voiceface

DeRango : 1,82
DeEtà™ : 7596 giorni • Qui dal 21 agosto 2005
The Cure The Lovecats
Voto:
Non mi piace il tuo modo di scrivere.
Frank Zappa and the Mothers of Invention Unkle Meat
Voto:
Non si capisce dove finisce la competenza e dove inizia la supercazzola. Ma hai una scrittura talmente complessa che è impossibile determinarlo.
Brunori sas A casa tutto bene
Voto:
Mamma mia, uno sforzo di sintesi, non sei Dostoevskij.
Morrissey World Peace Is None of Your Business
Voto:
Artista di un'antipatia che fa da muro a qualsiasi mio tentativo di approccio musicale.
Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza Niente
Voto:
Ciò non toglie che non esista la "e" accettata.
Levante Nel caos di stanze stupefacenti
Voto:
"Se un pezzo di me" è un bel pezzo e molto ironico. Merce rara di questi tempi.
Patricia Butler Gli angeli danzano, gli angeli muoiono
Voto:
Conosco poco Morrison e la sua epopea e mi incuriosiscono i giudizi tranchant espressi sul film di Stone. In ogni caso la recensione è davvero riuscita.
Roger Waters Is This The Life We Really Want?
Voto:
riprendo dall'ultimo acido commento...a molti a quanto pare interessa capire cosa abbia da dire a quasi 74 anni Roger Waters, che francamente meriterebbe solo una levata generale di cappello.
Jude79 ha scritto una bella pagina, con qualche svarione grammaticale di troppo, Roger ti tirerebbe l'orecchio! Quanto scrivi da "In primis" fino ad "intatta" è di grande lucidità e sensibilità. Poi ti si sono un pò confusi i pensieri. Ma non hai recensito Fedez, quindi ci sta pure.
Roger Waters Is This The Life We Really Want?
Voto:
Da seguace fanatico di Waters non mi esprimo ancora sul voto. Lo valuterò sulla distanza, in base alla capacità del disco di non stancarmi.
La recensione non è male, anche se un leggero disappunto ce l'ho perché avrei voluto scriverla io e per mia politica non scrivo di dischi già recensiti.
Detto ciò un limite di chi ha finora ha recensito il disco, e mi riferisco a questa recensione come un po' tutte quelle che ho letto, con l'eccezione di rockol, è quella di aver insistito sul citazionismo. E' sintomo di un ascolto veloce e poco ragionato. Waters non fa cose semplici e figuriamoci se avrebbe mai scritto un disco da cui l'ascoltatore avesse potuto trarre solo sensazioni nostalgiche. Tutt'altro.
Dopo una manciata di ascolti i deja vu scompaiono e il lavoro comincia a riassemblarsi nella mente nella sua integrità. A questo punto, ed è qui che sono io, si comincia a capire qualcosa. Ma bisogna che decanti ancora.
Soundgarden Live on I-5
Voto:
Fino al primo capoverso, da antologia.