Mike76

DeRango : 1,28
DeEtà™ : 7594 giorni • Qui dal 24 agosto 2005
Eddie Adams Execution In Saigon
Voto:
@Extro91: il fucile AK47 in dotazione ai nordisti e ai vietcong valeva almeno quanto quello degli americani se non di più, per il resto gli USA avevano mezzi ed armamenti infinitamente superiori ma che in condizioni di guerriglia servivano a poco. L'apporto russo-cinese comunque è stato determinate per l'esito della guerra, come del resto lo è stato di sicuro anche per l'arrivo al potere dei comunisti al Nord.
Ne io ne te abbiamo la sfera magica per sapere se in mano americana il Vietnam del Sud sarebbe diventato una dittatura tipo Cile o una potenza industriale tipo Corea del Sud, io propendo più per la seconda ipotesi anche perchè confinando con un paese del blocco comunista gli americani avrebbero avuto tutti gli interessi per mantenerne l'economia più florida possibile.
Ma al di là dei "se" e dei "ma" sappiamo di sicuro, sia io che te, che il Vietnam del Sud dopo l'unificazione se l'è passata molto ma molto peggio con i comunisti che non che con gli americani e i presidenti "fantoccio" il che tanto mi basta per tenermi la mia idea. Il tuo discorso su " l'idea originaria dei vietcong" poi tradita e travisata mi fa solo più rabbia e tristezza: migliaia di ingenui giovani si sono fatti abbindolare dalla propaganda diventando vietcong e sono morti combattendo pensando di averlo fatto per il bene del loro paese con il risultato invece di averlo portato alla rovina.
Eddie Adams Execution In Saigon
Voto:
L'idea che mi sono fatto della Guerra del Vietnam non viene solo dai film e dai libri che ho letto ma anche da testimonianze dirette di molti ex-profughi sudvietamiti che conosco e che frequento abitualmente. Spesso quando si ritrovano per le feste come il Tet, esibiscono la vecchia bandiera sudvietnamita a striscie rosse e gialle contando il vecchio inno nazionale. E non c'è nessun yankee che li obbliga a farlo ve l'assicuro, e solo sincera e commovente nostalgia per il loro paese che non c'è più.
Eddie Adams Execution In Saigon
Voto:
Extro91:"Sinceramente ti posso dire che ho più rispetto di un tizio che difende la propria casa da solo che di uno schiavo in divisa!".
Per me (e non solo per me) era LOAN a difendere le case dei sudvietnamiti mentre VAN LEM, in buona fede o meno, faceceva il gioco proprio di chi di quelle case voleva impadronirsene.
Eddie Adams Execution In Saigon
Voto:
@extro91: la tua antipatia per gli americani e quello che rappresentano ti fa vedere solo quel punto di vista, che io personalmente trovo secondario, cioè: si sa che in quegli anni le due superpotenze giocavano a "Risiko" e cercavano di avere più pezzi di mondo sotto la loro egemonia, sarebbe stato bello che gli americani se ne fossero sati a casa loro così come sarebbe stato bello che i Russi ed i Cinesi non avessero aiutato ed armato i comunisti del Nord, e così magari i due Vietnam si sarebbero riuniti pacificamente, forse, ma così ahimè non è andata. Più che delle brame russo-cinesi o americane a me però interessa di più il punto di vista dei sudvietnamiti, e ti assicuro che la maggior parte di loro era terrorizzata all'idea di essere comandati dai comunisti, magari il terrore era dovuto alla propaganda anticomunista dirai tu, però da quando i comunisti hanno conquistato Saigon nel 1975 le previsioni più nere si sono materializzate e pure peggio di quanto si potesse immaginare con centinaia di migliaia di persone che sono fuggite alla disperata con le barche o che c'hanno provato.... Al di là delle simpatie politiche che uno può avere è indubbio che il comunismo sia stato un disastro per il Vietnam del Sud e ho ragione di credere che se gli americani avessero vinto avrebbero passato gli ultimi 35 anni decisamente meglio sotto tutti punti di vista. Tu mi fai paragoni con stati sudamericani o africani, io li farei con la più vicina Sud Corea, e boat-people sudcoreani non se ne sono mai visti, la storia parla chiaro.
Eddie Adams Execution In Saigon
Voto:
"con le sue frasi LOAN", pardon.
Eddie Adams Execution In Saigon
Voto:
"La vedova di Lém confermò che il suo marito era un membro dei Vi?t C?ng" (da wikipedia). Ma poco cambia, non penso proprio che il sig. Lèm fosse un passante qualsiasi che camminava fischiettando e che sia stato ucciso per caso. Quoto comunque la frase di Enbar77: "Tutti gli uomini diventano bestie, che appartengano ad una fazione o all'altra". Ma appunto chi straparla di diritti di Ginevra per questo episodio, deve prima mettersi nei panni di un generale che deve difendere una metropoli come Saigon da un nemico invisibile e che vede uccidere i suoi uomini da guerriglieri che si confondondono tra i civili. Non sto dicendo "ha fatto bene", dico solo che visto il contesto in cui si trovava lo capisco. Con le sue frasi Lem voleva esprimere il suo dispregio per chi uccide combattendo senza divisa confondendosi tra i civili, certo era l'unico modo che i Vietcong avevano per vincere quindi non biasimo ne l'una ne l'altra fazione: le guerre non sono mai pulite ed oneste. Butto una provocazione (non mi interessa affatto buttarla in politica, ma lette alcune vostre frasi non posso farne a meno): se circolasse una foto di un esecuzione di un membro de clan di Batista da parte di un plotone di guerriglieri guevaristi la vostra reazione sarebbe la medesima?
Eddie Adams Execution In Saigon
Voto:
".non era in divisa e io non posso rispettare un uomo senza uniforme che uccide dei militari..." e un "...lei cosa farebbe ad un uomo che ha ucciso tre o quattro suoi alleati..."
Io invece le giustificazioni del generale non le trovo affatto deliranti. Bisogna mettersi nei panni di un capo militare che ha dovuto combattere contro un nemico subdolo ed invisibile, senza divisa appunto, un vietcong poteva essere chiunque e può infiltrarsi ovunque, anche un bambino o una donna potevano esserlo. Il motivo della vittoria dei comunisti è stata soprattutto questa "invisibilità", cosà che però ha portato dall'altra parte ad un clima di sospetto esasperato da caccia alle streghe, ad una sindrome di accerchiamento e di impotenza, e a conseguenti drastici rimedi come quello della foto, che rispetto a tante altre cose terribili accadute in quel conflitto è davvero una bazzecola.
Il documento recensito è eccezionale da molti punti di vista ma personalmente non provo pena ne godimento per la vittima, come non l'ho provata vedendo l'esecuzione di Saddam Hussein. Quando un assassino uccide un altro assassino resto piuttosto insensibile tantopiù quando si tratta di guerra. Casomai la pena e il cuore infranto (e lo schifo per il "reporter") li ho riservati quando ho visto una ragazza curda lapidata dai familiari e ripresa da un telefonino.....
Eddie Adams Execution In Saigon
Voto:
Non capisco chi è contro queste foto-testimonianze e i fotografi che le fanno. Sono questi scatti che danno un'idea (anche se molto parziale) alla gente di che cosa possa essere la guerra e che formano le opinioni. Se non fosse per questo tipo di informazione saremmo fermi ancora all'idea romantica della guerra che c'era agli inizi del 900. Abbasso la censura.
Detto ciò noto con dispiacere che in molti riducono ancora il conflitto vietnamita ad una questione politica tra "imperialisti invasori americani" e "comunisti che lottano contro l'invasore", visione piuttosto distorta e parziale direi. Gli americani saranno stati pure "imperialisti" ma il Vietnam del Sud era uno stato sovrano che aveva un economia libera normale (qualcuno direbbe piccolo-capitalista: il pescatore, il contadino, il commerciante....) e che soprattutto non voleva saperne del comunismo e di farsi conquistare dal Vietnam del Nord spalleggiato da russi e cinesi.
Il generale della foto, che qualcuno con faciloneria ha scritto che "era dalla parte sbagliata", sarà stato senz'altro una persona cinica e spietata come tutte quelle che occupano questi ruoli, ma era un generale che aveva il compito di impedire con ogni mezzo che il suo popolo venisse conquistato dai nordisti-comunisti quindi non poteva e non doveva essere una mammola. La maggioranza dei sudvietnamiti erano gente che non ne voleva saperne di fare la coda con i buoni lavoro per ricevere una manciata di riso, che voleva lavorare per se stessa e per la propria famiglia invece che per lo stato, che non voleva che i soldati dormissero nelle loro case per prevenire le fughe, che non voleva che lo stato scegliesse per loro la musica, gli spettacoli teatrali e il taglio di capelli o che impedisse loro di spostarsi liberamente, o che gli venisse a sequestrare la casa o la barca guadagnate con anni fatica e lavoro perchè "tanto te ne basta una", non voleva la fame.... come invece poi purtroppo è successo.
Pierre Schaeffer & Pierre Henry Symphonie pour un homme seul
Voto:
"Ma è inutile nasconderlo: questo brano, come tutta la musica concreta, è molto fragile dal punto di vista dei valori musicali." Mah...sì, ma anche no perchè la muisica concreta appunto faceva a meno dei vecchi stilemi di composizione e arrangiamento, quindi non ha molto senso valutarla per l'assenza di melodia, ritmo, armonia e balle varie.
Io trovo l'opera di Schaeffer molto affascinate ed incredibilmente innovativa, ho ascoltato il mastodontico "L'Oeuvre Musicale" e ci si può trovare dentro quello che molti generi musicali ed artisti ricicleranno negli anni. La musica dark e industriale affondano le loro radici in questi solchi ma anche artisti come Frank Zappa, grande ammiratore di Schaeffer, ed ha preso molto da lui per i brani più sperimentali.
Huynh Cong Ut Vietnam Napalm Girl
Voto:
Mah, recensione di parte anche se sincera. Ovvio che l'intervento diretto militare americano (che possiamo datare tra il 65 eil 73) visto oggi è un fiasco colossale da tutti i punti di vista possibili; visto con gli occhi di allora invece non era così assurdo cercare di aiutare il Vietnam del Sud a restare indipendente anche perchè c'era l'incoraggiante precedente delle due Coree che faceva pensare ad una guerra più breve e meno dispendiosa sotto tutti i profili. Se il Vietnam del Sud avesse seguito il destino della Corea del Sud anzichè essere conquistato dai cugini del nord (aiutati da URSS e Cina non dimentichiamolo) ne avrebbe sicuramente guadagnato risparmiandosi decenni di fame e miseria nonchè la fuga (e spesso la morte) di altre migliaia di boat-people sudvietnamiti. Anche la protagonista della foto, Kim Phuc, che come leggo dalla rece è stata incolpevolmente strumentalizzata dal regime comunista, non a caso pure lei se l'è svignata in Canada. Con i "se" e con i "ma" non si fa la storia ed a conti fatti la guerra del Vietnam resta una carneficina insensata anche se, ripeto, le premesse e le speranze per gli americani (e i sudvietnamiti) erano altre.