Mike76

DeRango : 1,28
DeEtà™ : 7594 giorni • Qui dal 24 agosto 2005
Vasco Rossi Vivere O Niente
Voto:
La laurea honoris causa conferita al Blasco nel 2005 dimostra meglio di qualsiasi altra cosa di quanto sia fondamentale attuare la riforma universitaria.
Gillo Pontecorvo La battaglia di Algeri
Voto:
Al di là della inutile pappardella di contorno non sono d'accordo su alcune valutazioni della recesione al limite del semplicismo, nel senso che questa non è la storia di un "popolo-oppresso" contro i "colonialisti-oppressori", perchè i "Piedi Neri" francesi erano un POPOLO a tutti gli effetti, per la maggior parte gente nata e cresciuta in Algeria, e i terroristi del FNL rappresentavano la volontà solo di una PARTE della popolazione araba, tanto che all'inizio si accaniranno contro i loro simili troppo occidentalizzati e che una volta cacciati i Piedi Neri centinaia di migliaia di algerini li seguiranno in Francia (alla faccia della liberazione e dell'indipendenza). Quindi questa storia ch'azzecca pochissimo col colonialismo ed è più simile alla cacciata degli Italiani dalla Libia nel 1970.
Gillo Pontecorvo La battaglia di Algeri
Voto:
Avevo pensato di farla io ma ormai sono troppo pigro per fare una recensione e il tempo libero è sempre meno.
Una delle domande più interessanti è: Pontecorvo è più dalla parte degli algerini o dei francesi? Beh il film è stato commissionato dal Governo Algerino e in Francia pare non sia mai stato proiettato, i francesi nel film in alcuni episodi sono presentati anche in maniera antipatica (il ragazzo che sgambetta il protagonista inseguito dai gendarmi, l'attentato di due giornalisti francesi nella Casbah in risposta agli attentati del FNL ai gendarmi che di fatto allarga il conflitto ai civili, le torture "random" a prigionieri algerini da parte dell'esercito francese), tuttavia pare che il Governo Algerino non fosse così soddisfatto del risultato. Anche gli arabi infatti sono presentati senza scrupoli soprattutto nelle stragi dinamitarde al bar del quartiere europeo e all'ippodromo nonchè nelle sanguinarie repressioni con vittime algerini troppo "francesizzati". Come se non bastasse Pontecorvo spiega anche le ragioni dei francesi, il brutale Generale Matiehu in realtà viene rappresentato come un pragmatico esecutore dell'ordine del quale è stato investito: mantenere i francesi in Algeria. Ai giornalisti che lo accusavano di torture e crudeltà risponde:
“Nonostante certe differenze d’opinione, voi siete tutti d’accordo che dobbiamo restare. Quando la ribellione cominciò, non c’erano nemmeno differenze d’opinione. Tutti i giornali, perfino quelli di sinistra, chiedevano che la ribellione fosse soppressa [ma] ora voglio farvi io una domanda: La Francia deve restare in Algeria? Se rispondete ‘si,’ allora dovete accettare tutte le necessarie conseguenze.”. Oppure un ufficiale alla fine del film "Dopotutto [gli algerini] sono brava gente, siamo andati d'accordo per 130 anni". Ecco, la grandezza del film di Pontecorvo, oltre che tecnico-artistica è anche intellettuale, non fa pendere la ragione tutta da una parte ma distribuisce le colpe e le ragioni ad entrambi i contendenti dando l'impressione che siano stati gli eventi a trascinare le persone in quella spirale di violenza e non viceversa.
CCCP Fedeli Alla Linea Ortodossia II - Compagni Cittadini Fratelli Partigiani
Voto:
Sono stato al concerto di Giovanni Lindo proprio venerdì scorso: look da padre Massimiliano Kolbe annata 1941 e caratteristico cantato-nenia a metà tra un muezzin e un bonzo tibetano, accompagnato da un chitarrista ed un violinista (all'occorrenza seconda chitarra) più da un sequencer per le basi ritmiche ed elettroniche. A tratti (anche lunghi) soporifero ma ammetto che per personalità, carisma e originalità il personaggio sià comunque un patrimonio importante della musica italiana anche e soprattutto per dischi come quello qui recensito.
Foetus Gash
Foetus Gash
15 mar 11
Voto:
Praticamente posso quotare il 95% dell'omelia di Pretazzo a parte la valutazione sulla voce di Thirlwell, per me una poco entusiasmante via di mezzo tra Beefheart ed i cattivi dei cartoni animati (la voce di Cave è di un'altra caratura tecnica ed espressiva, e non sono particolarmente un fan di Cave). Poi sì, il frappè di generi lo sento anch'io ma non per questo lo trovo entusiasmante, a forza di nutrirsi di sotto-cultura kitsch diventa kitsch pure lui. Sarà perchè preferisco i Cabaret Voltaire a Zappa.
Foetus Gash
Foetus Gash
14 mar 11
Voto:
Anch'io Foetus non l'ho mai capito più di tanto, un calderone di generi disparati (blues, musical, rock, tip-tap e chi più ne ha più ne metta), voce bruttina e stucchevole nel suo voler essere sempre grottesca e suoni sintetici per me invecchiati male. Che poi abbia ispirato Reznor per me è una colpa più che un merito.
Sam Raimi L'armata delle tenebre
Voto:
Effettivamente è una cagata camp piuttosto divertente anche se in genere preferisco la comicità involontaria dei maestri trash italiani, tipo i grandi e compianti Bruno Mattei, Aristide Massaccesi e Lucio Fulci.
Savage Republic Tragic Figures
Voto:
Kaczynski: "tra gli ultimi capolavori dell'agonizzante new-wave". Beh..... "Garlands", "Pornography", "Hex Enduction Hour", "...If I Die, I Die", "Y Pants", "Clandestine Anticipation", "Sulk", "Only Theatre Of Pain", "A Kiss in The Dreamhouse"...... "agonizzante" non mi pare proprio il termine adatto. Magari ci fossero ancora oggi movimenti musicali "agonizzanti" come la New Wave del 1982.
Gang of Four Songs of the Free
Voto:
Ascoltato troppo poco per poterlo giudicare ma non ho gran bei ricordi. Se voglio una New Wave "piaciona" declinante al pop preferisco gli Human League di "Dare!", i primi Depeche o i singoletti dei Cure anno 83, oppure i maestri Soft Cell e Associates.
Roberto Benigni La Vita E' Bella
Voto:
@MAGNUM P.I.: RETORICA: atteggiamento improntato a una vana e artificiosa ricerca dell'effetto con manifestazioni di ostentata adesione ai più banali luoghi comuni; RETORICO: di attegiamento caratterizzato da un eccesso si artificiosità o da una vistosa ricerca dell'effetto.