Mike76

DeRango : 1,28
DeEtà™ : 7594 giorni • Qui dal 24 agosto 2005
Snakefinger A Collection of Songs Written and Produced With the Residents
Voto:
Abbastanza indefinibile la musica di Snakefinger, si potrebbe inquadrare forse definendola l'incontro tra freak rock alla Zappa e New Wave. Un rock mutante contaminato dalla tecnologia del periodo che in fase live si faceva più fisico e punk rispetto alle registrazioni in studio.
Il primo singolo "The Spot"/"Smelly Tongues"(cover dei Residents) è senz'altro tra le cose migliori, ho sempre trovato invece un po' moscia e troppo lineare la cover di "The Model".
"Chewing Hides The Sound" e "Greener Postures" forse un pizzico dispersivi ma pieni di idee spiazzanti e stimolanti, "Manual Of Errors" sempre buono ma un gradino sotto. Ho sentito parlar bene anche del successivo "Night Of Desirable Objects" e della sua band precedente Chilli Willi & The Red Hot Peppers ma non ho mai approfondito.
Il balletto di bronzo Ys
Voto:
Non ho un gran feeling con i dischi prog, anche quando riesco a trovarci buoni spunti e buone idee quasi sempre tutto viene vanificato dell'erraticità e/o dalla prolissità d'insieme, in questo disco però i buoni momenti oltre ad esserci non svaniscono in pochi secondi ma vengono ben sviluppati (notevole soprattutto l'atmosfera notturna di "Terzo Incontro"). In molti ne criticano le parti vocali (tra l'altro anche lo stesso Leone non se ne dice soddisfatto) ma per me sono nella media dei dischi prog dell'epoca.
Snap! The Madman's Return
Voto:
Preferivo i 2 Unlimited, però sì anche gli Snap sono molto rappresentativi del periodo e con la benevolenza della nostalgia si possono assolvere.
Depeche Mode Live@Forum di Assago
Voto:
Visti nel 1998 alla data del Singles Tour a Casalecchio. "Ultra" non aveva avuto un tour per i problemi di salute e di vita di Gahan ancora in via di risoluzone quindi c'era grande attesa. Aspettative rispettate con un gran repertorio e ottime esecuzioni, ne ho un bel ricordo.
The Flying Lizards Top Ten
Voto:
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Dopplereffekt Gesamtkunstwerk
Voto:
Bella la citazione collodiana.
The Fall Live to Air in Melbourne '82
Voto:
Ovviamente non sapevo dell'esistenza di questo live ma ho "Room To Live" e nelle bonus c'è una versione live di "Hard Life In The Country", ancora più interminabile della versone in studio, suonata in Nuova Zelanda nell'82 (quindi presumo lo stesso tour di questo live).
Dei Fall apprezzo parecchia roba, il punk ubriaco con pianolina da videogioco degli esordi per esempio, ma nel periodo dei primi anni 80 forse si sono davvero creduti i Can e hanno creato alcune tracce-monstre eccessivamente lunghe e monocordi per i miei gusti e la mia pazienza; "Per sette minuti... Non succede niente, si barcolla, si cade, si rimane in piedi" scrive giustamente il recensore, solo che questo a me spossa, così come faccio fatica a reggere pezzi come "Hip Priest", "N.W.R.A." o "Winter".
Battlegods scrive giusto quando ci sente le chitarre dei Josef K su “Hard life In The Country” solo che più che da "Sorry For Laughing" sono prese da "Heaven Sent", poi Smith ha la bravura e capacità di rendere ogni cosa "Fall" ammantando il tutto con la sua voce da beone saccente, però il furtarello c'è.
"Room To Live" tutto sommato comunque non è male come album anche se tra quelli che ho dei Fall è quello che mi piace meno.
Section 25 Always Now
Voto:
Non male ma troppo debitore dei JD per atmosfere e sound. Più che la svolta synth dance di "From The Hip" preferisco l'eclettismo libero del secondo lavoro, "The Key Of Dreams".
Confusional Quartet Volare
Voto:
Per me l'alchimia è più Devo + Piero Focaccia/Edoardo Vianello e non è sempre riuscitissima.
Comunque è vero, originali e caratteristici, buon esempio di Wave in Italy.
"Volare" è un bell'esemplare di cover-sberleffo demenziale.
The Cranberries Something Else
Voto:
Ma cazzo, ancora lo stesso divano!