Mike76

DeRango : 1,28
DeEtà™ : 7594 giorni • Qui dal 24 agosto 2005
Sparks Kimono My House
Voto:
Questo disco sembra essere figlio di un incrocio tra Abba e Queen (il che per il sottoscritto non dovrebbe essere un bene) ma il bello è che è così esageratamente pomposo, così trionfalmente trash, così teatralmente ridicolo e grottesco da essere simpatico e divertente. Un tripodio del kitsch. Voto 3,5
Richard Hell & The Voidoids Blank Generation
Voto:
Mancano un po'di cose a questo disco per portarlo definire punk, almeno per come lo intediamo il punk oggi. C'è il senso di inadeguatezza verso la società ma non c'è la rabbia sputata in faccia, non c'è spirito di rivolta. Forse si può dire che Richard Hell sia più simile a un teddy boy ribelle senza causa che non un punk 77. La musica di Hell ha la velocità e la forza del punk ed è abbastanza scarna ma non è priva di virtuosismi. Per questi e per altri motivi si può parlare di proto-punk ma non di punk.
Richard Hell and the Voidoids Blank Generation
Voto:
Come molti dei dischi spartiacque dell'epoca qui dentro convive il vecchio e il nuovo rock, ingenuità e genialate, vecchi assoli e nuovi ritmi, classiche canzonette e brani con soluzioni ardite. In ogni caso pur non essendo tutto eccelso è ancora oggi un album diventente e stimolante che nel complesso trovo migliore di "Marquee Moon" (Hell di sicuro una spanna sopra a Verlaine come cantante tanto per dirne una). ma se andiamo a confrontarlo con roba coeva tipo Devo, Pere Ubu, Mx-80 allora suona un po' troppo "leggerino". 4-
Popol Vuh In Den Gärten Pharaos
Voto:
Disco strepitoso e senza tempo (ma anche senza spazio direi), anche dopo 40 anni e dopo che tanta acqua è passata sotto i ponti. La parte per me più sorprendente è quando in "Vuh", dopo un lungo passaggio di organo, intervengono dei battiti spezzati che sembrano provenire da un disco Warp di vent'anni dopo. Mistico senza cadere nello statico e nel noioso.
King Crimson In The Court Of The Crimson King: An Observation By King Crimson
Voto:
"Capolavoro" che non è soporifero solo perchè ogni tanto riesce anche ad irritare. Da isola deserta (nel senso tutte le copie del disco si potrebbero mandare là). Per fortuna dei King Crimson ho ascoltato anche "Discipline" e "Starless and Bible Black" altrimenti basandomi solo su questo non avrei una gran opinione su di loro.
King Crimson Starless and Bible Black
Voto:
Questo lavoro mi convince in generale più per le singole intuizioni e per i singoli arrangiamenti che non per le composizioni nel loro insieme, ad ogni modo a parte l'intermezzo strumentale classicheggiante di "Trio" (che ricorda le atmosfere da fiaba sonora alla "A mille ce n'è..." del per me insopportabile esordio) tutto il resto è quantomeno interessante (su tutte la notturna "The Mincer") e "avant" tanto che ci sento echi di Battles con 30 anni di anticipo. Un 3+ ci sta tutto.
Dead Can Dance Live @ Milano, 19.10.12
Voto:
Recensione che svela un grande spirito di osservazione e regala anche almeno un paio di preziose licenze poetiche. Mancano però osservazioni sulla facilità di parcheggio e sul tempo meteorologico, per questo non mi sento di dare il massimo dei voti.
Nico Desertshore
Voto:
Non è affatto un brutto disco solo che pare la messa cantata. Essendo molto intimista penso che quest'album renda meglio alla sera, nella propria cameretta, con le cuffie, senza fare dell'altro. In altre situazione (tipo l'ascolto in auto) può rivelarsi un'autentica tritatura di maroni.
Kevin Coyne Marjory Razorblade
Voto:
Per la maggior parte sembra un regolare album di "rock per campeggiatori" alla Neil Young però poi in alcuni episodi "schizza di brutto" e pare davvero essere posseduto dallo spirito del fantasma cuor-di-bue. Non la mia tazza di tè, ma si tratta comunque di un disco curioso.
Jon Hassell Vernal Equinox
Voto:
Di ambient mastico qualcosina, di musica etnica proprio no, quindi non ho i riferimenti per inquadrare l'importanza di questo disco, posso solo dire che è un gran bel sentire. Azzeccato l'accostamento ai Popol Vuh: ascoltando "Vernal Equinox" pensavo potesse essere un ottima colonna sonora alternativa per un "Aguirre, Furore di Dio".