Mike76

DeRango : 1,28
DeEtà™ : 7594 giorni • Qui dal 24 agosto 2005
The Cure Boys Don't Cry
Voto:
Pop-punk con sfumature sixties qua e là (Kinks, Birds) e con testi esistenzialisti. Per i sostenitori è il disco dei Cure più spontaneo e quindi sincero, per i detrattori è il disco dei Cure più "qualunque". La verità, come sempre(?), sta nel mezzo. Voto 3,5.
The Fall Your Future Our Clutter
Voto:
Li sto giusto studiando in queste settimane ascoltando il "mega-bignami" in 97 brani delle Peel Sessions 1978-2004.
Red Hot Chili Peppers I'm With You
Voto:
E' normale che un gruppo famoso quando non ha nulla da dire si butti sull'intrattenimento puro e semplice, solo che a giudicare dal singolo i RHCP mi sembrano più blandi e sgonfi del solito.
Young Marble Giants Colossal Youth
Voto:
In effetti i 15 pezzi di quest'album sono di rara perfezione, stupefacente che brani così scheletrici e con così "poca musica" siano così espressivi, ma pare che Stuart Moxham nel comporre abbia studiato molto anche le pause, gli spazi vuoti tra uno strumento e l'altro. Una musica che grazie alla voce della Statton comunica un certo candore di fondo anche quando l'insieme esprime stati d'animo negativi come tensione, risentimento o disappunto. Anch'io ho la ristampa in 3 CD citata al commento 59 e devo dire che merita, il secondo CD ha un'esagerazione di 26 tracce, nulla di perfetto come in Colossal Youth ma comunque interessante: motivetti strumentali del Tescard EP, early versions di brani del debutto, e addirittura alcune rarità che sanno vagamente di Cabaret Voltaire per via di quella beat-box impazzita (anche se l'effetto è ben diverso). Il terzo CD, quello della Peel Session, ha la miseria di 5 tracce tutte già presenti nei primi due, tuttavia le versioni radiofoniche sono registrate e prodotte in maniera più nitida e professionale e fanno sentire particolari che i dischi Rough Trade non avevano. Box altamente raccomandato.
The Glove Blue Sunshine
Voto:
Sono fan dei Cure e dei Banshees da più di tre lustri eppure sono arrivato ad ascoltarmi questo progetto solo di recente, che dire: sorpreso in positivo. Ci si trovano molte intuizioni fatte proprie dai gruppi madre solo successivamente (fino al 1983 solo i Banshees erano stati a tratti un po' psichedelicheggianti con "Kaleidoscope" e "Kiss in The Dreamhouse"). L'eterea ma incalzante "Like An Animal" per esempio la sento come parente stretta della futura "Just Like Heaven", e tematiche di amori malati e tormentati come in "Punish Me With Kisses" torneranno sempre in "Kiss Me Kiss Me Kiss Me". L'usa di alcuni suoni-strumenti prima inediti (il flauto e la "ciaramella" campionati di "Orgy") li troveremo solo nei succesivi "The Top" e "Hyaena" cosi come i suoni di "Relax" sorta di versione strumentale dei Banshees più orrorifici e "This Green City" che invece anticipa la Siouxsie più pop. Ma al di là delle curiosità da fan questo è un bel disco di buone canzoni pop, melodiche quanto basta per risultare "friendly" ma con la dose giusta di "weirdness" per non farle suonare banali: "Looking Glass Girl" è quasi dream pop alla Cocteau Twins, "Mr.Alphabet Says" sfoggia archi di beatlesiana memoria, "A Bles In Drag" è un riuscitissimo e suggestivo intermezzo strumentale che giurerei ripreso da Aphex Twin 14 anni dopo, "The Perfect Murder" è un synth pop anomalo. Il bonus disc con le parti vocali di Robert Smith è un bel sentire anche se resta il dubbio che siano state ri-registrate più recentemente (una mezza truffa insomma), le versioni originali con la voce della Landray comunque non sono da meno, e sebbene non abbia il carisma di una Siouxie o di uno Smith la ballerina improvvisata cantante secondo me se la cavò egregiamente. Un bel disco insomma che anticipa le sbandate lisergiche di "The Top" e quelle più oniriche di "Hyaena".
Tim Burton Ed Wood
Voto:
Noiosetto, come tutti i film biografici.
Malaria! Compiled 1981-1984
Voto:
Mah, io per le Malaria! non userei il termine "industriale", certo un po' "abrasive" lo sono qua e là ma mai troppo violente o iconoclaste, la loro proposta mantiene sempre un certo grado di gelido romanticismo, un umanità claustrofobicamente calata in un mondo tecnologico. Semplificando si potrebbero descrivere come una via di mezzo tra D.A.F. e Siouxsie a volte più sbilanciate verso i primi a volte verso la seconda. "You You" è il brano più pop del lotto, quello che più di tutti ostenta una certa melodia, non è malaccio ma per il sottoscritto è anche quello meno interessante, molto meglio quando i brani sono più secchi e marziali con melodie praticamente inesistenti come "Geld", "Trash Me", "Eifersucht", "Leidenshaft", trascinanti chicche da discoteca alternativa, anche se la più mitica di tutte è la "pornografica" "Kalte Klares Wasser". Voto 4,5.
Scritti Politti Early
Voto:
La recensione purtroppo è talmente intenta a esporre curiosità e aneddoti sul gruppo (anche francamente poco interessanti) che perde di vista il disco e la musica, ma soprattutto non dice nulla di personale o di critico il che penso sia la cosa peggiore.
Scritti Politti Early
Voto:
Finalmente l'ho ascoltato, diciamo che la voce di Gartside tende al "bel canto" di Robet Wyatt quando invece la tendenza dei cantanti dell'epoca era quella di andare verso interpretazioni atonali o comunque "secche" quando non stonate (Lydon, Siouxsie, Wire, Gang Of Four), il che è "fuori dal coro" e "conservatore" allo tempo stesso. La parte strumentale invece è più a passo con i tempi: andamenti sghembi con strumenti a volte fuori tempo l'uno con gli altri, chitarra ruvida e percossa come punk comandava ma senza troppa foga e violenza, in più qua e là sia nelle percussioni chee nel basso si possono sentire influenze dub e raggae ("Skank bloc Bologna" in primis).
In alcuni episodi par di sentire una sorta di Captain Robert Wyatt & his Magic Band ( "28/8/78" soprattutto ha un che da "Trout Mask" sebbene un po' più "addomesticato", ma anche "Bibbly-o-tek", "Doubt Beat" e in misura un po' minore "P.a.s."). Insomma, musica che non mi fa gridare al capolavoro (all'epoca c'erano decine di gruppi migliori) ma ad ogni modo quella degli Scritti è una proposta peculiare e coraggiosa, almeno finchè non hanno svoltato nel pop svenevole e zuccheroso di the "sweetest girl" (che poi il testo avesse significati reconditi poco mi importa), e il "vorrei essere Michael Jackson" di "Lions After Slumber", coppia di brani che chiudono mestamente la raccolta e che mi bastano per poter dire che quello che ho degli Scritti Politti mi basta e avanza.
Massimo Mattioli Squeak The Mouse
Voto:
Wikipedia è uno strumento formidabile per reperire informazioni in modo veloce ma pur ammirando chi l'ha messa in piedi sono dell'idea di Vortex, Wikipedia è un fast-food che rischia di massificare la cultura e renderla più superficiale, a volte va bene ma è sempre meglio andare al ristorante.
Per quanto riguarda la reperibilità del fumetto recensito in questo preciso momento su Ebay c'è in vendita la ristampa a € 5 e l'originale a € 25,99.