anni, e ritengo quasi tutte le cose che ha fatto (il beneficio del dubbio può esserci anche per i geni...) dei capolavori. Blemish...beh, lo devo recuperare: spero possa essere un diamante da sgrezzare con molto impegno.
Quanto a Nine Horses, ho ormai letto anticipazioni entusiastiche: basta solo il fatto che ci sia il fratellone Steve Jansen a garantirne la qualità....credo che a breve me ne "catterò" una copia, per illuminare le fredde sere invernali con musica che pochi possono apprezzare (per fortuna...)
Prodigy Music For The Jilted Generation
Voto:
...scusate, perchè questa la definite per caso "musica"?
Peter Gabriel III
Voto:
....il mio solito particolare "tecnico" sul disco: credo sia stato uno dei pochi, se non l'unico, ad essere suonato senza alcun piatto di batteria. Fu proprio Peter Gabriel che, volendo sperimentare sonorità più tribali sulle ritmiche, tolse del tutto i piatti ai drum set degli spaesatissimi Phil Collins e Jerry Marotta. I risultati, poi, saranno capolavori di drumming quali "Intruder" o la stessa "Biko"....