Divodark

DeRango : 2,29
DeEtà™ : 7490 giorni • Qui dal 5 dicembre 2005
Slipknot 5: the gray chapter
Voto:
Tra poco usciranno le recensioni prima ancora dei leak. Cooomunque, a parte i due singoli, ho ascoltato soltanto altre 2/3 canzoni (XIX, AOV e Killpop) e, a dirla tutta, non mi sono nemmeno dispiaciute. C'è da dire che sono uno dei pochi, magari l'unico, che predilige gli Slipknot in queste inclinazioni più melodiche. Ecco, per uno come me questo Vol. 5 potrebbe essere il giusto compromesso tra il sound aggressivo originario della band e quello più radio-friendly degli Stone Sour. Sicuramente ascolterò.
alexisonfire watch out !
Voto:
La mia band preferita in assoluto :D e questo è anche il mio loro disco preferito, tutt'altro che ruffiano (ascoltare Happiness By The Kilowatt per credere). In generale, loro, non mi pare abbiano mai cavalcato l'onda di una qualche moda. Proprio con l'album in questione hanno voluto immediatamente allontanarsi da qualsiasi generalizzazione fine a se stessa. Ah, anche Crisis è di altissimissimo livello. Mi pare anche che in un sondaggio i fan lo votarono come miglior album della discografia. Recensione un po' tirata via ma che, bene o male, c'entra il punto. 5 al disco perché di più non si può e 5 a te anche solo per aver rimesso in auge un disco degli Alexisonfire.
Korn Issues
Korn Issues
7 ott 14
Voto:
Non so dire se questo è l'album che preferisco ma sicuramente è quello che ho ascoltato e tutt'ora ascolto maggiormente. Ad ogni modo per me i Korn hanno fatto cose ottime proprio fino a questo Issues, dopo roba quantomeno ascoltabile sino a Take A Look In The Mirror. Dopo ancora il vuoto. See You On The Other Side (che presi in una splendida edizione limitata) orrendo, il resto preferisco far finta che non esista, con il punto più basso toccato con The Path of Totality (quell'aborto di disco-scarto dubstep/brostep).
Aphex Twin Syro
Aphex Twin Syro
29 set 14
Voto:
E' il suo lavoro più immediato e "sempliciotto" ma non per questo brutto. Probabilmente da Aphex Twin ci si aspettava qualcosa di più, qualcosa che avesse un sapore del tutto nuovo e che sorprendesse ma diciamo che, almeno a me, va bene anche così. Syro resta comunque un concentrato d'arte e tecnica elettronica (e non solo), musicale e decisamente piacevole.
This Will Destroy You Another Language
Voto:
5 alla rece anche solo per la citazione di The Last of Us. 5 al disco perché anche secondo me - non dico sia il migliore della loro discografia - ma certamente uno dei migliori.
Opeth Pale Communion
Voto:
Anche per me questa band è finita da un pezzo, peccato. Album da sbadigli.
The Hotelier Home, Like Noplace Is There
Voto:
Mi mancava un disco come questo nuovo di zecca. Si, okay, come dice ZeroKanada la proposta sta diventando satura ma più scelta vuol dire anche più qualità, secondo me. Riguardo a Like Noplace Is There, credo sia la prima volta che reputo un disco fin troppo personale. Nel senso, forse mi imbarazzerei io per lui nel sentirlo live, figuriamoci dovessi mai cantarlo. Your Deep Rest è meravigliosa, muoio un po' dentro ogni volta che l'ascolto. Ah, ormai è appurato che i dischi con le case americane in copertina sono i più bellissimi.
Aaron West and The Roaring Twenties We Don't Have Each Other
Voto:
Allora, ascoltato per bene in questi giorni. Per ora non mi ha preso a sufficienza, Sometimes di Dallas Green (City and Colour) è di un altro pianeta. Liricamente e concettualmente mi garba molto però. Sicuro gli concederò altre chance in questi giorni. Dischi come questi devo assimilarli un po' alla volta.
PS: però mi hai fatto scoprire gli Hotelier che ora vado a commentare :D
Gallows Grey Britain
Voto:
Bel disco e bella recensione, bravo. Personalmente li preferisco ora con Wade alla voce. Ma vabbè, io non faccio testo (ascoltati/guardati Chains), sono un Alexisonfire-fanboy >:D
Rise Against The Black Market
Voto:
Ero curioso anche perché i singoli m'ispiravano abbastanza. In realtà sono arrivato a metà disco - a Sudden Life per intenderci - e non ce l'ho fatta più. Magari lo (ri)ascolterò più in la, ora c'ho altra roba per la testa.