Lucabbrasi

DeRango : 0,07
DeEtà™ : 7602 giorni • Qui dal 16 agosto 2005
The Lotus Eaters No Sense Of Sin
Voto:
...devo correggere le donzelle:
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grandissima riscoperta, cmq. First picture of you e....la grandissima You don't need someone new, o l'altra, It Hurts.
E....se recensissi altre cose del tipo...che so, mi vengono a mente i misconosciuti "The RE-FLEX"(Politics of Dancing)? eh eh....
The The Infected
Voto:
...insisto, anche perchè quella frase sta travisando la vera natura di questo capolavoro: questo disco NON "trasuda essenza anni '80 da ogni nota"! Come si fa a scambiare sonorità che a quel tempo trovai addirittura ricercate con Kajagoogoo e Spandau Ballet? "chitarre che strizzano l'occhio al pop"??? Ma dove? Il disco è suonato esclusivamente con una Gretsch (che non è mai c'entrata un cavolo col pop, esclusi i Depeche) supereffettata, piena di tremoli e chorus vari! Mi dite dov'è il pop in "Mercy Beat"???? Mi dite dov'è l'edonismo sono in "Infected"?????Occhio alle parole, gente, perchè qui c'è qualcuno che scambia questo disco per l'ennesimo fenomeno pop stile Duran Duran & Co., e invece è l'esatto contrario....
The The Infected
Voto:
...questo, e Dusk, sono gli unici due dischi che ho di The The. Che dire, musica a livelli altissimi. In Infected contesto un pò le parole del recensore: non è musica anni 80 su ogni nota. Anzi. Proprio da quelle sonorità mielose e "fake" si discosta assai, grazie ad un uso sapientissimo dell'allora mitico Fairlight (il famoso computer musicale), alle batterie letteralmente pestate da Dave Palmer, ed a dei ricami di chitarra lisergici, effettatissimi, una Gretsch al massimo stato, insomma. E lui, con voce cavernosa, disincantata....niente anni 80, secondo me, ma uno dei classici dischi composti e suonati in stato di grazia.
Stato di grazia che recupererà poi nell'eccelso Dusk, dove vengono lasciati in garage computers e tastiere, e si torna alla forma canzone più classica, suonata da eccellenti compagni (un grandissimo Jhonny Marr su tutti) secondo il docet "basso-chitarra-batteria-hammond".
Un grandissimo musicisita, ignorato da molti, purtroppo...
Mike Oldfield Hergest Ridge
Voto:
ottima rece. I primi 4 dischi di Oldfield non devono mancare in nessuna discoteca seria. Tubular, Hergest, l'incredibile Ommadawn (direi il migliore), e il composito Incantations. Roba da far sbiancare Windham Hill varie....non lo diranno mai, ma molti artisti anche attuali hanno tratto mooolta ispirazione da questi capolavori....ci metto anche Platinum.
Claude Debussy Preludi per pianoforte - Libro 1
Voto:
...Debussy è l'anello di congiunzione tra la musica classica e il jazz...
Señor Coconut El Baile Aleman
Voto:
per la precisione: il riff di Trans Europe Express era suonato col Vako Orchestron, uno strumento simile al Mellotron, e pertanto non assimilabile ai synth, ma ai successivi campionatori....
Massimo Bubola Quel lungo treno
Voto:
...certo Kosmogabri, il tuo giudizio è molto condivisibile, specialmente dopo che apprezzi Bubbola (persona coltissima, immagino da che cosa tu lo abbia appurato...) specialmente per il road manager carino....porannoi, reitero il giudizio: meglio Kyle Minogue che 'sti pseudo guru dello scimmiottamento folk, che di musicale non apportano NULLA.....
Massimo Bubola Quel lungo treno
Voto:
...preferisco l'ascolto forzato dell'ultimo di Kylie Minogue....
Steve Vai Live, Milano Alcatraz 25.9.2005
Voto:
..accostare 'sto tamarro truzzo ed esagerato a Jimi Hendrix è come accostare lo stile di Armani alla truzzaggine di Cavalli...
ma dico, uno che si presenta con una chitarra a 3 manici? mi piacerebbe tanto vederlo alla prova (con le sue "canzoni"...sigh) in bel unplugged....allora si che vedremo di che pasta è fatto...
David Sylvian & Robert Fripp Damage
Voto:
...a parte le cazzate che state scrivendo sul Natale...il disco in questione è, direi, ottimo. Anche se parlare di Live presuppone una resa sonora...calda, trascinante, variabile (di solito). E invece qui peschiamo due mostri sacri del self control, dell'essere algidi e distaccati.
Cmq, ottima scaletta, riproposizioni anche leggermente diverse (First Day, Every Colour you are), grazie specialmente al.."musicista mascherato", ovvero il grande Michael Brook, che arricchisce notevolmente con i suoi effetti alla chitarra tutti i pezzi del disco.
Non è forse un disco...consigliabilissimo, proprio per la "freddezza" paradossale che sprigiona: diciamo "solo per fans" accaniti (e io lo sono)