Lostinspace

DeRango : 2,97
DeEtà™ : 7566 giorni • Qui dal 20 settembre 2005
Luciano Ligabue Arrivederci mosto
Voto:
Fine recensore.
Do Nascimiento, Gazebo Penguins & Verme Splittone Paura
Voto:
Terry sposiamoci. Tempus fugit e tu indugi troppo. Invecchio e deperisco a vista d'occhio. Oggi tra l'altro all'ennesimo tracbaitrac debaseriota mi è caduto il cazzo. Non so per quante volte riuscirò a metterlo in sede.
Audience Friend's Friend's Friend
Voto:
Prosa veramente elegante la tua ed a tratti molto piacevole. Soprattutto le prime 4 righe hanno catturato la mia attenzione e mi hanno condotto sino alla fine. Eviterei del tutto però il maiuscolo, veramente fastidioso. Non so un cazzo degli Audience e questo contribuisce a farmi sentire sempre così ignorante di musica, per quanto ne ascolti a tonnellate. Non posso certo dare la colpa ai mie che nel cassettone avevano tutti i vinili di De André. E' solo mia. Merda.
Enrico Ruggeri La Giostra Della Memoria
Voto:
Cito, devo citare: " Oltre hai vecchi brani del repertorio Ruggeriano sono presenti degli inediti che secondo me valgono l'acquisto dell'album.". Cuanti anni ai?
U2 Achtung Baby
U2 Achtung Baby
10 set 12
Voto:
Innanzi auspico che Dio abbia altri gusti musicali e sono certo che avrebbe potuto rendere un servizio migliore al mondo della musica preservando altri artisti ed altre band che per i motivi più variopinti non sono sopravvissute alla indecente carriera di questi quattro patetici mesterianti della musica. Detto da uno che in gioventù li amò molto, tra l'altro. Io sono convinto che nel '91 sarebbe stato meglio sciogliersi, perché da questo album in poi (con alcune rarissime eccezioni) hanno prodotto solo tanta pupù. Ma tanta tanta ("un dos tres.. catorce" fu uno degli spruzzi più clamorosi), fino a coprirsi di ridicolo con gli ultimi due album. La recensione, pur piena di una rispettabilissima per quanto clamorosamente univoca passione, risulta leggermente indigesta, così piena di intercalari un po' affettati e da un paragone con i Beatles che mi ha scombussolato le budella. Poi però ho capito che sei un genio del male... ho capito che stavo leggendo un malcelato tracbaitrac. Il cazzo mi è caduto di botto ed ha sfondato il pavimento, ferendo alla testa la povera vecchina che abita sotto casa mia che, innocente, stava guardando la Prova del Cuoco. Ora sono al pronto soccorso del Mauriziano ed aspetto che i medici mi facciano sapere. Bella giornata di merda.
Joe Purdy Julie Blue
Voto:
Bella recensione, bravo, semplice e con delle immagini piacevoli che rendono l'idea. A me il ragazzo garba (anche se preferisco di gran lunga altri suoi colleghi, fra tutti Mike Kinsella e Fionn Regan per rimanere agli "one man band"). Il disco è bellino e forse la mia preferita è "I like the rain the most", anch'essa finita in no so quale serie tv. Troppi 13 album (uno comunque è un live), prediligo la qualità alla quantità: come Ryan Adams, il Purdy rischia di annegare nella sua prolificità.
Ingrid Michaelson Human Again
Voto:
Questo tuo mettere le mani avanti (qui e nella scheda) e millantare antipatie sa di ingenua gioventù e fa un po' tenerezza. In ogni caso la recensione è discreta perché cerchi almeno di trasmettere le emozioni che questo disco ti evoca. Le generalizzazioni sull'indie (definizione tra le più controverse tra l'altro) ed in particolare sulla sua presunta attenzione agli arrangiamenti a discapito del contenuto dei testi, francamente non si può leggere. Infine il tracbaitrac... questo ha la stessa utilità e genera le stesse sensazioni di una putrella incandescente appoggiata sul glande.
Chiarastella Pianeta Venere
Voto:
Insomma prima li condanni puoi li segui 'sti talentsciòu... ma con tutto quello che propone la scena italiana, abbiamo proprio bisogno di questo carrozzone messo su per i mentecatti teledipendenti? Ne sentivamo davvero il bisogno? Dobbiamo sempre mutuare proprio tutta la merda che arriva dagli states? Io più di una ventata di aria fresca, sento un simpatico olezzo di scorreggia. C'è gente che da anni lavora, compone, sperimenta, studia musica, si fa il culo nelle peggiori bettole e non ha un'unghia della visibilità di questi imbecilli seriali. La recensione non mi ha fatto impazzire, anche perchè accenni ad un tracbaitrac rapido come una sveltina sotto il ponte della ferrovia, ma che pur sempre tracbaitrac è. E a me si ritorce lo scroto. E non è bello.
Cesare Cremonini La teoria dei colori
Voto:
Avevo intravisto questo tracbaitrac qualche tempo fa e mi ero ripromesso di ripassarci. Ho letto tutto con attenzione. Solito dilemma. O hai 14/15 anni o sei l'ennesimo fake patetico. E' commovente vedere come tu rimbalzi tra un evidente e mal celato gradimento del Cesare e la volontà di scrivere qualcosa di irresistibilmente (!?) sarcastico. Il risultato, amico mio è patetico. Ma ora passiamo alle cose serie. Innanzi tutto questo tracbaitrac è indispensabile e definitivo quanto un quattro tempi accesso nel culo a 14.000 giri al minuto. Stessa sensazione di freschezza e brio. Per il resto sono tornato, dopo meravigliose ferie zingaresche, a poggiare i gomiti sul mio davanzale. La merda è sempre lì, scorre placida e inesorabile. E voi mi mancavate. dio quanto mi mancavate.