Mike76

DeRango : 1,28
DeEtà™ : 7594 giorni • Qui dal 24 agosto 2005
The Mothers Of Invention Uncle Meat
Voto:
Come al solito tanta, troppa carne al fuoco: alcune interessanti improvvisazioni jazz, qualche cazzeggio (gli interventi di Suzy Creamcheese), alcune immancabili ciofeche di parodistico doo-woop, classica moderna non troppo distante da Ligeti... comunque nonostante tutti i difetti è il miglior album di Frank che abbia sentito finora anche se un'ulteriore "scrematura" di brani ci sarebbe stata bene.
Chrisma Chinese Restaurant
Voto:
Ecco, magari Vortex esagera nel dire che non cambierebbe il periodo 77-79 italiano con quello inglese però io in effetti non cambierei questo disco con un "Ha! Ha! Ha!"" al quale è accostabile per vari motivi: c'è la stessa "voglia di futuro", c'è tanto di "nuovo" ma non si schifa il vecchio rock come faranno in seguito tanti Wavers e ne viene fuori un crossover chitarre rock 'n' roll + synth-kraut che suona ancora sorprendente (soprattutto per quanto riguarda i Chrisma che riecono meglio nell'amalgama), l'influenza dei Neu! però con gli Ultravox! non andava molto oltre la punteggiatura mentre qui è più evidente nei rimi circolari e "meccanici" di molti brani. "Chinese Restaurant" uscì nel dicembre 1977, appena due mesi più tardi del secondo LP degli Ultravox! ma a sentirli sembrano passati due anni, il sound del combo italo-elvetico surclassa per modernità di sound e preveggenza sui tempi il pur pregevole punk-glam di Foxx e compagnia. "Black Silk Stocking" è pazzesca, una specie di techno-dark ante-litteram, "Wanderlust" a lunghi tratti sembra premonire addirittura la punk "scazzato" dei Fall, "Lola" è romanticismo-decadente bowiana fino al midollo però con una punta di "mediterraneità" dato dalla chitarra acustica spagnoleggiante, "C-Rock" ricorda vagamente Devo esordienti proprio quell'anno. Disco tutto sommato invecchiato bene che nonostante i 35 anni risulta più fresco e creativo di tanto fecciume neo-New Wave dei 2000. Voto 4+
Cabaret Voltaire 2 x 45
Voto:
3,5
Cabaret Voltaire 2 x 45
Voto:
Senz'altro un disco valido, molto "funk" direi, senz'altro superiore per ispirazione e originalità a quanto venuto dopo quando i Cabs cominceranno a plastificarsi e ad omologarsi. A detta anche di Richard H.Kirk si tratta di un doppio-ep che è stato uno spartiacque della loro carriera e si sente, io comunque continuo a preferire i primi lavori più sperimentali ed iconoclasti.
Gennaro Nunziante Che Bella Giornata
Voto:
Recensione che manca il bersaglio almeno due volte tanto che viene spontaneo pensare che se è vero che il berlusconismo ha fatto danni allora anche l'antiberlusconismo ne ha fatti altrettanti. Inanzitutto manca l'analisi del film (che pure al recensore è piaciuto!) e si basa la valutazione sul personaggio Checco Zalone, poi si fanno tante pugnette media-psico-social-politiche dicendo che il comico promuoverebbe l'ignoranza, la superficialità e la miseria morale dell'Italia odierna quando fa esattamente l'opposto. Come si fa a pensare che l'ultratrentenne ignorante, inetto, raccomandato, in sovrappeso, che gira ostentando una Porche (degli anni 80 e a Gpl) pensando di esser figo, che schifa ogni femmina poco avvenente, che snobba l'amicizia, che passa tutta la nottata su Facebook, rappresenti per qualcuno un modello da imitare? Mi pare chiaro che prenda per i fondelli certi comportamenti diffusi nel paese (e non certo solo dai terùn).
Premettendo che conosco Zalone solo da questo film e da un'ospitata televisiva (Zelig l'ho sempre snobbato) per me questa è una commedia divertente che punta su una leggera ma riuscita satira di costume (come ha già detto qualcuno, è alla stregua dei primi Fantozzi), e da un certo punto di vista anche coraggiosa perchè si sa che quando si tira in ballo l'Islam si hanno sempre grane.
Adele 21
Adele 21
2 gen 12
Voto:
Nessuno che in questa pagina mi cita la cover di "Lovesong" dei Cure? Vabbè... l'album seppure il pop-white-black-soul-blues-gospel-m elodic non sia il mio genere preferito non è affatto male, canzoncine eleganti e corrette, bella voce, magari anche a me come ad altri un ascolto basta e avanza ma per lo standard mainstream e un lusso (grasso che cola direi). Magari avrei preferito qualche brano ritmicamente più marcato come "Rumour Has It" in più e qualche blues old style tipo "One And Only" in meno ma tant'è.
Killing Joke What's This For...!
Voto:
Tanto di cappello alla recensione veramente ben scritta, ma nemmeno io sono d'accordo sul fatto che questo disco sia "lontano anni luce da intenzioni commerciali", insomma: "Follow The Leaders" e smaccatamente danzereccia e il ritmo di "Tension" ha un che di "My Sharona" degli Knack, poi ci andrei piano anche sul fatto di definire questo album "sperimentale", forse solo "Butcher" e "Who Told You How" meritano veramente di essere definite in questo modo, per il resto il sound dell'album ha veramente poco di inedito perchè il drumming possente e tribaloide, le chitarre secche e metalliche (non metallare eh!) e il basso pulsante si erano già sentiti altrove già da un bel po', magari da Adam & The Ants, Siouxsie & The Banshees o Joy Division. Magari si può dire che i Killing Joke mettono insieme per la prima volta tutti questi ingredienti creando una formula che verrà saccheggiata alla grande da batcave e darkettoni vari. Tutto questo lo dico senza sminuire affatto questo disco che trovo molto riuscito forse anche meglio del tanto pompato esordio. Se è vero che c'è poco di realmente mai sentito e anche vero che i KJ qui non sbagliano un arrangiamento che sia uno, sembra tutto perfetto, un sound maturo, coeso, lucido, e anche la voce di Coleman (secondo me non molto carismatica) qui fa la sua bella figura in secondo piano, risuonando come fosse richiamo lontano. Alla fine è un album perfettamente in bilico tra fruibilità e asprezza, godibile per tutta la sua durata senza i passi falsi del primo capitolo (per qualcuno "Requiem" è un anthem per me invece una mezza cagata: un hard rock rallentato con un synth alla Cabaret Voltaire messo lì posticcio tanto per far figo), unico difetto la durata eccessiva di quasi tutti i brani, visto che si svilluppano senza grandi variazioni dall'inizio alla fine una sforbiciata qua e la non sarebbe stata male.
Claudio Baglioni Gira che ti rigira amore bello
Voto:
Mi girano (e mi rigirano) i baglioni.
Pier Paolo Pasolini Salò o le 120 giornate di Sodoma
Voto:
Peccato solo non aver potuto vedere il secondo ed il terzo film della Trilogia della Morte.
Frank Zappa Hot Rats
Voto:
Recensione simpatica e gradevole da leggere ma il disco non lo digerisco, come ha scritto qualcuno più su: un'opera "formalista" (che nel manierismo però per me ci cade), insomma pare un esercizio di stile. Come mi rompo i coglioni a sentire gli assoli kilometrici di Malmsteen mi rompo i coglioni a sentire gli assoli fiume dei turnisti di Zappa. Meglio il Franco più clownesco e sgangherato a 'sto punto, qui mi pare si sia preso troppo sul serio. Salvo solo la parte di sax "contorto" di "Gumbo Variations".