Mike76

DeRango : 1,28
DeEtà™ : 7594 giorni • Qui dal 24 agosto 2005
Mango Adesso
Mango Adesso
15 apr 20
Voto:
Ricordi d'estate 86, al corso di nuoto gli altoparlanti trasmettevano questa elettronica soffusa e questa melodia cantata, onirica, con parole appena intelligibili, era "Lei Verrà". Penso che per quel Mango potesse calzare in qualche maniera la definizione "dream pop".
David Bowie Low
David Bowie Low
15 apr 20
Voto:
Nonostante molti dei miei gruppi preferiti si siano ispirati a Bowie, l'ascolto dei suoi lavori, pur non dispiacendomi, mi ha sempre lasciato piuttosto freddo. Tante belle intuizioni, alcuni brani davvero riusciti, però come interprete non riesce a fare breccia, almeno non su di me, tant'è che "China Girl", "Ziggy Stardust" e "The Man Who Sold The World" le preferisco suonate e cantate da altri.
Benjamin Christensen Haxan - La stregoneria attraverso i secoli
Voto:
Capisco lo spiazzamento del recensore, in effetti l'opera è molto particolare risultando per nulla scontata agli occhi delllo spettatore odierno nonostante il secolo passato. Tuttavia se si spulcia un po' della filmografia del primo cinema si possono trovare diverse opere che risultano sorprendentemente bizzarre e creative anche per i canoni attuali (guardatevi ad esempio la grottesca quanto divertente animazione di "The Cameramen's Revenge" del 1912), tanta creatività me la spiego con il fatto che il cinema all'epoca non era ancora diventato fenomeno di massa (la maggior parte della popolazione allora non aveva soldi da spendere per bisogni secondari) ma era destinato ad un pubblico ricco e colto, inoltre nel neonato cinema non esistevano ancora schemi consolidati, in un era di passaggio che scontava l'influenza ereditata dal teatro. E' pure presumibile che i registi godessero di una libertà maggiore rispetto all'epoca odierna proprio perché i produttori non dovevano misurarsi su un mercato di massa. Conoscendo quel contesto "Haxan" appare quindi un po' meno sorprendente. Dal punto di vista narrativo è un po' confuso, indeciso tra il documentario storiografico e la storia di fantasia, inoltre dopo aver rappresentato per tutto il film diavoli, sabba, unguenti magici e filtri amorosi arriva alla conclusione contraddittoria che la stegoneria sia assimiliabile all'isteria e quindi un disturbo psichico. Dal punto di vista visivo resta invece molto valido e le rappresentazioni sono molto suggestive. Sorprendente anche l'ottimo stato di conservazione della pellicola (ho visto la versione su youtube).
Adam And The Ants Dirk Wears White Sox
Voto:
Con 40 anni di ritardo arrivo ad ascoltare questo piccolo gioiello. Sostanzialemente è un album ancora molto glam nel sound e nei testi ma che fa proprie alcune le soluzioni della "nuova musica" dell'epoca (si pensi a certi arrangiamenti "circolari" di ispirazione Devo, oppure alla parte prima di "Car Trouble" dove pare di sentire i P.I.L.).
Songwriting ispirato e divertente, testi che raccontano di una donna omicida posseduta dagli alieni, dipingono Cleopatra come una pompinara, narrano l'omicidio di JFK, rivangano le suggestioni del Futurismo.
Il fatto che questo disco all'uscita abbia avuto poco successo è forse a causa di un sound ancora troppo ancorato al glam (gli album successivi ne avranno uno senz'altro più originale e fresco) e per la data di uscita: a novembre 1979 tutti i gruppi new wave destinati a divenire storici avevano già fatto uscire almeno un disco, gli Adam & The Ants ci arrivarono con un certo ritardo nonostante fossero attivi da tempo come live act. Fosse uscito un anno prima "Dirk Wear White Sox" avrebbe avuto un altro impatto.
The Fall Are You Are Missing Winner
Voto:
Curioso che un album generalmente bistrattato abbia ben due recensioni su Debaser. Io ci sono arrivato seguendo un consiglio dal sito di Marc Prindle, un loro fan.
Sicuramente meno creativo e godibile del precedente "Unutterable" (anche se Smith volle smontarlo definendolo troppo "pulito", forse per giustificare il ritorno al lo-fi e pubblicizzare questo), piuttosto monotono nelle soluzioni compositive (la formula "arrangiamento circolare incessante + voce biascicata arrabbiata e/o scazzata" diventa un po' inflazionata), rari i guizzi che emergono da questa situazione un po' standard, a meno che non si giudichino tali le trovate della scimmia urlatrice e le frequenze disturbate di "Ibis-Afro Man" (caricatura dei peggiori stereotipi para-razzisti by Iggy Pop) o gli stop and go di "Reprise: Jane - Prof Mick - Ey Bastardo", che diventa "bastaaro" nella pronuncia di Smith. Eppure nonostante la sciatteria si percepisce comunque un disco compatto, potente, crudo, senza fronzoli, "sincero" e che pertanto funziona.
Tim Marshall Le 10 mappe che spiegano il mondo
Voto:
Letto. L'ho trovato interessante in più parti ma molte analisi o fatti raccontati li si può desumere anche facendo un po' di attenzione al telegionale. Insomma, buon libro ma non è che sveli chissà che cosa. Per l'autore il ruolo di potenza egemone di questo secolo se lo giocheranno USA e Cina, staremo a vedere.
The Sound Jeopardy
Voto:
Che "Words Fail Me" sia una brano molto rockabilly è vero, poi nel resto dell'album non ce n'è traccia ma il recensore non ha scritto una castroneria totale. Recensione che descrive le impressioni di un teenager su un disco di 40 anni fa e per questo interessante.
Matteo Garrone Pinocchio
Voto:
Mah, a me è piaciuto. Bisogna considerare che la trasposizione cinematografica di Pinocchio avrà per forza di cose sempre un target per un pubblico di famiglie e non di intelletualoidi, cionostante non è uscito un prodotto troppo edulcorato e patinato.
Notevole la ricostruzione di un'Italia ottocentesca (per quanto immaginaria) scalcinata, sporca, misera e scene come quella dell'impiccaggione e della buttata a mare del ciuco non sono state tagliate. Siamo distanti dallo stile Disney per fortuna. A me tutto sommato le prove degli attori sono pure piaciute (Benigni forse il migliore). Bella visione.
Giordano Bruno Guerri Fascisti. Gli italiani di Mussolini. Il regime degli italiani
Voto:
Ottima segnalazione, importante per tutti (ancora di più oggi) documentarsi su cosa sia stato veramente il fascismo. La recensione è buona, l'unico appunto è che non condivido il punto di vista nel definire "intellettuale fascista" un ossimoro, Marinetti, Depero, Palazzeschi, Pirandello, D'Annunzio chi più chi meno lo sono stati, o comunque sono la dimostrazione che il fascismo è stato piuttosto liberale con l'arte, ben distante dalle mostre di "Arte Degenerata" e dall'esilio di molti artisti e intellettuali avvenute nella Germania Nazista.
The Fall Mark E Smith's Festive Favourites
Voto:
L'album non l'ho mai scoltato anche perché non esiste... ma "Jingle Bells Rock" in versione "scazzata" è godibilissima e "Hark The Herald Angels Sing" (che ho scoperto essere la cover di un brano chiesastico piuttosto antico) con quei cori di suore è di un trash allucinante, quando la sento mi immagino Mark E. Smith fare la comunione con una pasticca invece che con l'ostia.....