Lucabbrasi

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Zucchero Blue's
Zucchero Blue's
20 ott 05
Voto:
...immortale...???? calmini, calmini: questo incensare Zucchero farebbe rivoltare nella tomba altri geni...(il blues, ovviamente, c'entra 'na bella sega con Zucchero, ma forse il recensore non lo immagina)
Pino Daniele Iguana Café
Voto:
..mi spiace, assai. Il buon Pino aveva raggiunto picchi assoluti con "Bon Soiree" (disco dimenticato dai più, ma suonato con Jerry Marotta, Pino Palladino, Mel Collins...). Non so cosa gli sia preso: dopo l'operazione al cuore (credo) la sua voce se n'è andata, un falsetto assurdo. Da quando si è diviso, poi, ha scoperto le gioie dell'amore giovanile, e si è rammollito. Il bello è che, rifacendo "O sole mio", e leggendelo in un intervista, si dice "artista sincero, non dedito a mode" (e si presenta sempre con look tamarrisimi). Il blues...mah, me pare tipo Zucchero, che lo butta come scusa in ogni canzone (almeno così dice, poi la realtà è un altra).
Son d'accordo col recensore: meno si spiega, e meglio sarebbe.
Peccato, artista forse ora presuntuoso, e quindi mal consigliato.
Chick Corea Return To Forever
Voto:
..il piano elettrico sarà mica il classico Fender Rhodes?
Ligabue Fuori come va?
Voto:
io sono d'accordo col recensore. Ligabue fa parte della lunga schiera, ormai, di clamorosi "bluff" all'italiana, assieme a Ramazzotti, Articolo 31, Vibrazioni, Sugarfree, Mannoia, Nomadi, e l'elenco potrebbe continuare.
Bluff in quanto inspiegabili i motivi di tanto successo. Belle canzoni? Bah, alcune, molte no. Lascia un segno di originalità? Direi proprio di no, visto lo scimmiottamento pedissequo di stilemi già conosciuti. Non vi trovo niente, insomma, che muova le corde "emozionali". Rispetto cmq chi si alza la mattina e trova stimolo ad ascoltarlo. Io preferisco altro.
Simple Minds Black & White 050505
Voto:
concordo con RingoStarfish: anche nei precedenti album vi era qualcosa di buono. Purtroppo ben poco rispetto alla totalità dei brani. Motivi? Mancanza di produttori intelligenti, forse calo di creatività...sicuramente ha pesato la dipartita di Michael McNeill. Non concordo invece con chi attribuisce peso specifico al batterista, il pur bravo Mel Gaynor, ma pur sempre uno dei responsabili del suono "grosso" che si ebbe a partire a "Once upon a time": suoni grossolani, power drums per ruffianare in America.
Cmq un bentornati ai gloriosi Simple, una delle band migliori dell'ultimo ventennio, se non altro coerenti e sinceri anche nell'inevitabile vecchiaia.
Bob Dylan Shot Of Love
Voto:
non preferisco niente: non sopporto, altresì, la reiterazione insistita. Leggo per curiosità, ma dopo un pò, vedersi in elenco 300 recensioni dello stesso artista di seguito, ripeto STANCA..
Anche io ho le mie preferenze, ma non mi sognerò di mettere in fila le recensioni dei 6 dischi dei Police, di quelli dei Led, dei King Crimson, dei Japan, etc etc
Ora, sei hai capito, bene, se no salta a piè pari e fammi vedere quanto sei meno polemico di me: io posso durare quanto vuoi....
Bob Dylan Shot Of Love
Voto:
Jake the Snake, anche Lei è libero di non leggere le mie amenità....d'altra parte Le legge anche male, perchè ho sottolineato "puoi continuare a scrivere cosa ti pare"....
Bob Dylan Shot Of Love
Voto:
...ehm, ora va bene che Dylan è un mito, è qui,è là....abbiamo assistito alle recensioni di 340 dischi di Dylan, tutte ad opera di questo sfegatato fan....ti viene in mente che forse stai un pò stancando? Per me Dylan è sempre stato un PACCO clamoroso. Tu puoi ovviamente continuare a scrivere icchè ti pare, però volevo puntualizzare che stai leggermente fracassando....
Litfiba Litfiba 3
Voto:
piccola nota a margine: è stata un ottima rock band (non la più grande, eh!), ma....so per fonti certe (direttamente da Magnelli, l'autore...) che "Louisiana", grande anthem, è stata direttamente ispirata da...."White Horses" di Gino Vannelli....pensa un pò. Cari puristi rock, riascoltatela e poi ditemi. Che bella la contaminazione....
U2 Pop
U2 Pop
3 ott 05
Voto:
ottima recensione. Il disco, secondo me, va riascoltato varie volte. Ovviamente, non siamo all'apoteosi di innovazione di Achtung, ma cmq vicini.
Ho sempre apprezzato chi riesce a "osare": e qui gli U2 osano, e molto. Forse troppo, cmq: non mi sembra uno scandolo accostare tastiere (non milioni, ma poche e dosate bene), loop e samples varii, in contemporanea al suono della band.
Vi sono episodi molto belli, e, soprattutto, notate una cosa: il drumming di Larry Mullen non è mai stato così creativo. Dopo, è ritornato ai soliti pattern (ascoltatevi i dischi successivi, e sembrerà di sentire una batteria elettronica, tali e uguali sembrano i pattern e i fill di batteria.)