Mike76

DeRango : 1,28
DeEtà™ : 7594 giorni • Qui dal 24 agosto 2005
Kas Product By Pass
Voto:
Sì, "Post-Punk" di Reynolds è un documento eccezionale e ben scritto ma non esente da difetti, il primo dei quali è dovuto al fatto che probabilmente hanno trovato spazio certi artisti a discapito di altri in base alla mole di informazioni dovute a conoscenze e ricordi personali di cui Reynolds era in possesso, motivo per cui artisti importanti sono stati liquidati in poche righe o nemmeno nominati mentre band dall'importanza più discutibile hanno uno spazio enorme.
Kas Product By Pass
Voto:
Intriganti i Kas Product. Questo non l'ho mai ascoltato ma in compenso ho il primo, "Try Out", piuttosto fresco di ristampa in Cd. A tratti risultano sorpendentente moderni (anche perchè alcune cose pseudo attuali pescano a piene mani da quell'epoca), la prima volta che li scoprii sul Tubo vedendo "Never Come Back" pensavo fossero una band elettroclash degli anni 00. Dici bene delle influenze Suicide, D.A.F. e Soft Cell, ma aggiungerei anche Malaria! per via del cantato femminile con tonalità spesso basse. Freddezza teutonica (ma poi Nancy è in Lorena giusto?) appena smorzata e solo a volte, dal canto della versatile Soyoc che si fa più caldo e soul o semplicemente (in certi episodi più obliqui) sopra le righe. Le melodie in realtà ci sono ma sono asciugate fino all'osso, si potrebbe dire brandelli di melodia, trovo che sia il bello dell'"arte del togliere" portato in auge dalla New Wave in contrapposizione con gli arrangimenti chilometrici in voga con prog e hard rock. Per finire spezzo una lancia a favore del buon Reynolds: accostava lo stile di Jean Michel Jarre ad artisti presenti nella compilation "So Young but So Cold" (alcuni, troppi, effettivamente un po' proggaroli) e non certo ad artisti come Kas Product.
Christian Death Catastrophe Ballet
Voto:
Disco più raffinato e musicalmente vario dell'esordio anche se magari meno innovativo (e forse per questo meno considerato dalla critica rispetto a "Only Theatre of Pain"), per il sottoscritto però è di pari forza espressiva.
The Psychedelic Furs Talk Talk Talk
Voto:
E ora posso ammettere che la frase di chiusura di questa recensione è verissima. C'ho messo parecchio a decidermi di raccattare questo CD, la colpa è dell'esordio che aveva sì brani bellissimi (il trittico iniziale come qualcuno nei commenti precedenti ha ricordato) ma il resto non mi aveva convinto del tutto.
Qui invece quasi tutto funziona a meraviglia, un sound più maturo e coeso rispetto al primo disco, ruvido al punto giusto per non coprire le splendide melodie ma anzi per risaltarle per contrasto. In effetti come ha già ravvisato qualcuno siamo di fronte ad un miracoloso equilibrio (cosa davvero rara) di fruibilità pop sposata perfettamente con soluzioni sonore che se non sono sperimentali sono quantomeno molto originali.
Cocteau Twins Treasure
Voto:
Era da tanto tempo che non compravo un CD dei CT, avevo già tre loro lavori e pensavo bastassero ed avanzassero per un gruppo che non ha mai avuto grandi sussulti stilistici. In effetti quando ho ascoltato Treasure per la prima volta ho pensato "lo sapevo: buono ma è la solita minestra.". Non mi sbagliavo perchè in effetti stilisticamente non vanno oltre ai titoli già nella mia discoteca però devo ammettere che la "solita minestra dream pop" qui è maledettamente (e per me inspiegabilmente) buona.
Michael Haneke Funny Games
Voto:
Film angosciante a dir poco, soprattutto per chi ha una seconda casa al lago.
Il regista, capovolgendo consuetudini cinematografiche non scritte, fa andare tutto per il verso giusto ai due aguzzini frustrando sul nascere ogni speranza delle vittime fino ad arrivare al parossismo della scena del "rewind" che è insieme una presa per i fondelli del pubblico e un compassionevole salvagente
a chi era provato da un'ora e mezza di tensione ed angoscia a tratti difficili da sostenere (a questo contribuiscono anche gli ammiccamenti alla telecamera di uno dei due assassini che a un certo punto si rivolge direttamente al pubblico "parteggiate per loro giusto?").
Un film quindi puttosto ambiguo perchè se da un lato è per la maggior parte realistico, in più punti sembra rifiutare (volutamente) di esserlo.
Non so se si può definire capolavoro ma senz'altro è un buon film anche grazie al cast di attori davvero uno più bravo dell'altro.
Giampaolo Pansa ll sangue dei vinti
Voto:
Il tema poteva anche interessarmi ma da come (intuisco dai commenti) pare realizzato penso che difficilmente leggerò questo il libro. Sembra più "scoperta dell'acqua calda" che revisionismo.
Michael Haneke Il Settimo Continente
Voto:
Di Haneke ho visto solo anni fa "La Pianista" che mi ha intrigato talmente tanto da farmi recuperare pure il libro di Jelinek. In effetti dovrei vedermi qualche altro suo film e questo è un buon suggerimento.
Li Jianhong Sang Sheng Shi
Voto:
Interessante.... la frase "Sei tu che abbracci il cosmo e ci fai sesso, abbandonando il tuo corpo e facendoti strada tra le stelle, lasciandoti andare in un viaggio astrale" non so perchè ma mi ha riportato in mente "Il mare impetuoso al tramonto salì sulla luna e dietro una tendina di stelle..." di fornaciariana memoria. Problema mio comunque, la rece è scritta benissimo ed invoglia all'ascolto.
Suicide Why Be Blue?
Voto:
Nella mia discoteca salto a pie' pari dai primi due ad "American Supreme" e a quanto pare non ho perso nulla di chè.