Divodark

DeRango : 2,29
DeEtà™ : 7490 giorni • Qui dal 5 dicembre 2005
La Niña Furèsta
Voto:
Recensione sublime. Io sono partenopeo e lei la conosco ma non rientra proprio nei miei interessi musicali; non ci (ri)provo nemmeno.
Foo Fighters Foo Fighters
Voto:
Sempre preferito in altri progetti e come batterista (Them Vultured Crookes, NIN) però devo ammettere che i Foo's restano il mio guilty pleasure per eccellenza, forse anche perchè provo simpatia per il personaggio in se.
Deftones Private Music
Voto:
Ormai ho preso coscienza: i Deftones rientrano di diritto nella mia top 5 delle band preferite di tutti i tempi. Di conseguenza, non ho potuto far altro che acquistare a scatola chiusa il vinile e ascoltarlo in loop. Risultato? Uno dei loro migliori dischi, ad oggi disco dell'anno.
Chris Columbus Mamma ho riperso l'aereo
Voto:
Sono una persona semplice: vedo una recensione di "Mamma ho riperso l'aereo" e ci clicco su. Ovviamente all'epoca anche io ne rimasi totalmente folgorato, non tanto dai film in se ma dal Natale e da New York. Lo ammetto, anche a causa di questi 2 filmetti qui, sono cresciuto col mito americano. Alla fine, ci sono stato, in America (più volte) ma da adulto non si "sente" più quella magia.
Nick Hornby Alta Fedeltà
Voto:
Io faccio pure di peggio: ho il libro ma non l'ho mai letto (anche per questo ho voluto leggere la recensione qui presente).
Alkaline Trio Blood, Hair, And Eyeballs
Voto:
C'è sempre stato qualcosa in loro che non mi ha mai convinto del tutto. Al tempo recuperai Crimson rapito dal singolone "Time to Waste" ma il resto dell'album non mi piacque. Di questo ho dato un'ascoltata, sembra interessante (soprattutto lato ritmico). Vedrò se approfondire; nel frattempo recensione molto goduriosa da leggere. Bravo!
Thrice The Artist in the Ambulance (Revisited)
Voto:
Una delle mie certezze musicali, non hanno mai sbagliato un disco sebbene dopo la reunion nemmeno mi hanno fatto gridare al miracolo. Ovviamente questa opera resta l'apice e questa nuova edizione suona ancora meglio, con gli ospiti (e che ospiti a dirla tutta, su tutti il produttore Brian McTernan, nonché vocalist dei troppo poco conosciuti Be Well e Sam Carter degli Architects) che si integrano perfettamente senza snaturare alcunché.
Quercia Di tutte le cose che abbiamo perso e perderemo
Voto:
Gran bella segnalazione! Non li conoscevo e devo dire che mi sto proprio divertendo ad ascoltarli in questi giorni. Buio e Fiammiferi le mie tracce preferite. Non contento, ho scoperto un altro paio di gruppi simili, in particolare consiglio i milanesi Øjne.
Bush The Art Of Survival
Voto:
Non commentavo una de-recensione da una vita però per questa proposta, rispolvero carta & penna virtuali. Parto subito sparato col dire che questo - secondo me - è il miglior disco dei Bush post-reunion (2011). Riffoni sempre in primo piano, buon gusto per la melodia, concept di fondo abusato ma ficcante. Non ho trovato nessun filler, ma tanti grandi brani come: Shark Bite, Human Sand e la mia preferita Judas is a Riot. Bella anche la ballad d'occasione Creatures of the Fire. Nel complesso lo metto sullo stesso livello dell'ottimo disco degli Institute). Bravo tu nella recensione.
Converge The Dusk In Us
Voto:
Aspettavo la tua recensione su The Dusk In Us ma non così presto :D Caspita, l'hai già assimilato e digerito? Io sono ai primissimi ascolti (alcuni distratti altri con le liriche sottomano). Oltre che complessivamente una bomba, tracce entusiasmanti per me: A Single Tear, Trigger e soprattutto Thousands of Miles Between Us (straziante) e ovviamente la title-track. Ma, ribadisco, l'intero pattern è assai meritevole. Credo sarà il mio disco di fine autunno...ed inverno. Ideale per questo periodo dell'anno. Bravo tu come al solito.