Mike76

DeRango : 1,28
DeEtà™ : 7594 giorni • Qui dal 24 agosto 2005
Piero Scaruffi Una Storia della Musica Rock
Voto:
Ho avuto anch'io un "periodo Scaruffi", anche perchè il suo sito è davvero vasto (unica qualità?) oltre che ad essere scritto in italiano, ma presto mi sono accorto che erano troppe le sparate ad affetto e troppe le contraddizione e le forzature. Quando c'è tanta quantità la qualità è quella che è. Penso che Pierino da solo non mi abbia mai convinto a comprare un disco (per fortuna, altrimenti in casa avrei "Appetite For Destruction" o fuffa targata Type Of Negative o Foetus e non avrei magari le discografie complete di D.A.F., Siouxsie e Depeche Mode), ma a volte magari è stata una delle tante voci del coro che mi ha guidato all'acquisto (come per "Trout Mask Replica" o "Neu! 2"). Ormai il suo sito non lo consulto più da un po', 1000 volte meglio Rateyourmusic o addirittura Debaser.
Boredoms Vision Creation Newsun
Voto:
Nove brani neo-krauti che possono anche essere visti come movimenti di un'unica grande mega-suite che non riesce ad annoiare perchè dinamica e variegata.
Mario Bava Reazione A Catena - Ecologia Del Delitto
Voto:
Pellicola in effetti che sembra molto meno datata di quello che dovrebbe essere un film del 1971, soprattutto per il ritmo della narrazione. I finale sembra da barzelletta ma è inaspettato e divertente, ci stava.
Ferrero Kinder Pan e Cioc Tortina Cacao
Voto:
Nemmeno io mangio più niente della Kinder da un bel po' se non, ogni tanto, gli avanzi di colazione delle mie figliolette (niente va buttato, abbasso gli sprechi). L'unica cosa che non mi piace di questa grande azienda italiana è quella di aver portato avanti lo slogan "+ latte - cacao" facendo credere alla gente che sia la cosa migliore quando invece sarebbe auspicabile l'opposto.
Primal Scream Screamadelica
Voto:
Album controverso e difficile da giudicare non tanto e non solo perchè pare invecchiato male (ma poi vedrete che questi suoni verranno recuperati dell'ennesimo revival e torneranno tutt'a un tratto attuali e moderni), ma per l'aurea di disco epocale e rivoluzionario che un po' tutte le inciclopedie rock tendono ad assegnargli e che secondo il mio modestissimo parere è esagerata, questo nonostante il livello qualitativo della musica sia discreto (nel cesso ci butterei solo l'iniziale "Movin'On Up" che ricorda da vicino il George Michael dell'anno prima, quello di "Freedom", e lo stucchevole brit-pop standard di "Damaged" che davvero danneggia il disco). Il resto, per i miei gusti, va dall'accettabile al buono. Ad ogni modo non riesco a comprendere la rivoluzionarietà di questo disco visto che tra le altre cose negli anni 80 era esplosa la moda del remix (addirittura artisti rock tradizionali come Springsteen c'erano arrivati) e a fine decennio c'era stata Madchester. Faccio fatica a chiamare quello che sento in questo disco "contaminazione" tra rock e musica elettronica da ballo perchè pezzi come "Don't Fight It, Feel It" , "Slip Inside The House", "Come Togheter" o "Higher Than the Sun (A Dub Symphony..)" avrebbero benissimo potuto comparire tali e quali senza tanto clamore in un lavoro di ognuno dei DJ chiamati a produrre, mentre "Damaged" viceversa è puro ed incontaminato brit-pop. Brani di stili diversi quindi convivono dentro lo stesso album ma la contaminazione è altra cosa, e di certo una ballad elettronica come "Higher Than the Sun" suona ancora troppo "ottantiana" per poterla trovare una novità. Provo a spararla grossa(?): la presunta grandezza di questo disco è dovuta al coraggio di una rock band di dare in "appalto" ad un gruppo di DJ l'incisione di un disco a loro nome contribuendo ad ampliare di orizzonti musicali al pubblico abituato a seguire il pop-rock, ma in termini musicali di veramente nuovo c'è poco.
Christian Death Only Theatre of Pain (25th Anniversary Remastered Edition)
Voto:
Recensione discografica più che musicale ma ad ogni modo preziosa. Anzi visto che sei ferrato in materia CD volevo chiederti qual'è edizione di "Catastrophe Ballet" che sarebbe consigliabile avere.
Pearl Jam Vitalogy
Voto:
Più o meno condivido il pensiero del recensore se non fosse per il fatto che io i Pearl Jam non ho avuto nemmeno tempo di odiarli visto che quando mi capitava un loro video su MTV cambiavo canale non più tardi di 10 secondi. Per fortuna di video non ne hanno fatti molti. Però c'è un'eccezione: "Spin the Black Circle" già all'epoca aveva attirato la mia attenzione in maniera positiva, aveva un bel giro di riff veloci, secchi e spigolosi ed era lontana dal fuffoso rockettone standard americano che proponevano di solito, quasi che si fossero accorti che c'era stata musica anche dopo il 1975. E il pezzo mi piace ancora oggi nonostante la voce di Vedder non mi faccia impazzire. Quest'unico buon ricordo mi ha spinto a recuperare anche l'album da cui era estratto giusto per sentire, senza troppe aspettative, cosa mi ero perso all'epoca. Abbondano come mi aspettavo le ballate "da accendino" e il dozzinale hard rock da stadio, roba per me gradevole quanto portare le mutande di carta vetrata. Alcuni testi in effetti sono anche interessanti, "Bugs" e "Better Man" per esempio, che trattano il tema dell'arrendersi al proprio destino per mancanza di forza o per comodità, ma musicalmente sono solo tre o quattro i brani di un qualche interesse musicale: oltre a STBC anche "Tremor Christ" che sfoggia ancora chitarre stile punk ma più lente e balbettanti, la follia vagamente beefhertiana di "Bugs", la sperimentazione vagamente zappiana di "Hey Foxymophandlemama, That's Me" (non granchè riuscita ma onore al coraggio). Merita una segnalazione anche "Not for You", prototipo-stereotipo della canzone grunge nirvaniana, ovvero strofa-calma/ritornello-rabbioso: a livello strumentale nemmeno così disdicevole, ma il cantato...... la parte "calma" mi evoca un beone che si sveglia di primo mattino con la bocca impastata il giorno dopo una sbronza, quella "rabbiosa" mi evoca un tizio seduto nel cesso che cerca di vincere la stipsi (in uno stile vocale che mi ricorda pure Trent Reznor...brrrr). Insomma, un brano che mi ricorda il perchè da ggiovane ho evitato il "grang" come la peste nonostante il bombardamento mediatico. Alla fine comunque un disco che non raggiunge la sufficenza perchè l'ammirazione per quei tre-quattro brani buoni non supera il disgusto e la repulsione per il resto, bravi e coraggiosi comunque i Pearl Jam a tentare di andare oltre il pubblico che si erano creati.
The Breeders Last Splash
Voto:
Buon album power pop, melodia e ruvidezza ben dosate, "Cannon Ball" è un bel ricordo di giovinezza e resta ancora una cannonata ma anche il resto è gradevole, seppur tutto un po' "epidermico". Magari mi sarei risparmiato "Drivin'on 9" (ve bene una variazione ma questa è atroce).
Voto 3,5 (Se 4 è troppo 3 è troppo poco)
Tad God's Balls
Tad God's Balls
23 nov 12
Voto:
Ah, l'ha prodotto Albini! Gran lavoro in effetti, un sound pesante e potente ma più raffinato e ricco di sfumature di quanto ci si aspetterebbe. Il songwriting però non lascia molte tracce nella memoria e il latrato di "ciccio" Doyle, perennemente impostato in modalità "incazzatura para-metallara", è piatto e monocorde. Voto 2,5.
Robert Wyatt Rock Bottom
Voto:
Allora... sebbene ogni volta che sento parlare di "prog" sia colto spesso da spasmi intestinali, sebbene trovi il registo vocale di Wyatt troppo mellifluo per i miei gusti (anche se rispetto al primo disco dei Soft Machine qui lo trovo nettamente migliorato) non si può non togliersi il cappello di fronte alla raffinata ricerca sonora di questo disco, a tratti davvero sbalorditiva ("Alife" potrebbero averla scritta i Tuxedomoon cinque anni dopo) ma che comunque non appare mai forzata. Il voto non riesco a darlo perchè in ogni caso sarebbe sbagliato, posso solo dire che si tratta di un signor disco.