Mike76

DeRango : 1,28
DeEtà™ : 7594 giorni • Qui dal 24 agosto 2005
Swell Maps A Trip To Marineville
Voto:
In effetti la prima facciata si può quasi definire punk tout-court se non fosse per i testi surreali che si ispirano ai fumetti e serial televisivi per ragazzi, poi però la sperimentazione viene fuori alla grande e danno proprio di matto. Preferisco magari "Jane From Occupied Europe" più lucido e meglio prodotto oppure meglio ancora la compilation "Collision Time Revisited" che prende il meglio da entrambi aggiungendovi alcune chicche, questo ad ogni modo rimane un must. Ed in effetti è vero che i Sonic Youth si sentono molto qui dentro, direi più che non nei coevi dischi No Wave.
Wall Of Voodoo Call Of The West
Voto:
Disco eccellente, come "Dark Continent" del resto, ma questo riesce ad essere ancora più vincente nelle melodie pur mentenedosi sperimentale in un equilibrio perfetto. Belli anche i testi (quello dell'operaio logorato nel fisico e nella mente che si trancia un dito in fabbrica e picchia la moglie in "Factory" è uno dei più vividi ritratti sull'annullamento dell'individuo). Se può importare mi sono pure convinto che i Depeche Mode da "Personal Jesus" in poi, pur tra molte differenze (ad esempio Ridgway ha una voce che più country non si può, mentre Gahan è più soul/blues) si siano ispirati molto dalla commistione "musica tradizionale americana + synth" che i WOV hanno sviluppato per primi. Insomma, bello, espressivo, seminale che volere di più? Probabilmente i WOV sono l'unico gruppo che pur spiattellandoti addosso tutta la loro americanità riesce ad esaltarmi.
The B-52's Wild Planet
Voto:
Dei bombardieri ho il primo mitico album ("Rock Lobster" è una genialata), questo non l'ho mai sentito ma giudicare dalla recensione e da quello che mi ha invitato ad ascoltare tramite il Tubo merita assai.
Jang Sun-Woo Lies - Bugie
Voto:
Smentisco categoricamente che il suddetto film sia uscito direttamente in VHS senza passare nelle sale, lo vidi in un cinema dove gli spettatori si contavano in una mano, in compagnia di quella che ora è mia moglie, difficile dimenticarselo. Che dire, il canovaccio dei due amanti con grande differenza d'età è un classicone piuttosto logoro e abusato del "cinema-scandalo" sin dai tempi di "Ultimo Tango a Parigi" e forse anche prima, quindi non dovrebbe più scandalizzare nessuno. Il regista ha avuto se non altro il merito di girare in maniera cruda senza strizzate d'occhio al pubblico mainstream e al voyerismo compiaciuto da segaioli alla Bigas Luna.
Comunque non me lo ricordo come 'sto gran film nonostante all'epoca apprezzassi le provocazioni gratuite più di quanto le apprezzi oggi.
Scritti Politti Cupid & Psyche 85
Voto:
Sarò superficiale ma per me qui sono inascoltabili, quasi alla stregua degli Wham!
Interessanti invece i primi passi del gruppo alle prese con una personale e singolare interpretazione delle sonorità post-punk recuperabili nella compilation "Early".
Merzbow Music For Bondage Performance
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Hai proprio ragione nel definirllo industrial ambient perchè effettivamente si tratta di un sottofondo (per quanto rumoroso) quasi una colonna sonora. Il Vol.2 dai miei ricordi è leggermente più "sferzante" anche se di poco.
Christian Death Past, Present And Forever
Voto:
Perchè, con tutte le cose che mi mancano dei Christian Death, sono andato a recuperare questa vecchia compilation fuori catalogo? Per la copertina! Anni fa mi aveva ammaliato e mi aveva fatto promettere che un giorno l'avrei avuta. La musica? Sicuramente qui cominciano ad interessarmi meno rispetto all'esordio però "The Wind Kissed Pictures" e "Lachrima Christi" (addirittura riesco a trovarci un senso nella prima strofa del testo in italiano ma forse sono io che mi arrampico sugli specchi) sono gemme dark wave di finissima fattura che valgono il prezzo del biglietto. Molto meno convincente per me "Believers of the Un pure" gotic rocchettone dai retrogusti billyidoleschi. Gli altri brani strumentali ben figurerebbero in qualche colonna sonora di horror movie senza per questo cadere nello stereotipo o nel pacchiano anche se alla lunga (come tutte le soundtrack senza immagini) possono annoiare. Tutto sommato un buon dischetto.
Merzbow Music For Bondage Performance
Voto:
Posseggo la suddetta operetta, senz'altro ostica, rumorosa, caotica etc.il che non è di per se un male ma purtroppo la trovo anche piuttosto "asettica" e quindi una spanna sotto ad altri lavori power noise più viscerali di altri artisti che ho avuto il "piacere" di ascoltare (non molti a dire il vero). Non chiedetemi come faccio ad avere a casa anche "Music for Bondage Performance vol.2" con tanto (vado a memoria perchè non ho voglia di controllare, di disegni esemplicativi sul come legare come un salame la vostra donna e un saggio storico sul bondage giapponese del nostro Masami.
Comunque se è bene avere un disco di Merzbow in casa due sono già troppi.
Alessandro Donati Lo sport del doping
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Letto. Davvero molto interessante, soprattutto le prime 200 pagine circa che coprono il periodo in cui Donati è stato allenatore di atletica e poi membro della Commisione Scientifica antidoping del CONI che offrono un quadro dello sport italiano, e soprattutto delle qualità morali dei suoi dirigenti, davvero scoraggiante.
Un po' meno interessanti invece le ultime 100 pagine dedicate perlopiù alle beghe giudiziarie dell'autore (sempre superate brillantemente) e alle sue esperienze da consulente di organizzazioni e governi vari. Bisogna dire che Donati è stato preveggente in alcune cose perchè la sua poco sposata tesi del rapporto tra criminalità organizzata e doping è stata dimostrata proprio quest'anno da un'inchiesta in Australia (e qui mi vengono in mente un nuotatore, una atleta e un tennista della "terra dei canguiri" ritirati o declinati precocemente dopo aver raggiunto il vertice). Il probelma resta di difficile soluzione, servirebbe un cambio di mentalità delle federazioni sportive, dei media e del pubblico che in parte, a quanto dice Donati, sta già avvenendo (forse grazie al caso Armstrong e ora dei casi Powell e Gay).
Depeche Mode Delta Machine
Voto:
Techno blues, echi di crepuscolare synth pop 80, vaghe influenze glitch che qua e la sporcano il sound rendendolo più attuale. A me è piaciuto ma a dire il vero mi era garbato anche il tanto bistrattato "Sound Of Universe" e a pensarci bene ritengo che i DM non abbiano mai sbagliato veramente un colpo nella loro carriera, il che dopo oltre trent'anni è un miracolo. Rece simpatica e scritta con brio.