psychopompe

DeRango : 13,33
DeEtà™ : 8184 giorni • Qui dal 11 gennaio 2004
Pearl Jam Gigaton
Voto:
Sentire i PJ dopo Yield (ma io avevo già incominciato a smettere all'uscita di No Code) è un'impresa che dovrebbe essere premiata.
Gary Higgins Red Hash
Voto:
Se ne parlava con @[SilasLang] l'altro giorno. Mica mi ero accorto che ancora nessuno l'avesse fatta, ero certo del contrario, avrei pubblicato anni fa la mia. Pazienza, bravissimo a colmare una lacuna lector. Disco sempre molto bello, personalmente conosciuta per una cover di "Thicker Than A Smokey" fatta da Six Organs Of Admittance nell'album School of the Flower del 2005. Fu proprio Ben Chasny a ritirare fuori dal dimenticatoio Higgins e a far ripubblicare questo disco dalla Drag City proprio nel 2005, se non erro. Dovrebbe aver fatto anche pochi anno dopo un secondo disco, purtroppo mai sentito.
Samuele Bersani Caramella smog
Voto:
Con quei 4 cd soltanto in giro, più che infanzia direi una tortura
Mama Ska Cielo di Puglia
Voto:
Sak salentino + latin music = scoppio del Covid-19. Prossima volta digli di avvertire, così emigro direttamente
Colour Haze We Are
Voto:
Oh ma guarda chi si rivede, tocca che rimetto pure io a mandare qualcosa allora:). Bartolo del cuore innanzitutto come va? Prole Stellare? Qui da me si lavora al mattino, si sbraita per far fare i compiti il pomeriggio, fra mosse di Tik Tok, Stranger Things rivisto per la N-volta, corsi di yoga in sala, il ripasso di tutta la discografia di Six Organs Of Admittance rigorosamente in cuffia e Netflix a caso. Per quanto riguarda Koglek e soci, mi hai fatto venire voglia di sentirlo a questo punto, dopo "All" avevo perso interesse, anche perchè purtroppo c'è una certa e pesante risacca nel genere. A stringere sono sempre più convinto che del suono stoner "canonizzato", a parte la Sacra Trimurti che tu e @[puntiniCAZpuntini] conoscete bene, gli unici apocrifi da salvare siano proprio i Colour Haze e un disco dei Josiah. Fatte vivo!
Effervescent Elephants From The End To The Beginning
Voto:
Casca a fagiolo la recensione, perchè mi stavo risentendo qualcosa dei tempi, e però vado in controtendenza: sia Birdmen of Alkatraz che Plan , considerati quintessenziali non mi dicono assolutamente nulla. Sarà la produzione 80's che comunque si sente ma mi lasciano abbastanza freddo. Discorso divverso per quello che veniva da mezzo mondo, per dire mi sono appena preso la riedizione dell'EP (ma con brani aggiunti) degli australiani Tyrnaround,e quello cazzo è un disco di revival 60's come dio comanda! A volte quasi troppo aderente agli originali da cui si ispirava, ma se non fosse così mi sentirei gli originali che ce ne è da ascoltare per un paio di vite
The Black Keys Let's Rock
Voto:
Scrivi di quello che sai, o meglio, scrivi senza dover tenerti su la maschera tutte le volte, il giochetto dopo un po' stufa. Un po' come la formula dei Black Keys, fino a Rubber Factory il miglior duo del rock (eh sì no White Stripes), poi altalenanti. Personalmente nel post RF salvo solo Brothers.
柳田ヒロ Hirocosmos
Voto:
Il prog in Giappone, come da noi in Italia, ha avuto una buona scena autoctona e si è ben radicato nella cultura studentesca dei '70, anche qui un po' come da noi. Io conosco pochissimo, perchè apprezzo già poco il prog nostrano e mi basta Canterbury e poco altro, della scena giapponese, ma ho ancora un bel live di un gruppo storico della scena giapponese dei tempi (mi fu regalato da amici giapponesi quando abitavo là), gli Yonin Bayashi, che mi sa fossero abbastanza famosi
Hayao Miyazaki Il mio vicino Totoro
Voto:
Il Miyazaki più amato da almeno due generazioni di giapponesi. Il tema di Totoro, almeno fino a metà 2000, era usato un po' ovunque in Giappone, anche alle fermate della metro, per dire. Fa strano pensare che fino all'oscar ottenuto con La Città Incantata, rimaneva uno sconosciuto, a parte chi seguiva l'animazione giapponese, per far capire chi era bisognava citare Heidi o Il Castello di Cagliostro (ma era stato trasmesso poche volte in tv). Mia figlia è cresciuta con tutti i suoi film, quindi negli anni me li sono rivisti centinaia di volte, e adesso apprezzo molto anche le cose meno "adulte" come Totoro e Ponyo. Per anni Miyazaki era per me solo Nausicaa (mi ricordo ancora che Raidue lo trasmise in due parti intorno all'84-85, un amico riuscì anche a registrarlo con le prime VHS), Cagliostro, Mononoke e La Città Incantata, sono riuscito con gli anni ad apprezzare per bene tutto il resto.
Unwound New Plastic Ideas
Voto:
Grazie @[kloo] perchè mi hai fatto tornare in mente gli Unwound, di cui mi riproponevo di risentire per bene la discografia. Cosa che sto facendo da una ventina di giorni. Beh per ora preferisco la parte finale della loro produzione ossia Transmission e Leaves Turn... Quest'ultimo disco bellissimo che persi completamente ai tempi anche se me lo consigliavano in molti. Meglio tardi che mai come si suol dire
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